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Medici di Base: altri tre giorni di sciopero

Delusi per non essere stati presi nella dovuta considerazione per quelle che ritengono lecite richieste, invasi dalle complicanze burocratiche, i medici ricordano che è tutto il sistema sanitario ad essere in crisi. E fanno riferimento alla riduzione dei posti letto, ai tempi minimi di degenza negli ospedali

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Medici di Base: altri tre giorni di sciopero

Medici di famiglia: ancora in sciopero per tre giornate a dicembre. E’ infatti ancora aperta la vertenza che i Medici di base hanno aperto con la Regione Veneto: hanno intenzione di scioperare, così come avevano promesso, anche nel mese di dicembre.

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Lo sciopero sarà attuato nelle giornate, del 13,14 e 15, decisione assunta dopo l’evidente incomprensione sui problemi più volte presentati dalla Federazione dei Medici di Medicina Generale, all’Assessore alla Sanità Lucio Coletto, che sembra non voler raccogliere le osservazioni, le esigenze che la categoria esprime e motiva al dettaglio, per migliorare professionalità, prestazioni e soprattutto per tutelare la salute dei cittadini.

Dopo aver ripetutamente chiesto l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, l’ampliamento delle Medicine di gruppo integrate, e sollecitato l’attuazione dei punti previsti dal Piano sociosanitario regionale, lo sciopero indetto dal sindacato di settore, ne è l’inevitabile conseguenza.

Delusi per non essere stati presi nella dovuta considerazione per quelle che ritengono lecite richieste, invasi dalle complicanze burocratiche, i medici ricordano che è tutto il sistema sanitario ad essere in crisi. E fanno riferimento alla riduzione dei posti letto, ai tempi minimi di degenza negli ospedali, che costringono la popolazione a rivolgersi ai Medici di famiglia.

Senza gli opportuni strumenti, i medici non ce la fanno a supplire gli altri servizi e non riescono a dare risposte adeguate ai pazienti, che spesso si rivolgono al Pronto Soccorso come soluzione ultima.

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Le ragioni del disagio sono note e se tutta la categoria unanimemente è arrivata a questa protesta è anche per la mancanza di prospettive in grado di sostenere la vocazione che il Sistema sanitario nazionale richiama.

Non scioperano volentieri, ma si sentono costretti dalle circostanze e dalla necessità e sperano nella solidarietà della cittadinanza, anche se il tema della salute è delicato e le persone sono comprensibilmente preoccupate.

Non mancano polemiche e battute a distanza tra la categoria e i dirigenti regionali, mentre sulle rivendicazioni dei Medici di famiglia, incombe il silenzio.

Andreina Corso

Andreina Corso
Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.
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