Mestre, mercato dell’eroina gialla in stazione: la polizia arresta pusher di 26 anni

ultimo aggiornamento: 25/01/2020 ore 13:51

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mestre senegalese spaccia con permesso soggiorno
Mestre, mercato dell’eroina gialla attorno alla stazione, decine di tossicodipendenti fin dalle prime ore del mattino si mettevano in coda per acquistare la loro dose.

Gli investigatori del Commissariato dopo alcuni giorni di appostamenti hanno infatti scoperto un vero e proprio mercato dell’eroina che partiva dalle prime ore del mattino e ieri hanno arrestato uno spacciatore.

Nei pressi della stazione, infatti, già dalle 7 del mattino si mettevano in coda una decina di tossicodipendenti per acquistare la famosa eroina gialla.


A finire nei guai il giovane pusher, già conosciuto dagli investigatori perchè nelle precedenti settimane era stato denunciato per aver ceduto eroina gialla ad una ragazza poco più che maggiorenne.

Ieri gli agenti del Commissariato di Mestre l’hanno arrestato: si tratta di un cittadino nigeriano, A.L., di 26 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio, con precedenti per spaccio di stupefacenti.

Non è da escludere che i continui controlli serali predisposti dalla Questura abbiano costretto i pusher a modificare il proprio “orario di lavoro” spingendosi a dare appuntamento ai “clienti” alle prime luci dell’alba.


Gli agenti, una volta capito che lo spacciatore agganciava il cliente e lo conduceva nel sottopassaggio di Via Dante, hanno finto di essere dei passeggeri diretti in stazione per poter così documentare la cessione della droga e far scattare la trappola.

A.L. è stato così arrestato e condotto in Tribunale per il rito direttissimo celebrato nella stessa giornata di ieri dove ha patteggiato una pena di 8 mesi di reclusione e 3 mila euro di multa con sospensione della pena.

Sempre ieri i poliziotti del Commissariato di Mestre hanno proceduto all’arresto, su ordine di esecuzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, di un uomo italiano di 45 anni, già noto alle cronache in quanto era il basista di una rapina. La banda era composta di cinque catanesi, arrestati in flagranza di reato dopo aver svaligiato un istituto bancario di Chirignago a dicembre 2016.

B.N. dovrà scontare in carcere 3 anni e 4 mesi.

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