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Qualcosa succede di positivo in un quel Viale San Marco di Mestre, con troppi negozi chiusi e vetrine spente. A incoraggiarne la ripresa e in un certo senso l’originalità è il già bar Sportivo, diventato poi, Da Franco, che oggi, rinato e rinnovato al suo interno, si chiama Ritrovo 45, numero corrispondente al suo civico.
Anton Perdoda e sua sorella Viktoria hanno in un certo senso rivoluzionato tutto l’ambiente, offrendo spazi e occasioni di benessere. Un sapiente gioco di luci diffuse al suo interno, invita a osservare le pareti di legno a libreria disegnata, con tanti volumi, che solo al tocco si comprende che non sono veri.
Una piccola delusione? No, perché poi gli scaffali di libri, quelli veri, ci sono e accolgono chi ha voglia di leggere qualcosa in tranquillità, mentre beve il caffè o un aperitivo. Libri che si possono prendere, portare a casa, restituirli, se si vuole, altrimenti si possono tenere, o scambiare con altri libri, in una catena di invito alla lettura, davvero persuasiva.
Ci sono libri per grandi, per bambini, che possono giocare, leggere in una stanza tutta per loro, con tavoli, lavagna, materiali di cancelleria, giochi.
I fratelli Perdoda sono riusciti a interpretare il bisogno di socialità degli abitanti di Viale San. Marco e grazie a un esercizio già avviato e con una clientela affezionata, hanno saputo proporre qualcosa di nuovo, offrendo spazi adatti a ogni età.
Gentili e disponibili, si dicono felici della loro piccola e grande rivoluzione che ha ridato vita e impulso a una zona deprivata di molti esercizi e costellata da agenzie immobiliari ed esercizi di onoranze funebri.
Il rinnovo ha incontrato notevoli consensi, qualche bambino nella stanza ci fa anche i compiti, perché tutto intorno è allegro e colorato, il posto è rassicurante e sereno. Una ventata di nuovo e di bello, con una componente sociale e culturale partecipativa notevole, è un bel dono a Viale San Marco e alla città.
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