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Migranti, bombe, Salvini e noi. Di Andreina Corso

Ecco sono arrivati sulla testa dei profughi di Tajoura, periferia di Tripoli, i raid aerei dei militari del capo della Cirenaica Haftar.

Sono arrivati e le bombe hanno ucciso, 44 morti e 130 feriti, anche se il leader italiano Matteo Salvini continua ad assicurare che quella Libia è un posto sicuro.

Nella sua visione strabica e contagiosa per i suoi sudditi in adorazione del guru, continua a ripetere come un ritornello stonato, “che è tutto a posto, madama la marchesa”, che non è vero, che la Libia è un posto sicuro e che se i migranti scappano o si buttano in mare, bisogna riacchiapparli di forza, mentre a quelle fetenti delle Ong che vorrebbero salvare i naufraghi e quel che resta di un uomo dopo i massacri, quel che resta di una donna dopo le violazioni, quel che resta di una bambina stuprata, andrebbero affondate le navi, le imbarcazioni. Così parlò Zarathustra Meloni.

Certo sono caduti dall’albero, quei governanti italiani e europei, ignari, poveri loro, non sapevano che i centri di detenzione sono collocati nelle retrovie militari dei campi di Misurata vicinissimi a caserme e depositi di armi? Non lo sapevano che in Libia c’è la guerra civile?

Non hanno tempo per pensarci, anche se ora il ministro Moavero e il Movimento a cinque stelle, hanno recuperato i danni dell’afasia e preso atto che la Libia è inaffidabile. Quindi?

Il ministro Moavero chiede di spostare in migranti dalla Libia, 55 senatori della Commissione Esteri sono concordi con il Ministro e richiamano la necessità di corridoi umanitari per l’Europa. Il Pd si è astenuto sul rifinanziamento delle motovedette libiche, anche se avrebbe fatto meglio a votare contro, perché oggi più che mai c’è bisogno di posizioni chiare e inequivocabili.

Ora il governo di Salvezza Nazionale con il suo premier Fayez Sarraj, vuole chiudere tutti i centri di detenzione a Tripoli e minaccia di trasferire 8000 migranti in Italia.

Contemporaneamente la nave Alex della Ong Mediterranea, ha salvato dalle acque 54 profughi e si è diretta verso Lampedusa.

Ancora Salvini non pago della sua cattiveria ottusa continua a dire, porti chiusi, che vadano in Tunisia. La nave è in realtà una barca a vela lunga 20 metri e batte bandiera italiana. Non essendoci ingerenze internazionali, Alex potrà attraccare a Lampedusa.

Aspettiamo il rosario in mano a Salvini che chiederà ai suoi santi che pesci pigliare.

Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

12 persone hanno commentato questa notizia

  1. Eppure parole semplici come bontà, pietà, umanità signor Pasquino non fanno breccia….trovo semplicistica la sua risposta ad un problema complesso. Solo un esempio: come si fa a fermare la siccità in Africa dovuta al cambiamento climatico causato non certo dai paesi africani? Serve una risposta proprio da quei paesi che lo causano e che tra l’altro chiudono le frontiere… intanto lasciamo morire le persone? Provi a identificarsi con uno di questi naufraghi e/o migranti e mi dica sinceramente come agirebbe lei… Non cercherebbe di sopravvivere ad ogni costo?

  2. E’ stato calcolato che nel mondo ci sono piu’ 3 miliardi di persone che sono costrette a vivere con meno di 2 dollari al giorno….. Ogni anno aumentano di 80 milioni…… Che si fa? Li prendiamo tutti noi? Sara’ meglio aiutarli a casa loro? QUanti ne possiamo ospitare? 10 milioni? 100 milioni? un miliardo? Eppure non e’ cosi’ difficile capire che far venire tutti qua non e’ a soluzione… Mah……

  3. Nel martellante ripetersi di discorsi di Salvini e Meloni caratterizzati da cattiveria e termini bellici un punto di vista dissonante non può che fare bene. Leggo i commenti dei lettori, certamente loro elettori, che non vogliono riconoscere la fame e la guerra come validi motivi dell’emigrazione e nemmeno le morti provocate dalle bombe. E la pietà?

  4. Peccato che nessuno dei tre lettori, che comunque ringrazio per aver rivolto attenzione ad un articolo loro sgradito, abbia speso una parola nei confronti delle vittime delle bombe.Davvero mi preooccupa e m’interrogo con tristezza. A presto, credo. Buongiorno

    • Gentile signora Corso, quelli che sono in Libia arrivano con le loro gambe dal Sudan,Nigeria, è altri posti, non sono portati da nessuno, hanno deciso da soli, hanno i soldi per pagare i veri schiavisti che li faranno salire sulle loro navi e li useranno come merce di scambio per sfidare l’italia, se vietassero con un blocco navale le partenze dalla Libia molto probabilmente non ci sarebbero persone da bombardare.A presto.

  5. Un articolo indecente … se solo si pensa che le organizzazioni internazionali, ONU compresa, sanno benissimo dove sono situati i campi profughi e lo hanno comunicato a tutti i combattenti in Libia. Tutti sanno che Haftar è sostenuto dalla Francia e dagli Stati uniti. Gli Stati Uniti hanno impedito la condanna dell’ONU nei confronti di Haftar. I velisti della Alex … lasciamo perdere, vanno a prepararsi il Mediterraneo dalla prossima bavisela a Barcola.

  6. Ennesima filippica contro il governo farcita di luoghi comuni e buonismo becero. Per fortuna ormai la maggior parte degli Italiani non ci casca piu’ e esprime con democratico voto cosa pensa di questo tipo di propaganda. Saluti…

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