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La posizione della Questura di Venezia non è equivocabile: “In relazione alle notizie stampa relative al sinistro stradale occorso nella decorsa notte nel Rione Piave, si comunica che dagli accertamenti sinora espletati nei confronti del conducente del veicolo, compiutamente identificato, non sono emersi elementi che consentano di ritenere volontarie le condotte. Gli eventuali ulteriori approfondimenti proseguiranno sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria”.
In parole povere: non ci sono prove che l’investitore abbia voluto lanciare l’auto contro il gruppetto di tossicodipendenti in via Piave.
Da qui si può partire per esaminare le due versioni differenti sull’accaduto di lunedì notte all’una.
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Scopri come fare
Due persone sono state travolte da un’auto di grossa cilindrata a Mestre, tra piazzale Bainsizza e via Piave. Una di loro sta lottando tra la vita e la morte ricoverata in terapia intensiva nell’ospedale dell’Angelo. Le due persone sembra appartenessero ad un gruppetto di tossicodipendenti appoggiati alla proprietà del guidatore del Suv che, secondo gli investiti, avrebbe compiuto l’atto di proposito. Secondo questa ricostruzione, infatti, il conducente si sarebbe prima lamentato per la loro presenza e, secondo quanto riportato da un quotidiano, un testimone affermerebbe che dopo l’investimento l’auto sarebbe passato sopra alle vittime di nuovo.
Una ricostruzione tutta da provare però, anche perché il veicolo ha terminato la sua corsa contro un condominio dopo aver sfondato un muretto. La tesi del conducente, infatti, è quella di aver perso il controllo del mezzo “Perché si era incastrato il piede nel pedale…”.
Di certo c’è che il botto è stato tremendo, così come le urla degli investiti esplose nel silenzio della notte. E di certo c’è che l’investitore è ora indagato a piede libero con l’accusa di lesioni gravi. L’uomo si trovava sul posto perché lì ha un’affittanza turistica.
Da chiarire, invece, un presunto alterco che ci sarebbe stato immediatamente prima dell’incidente tra il conducente e alcune persone.
Tra i due investiti, ad avere la peggio è l’uomo italiano, di Santa Maria di Sala, che viene immediatamente ricoverato all’ospedale dell’Angelo in prognosi riservata. Un tunisino, invece, colpito di striscio, è stato già dimesso. Le indagini sul fatto sono in corso.
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Io non dico che sia successo volontariamente, dico che se fosse successo lo capirei, ormai si vedono i segnali ovunque, la gente è esasperata, comincia a reagire …
sei serio?
quindi giustificheresti il ricorso alla giustizia fai da te?
non lo giustifico, comprendo che ci si arriverà, ci stiamo arrivando
Poverino ha perso il controllo del mezzo “Perché si era incastrato il piede nel pedale…”
Ora è indagato, ma grazie alla giustizia, a piede libero.