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Mauro Penzo aveva 56 anni. E’ stato trovato morto in casa, a Chioggia, per “cause naturali”. Si tratta del sesto caso in circa tre mesi di “decessi nella solitudine”, cioè di morti di persone spirate nella propria abitazione senza che riescano a chiedere aiuto, delle quali purtroppo ci si accorge solo successivamente, proprio perché vivevano sole.
La tragica scoperta è avvenuta solo perché i vicini hanno allertato le autorità dopo aver notato che la sua bicicletta era ferma sempre nella stessa posizione da diversi giorni. Nell’appartamento, invece, la televisione andava ininterrottamente e le luci erano sempre accese.
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Scopri come fare
I vigili del fuoco hanno praticato l’apertura della porta confermando i tragici sospetti: il corpo senza vita di Mauro Penzo è stato rinvenuto nell’appartamento.
Chi ha avuto modo di conoscerlo ne conserverà il ricordo come di una persona di grande gentilezza e di grande sensibilità interiore.
Si tratta del sesto caso simile in quasi tre mesi, casi di persone che vivevano da sole e sono decedute a causa di un malore senza poter chiedere aiuto. Questi eventi hanno anche sollevato relativa preoccupazione collettiva poiché tutte le vittime avevano un’età compresa tra i 50 e i 60 anni.
Mauro Penzo, dopo la scomparsa della madre anziana, con la quale viveva e della quale si occupava, viveva solo nell’appartamento della Casa del Pescatore, all’Isola dei Saloni, dopo aver vissuto in un appartamento in calle Olivi per molti anni.
Intanto, la comunità si interroga su queste morti improvvise, ricordando i poveri concittadini scomparsi in questi ultimi mesi: Sandro Schiavon, Massimo Bonaldo, Alessandro Nordio, Alfredo Giulio e Antonello Chiereghin.
Oggi, invece, alle 9, i funerali di Mauro Penzo nella chiesa di San Giacomo.
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