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Una giornata di riflessione istituzionale e simbolismo nazionale si è svolta oggi nella cornice straordinaria di Venezia, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla seconda giornata del Festival delle Regioni e delle Province Autonome. L’evento si è tenuto nello storico Palazzo Ducale, nel cuore della città lagunare, e ha visto la presenza dei principali rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.
Il capo dello Stato è giunto in città via acqua, sbarcando in Riva del Todaro, in piazzetta San Marco, dove ad accoglierlo c’erano il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Successivamente, il presidente ha raggiunto la Sala dello Scrutinio, all’interno di Palazzo Ducale, dove si sono svolti i lavori della manifestazione.
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Nel suo intervento, il Presidente Mattarella ha affrontato il tema dell’autonomia regionale, sottolineandone il valore all’interno dell’ordinamento costituzionale italiano. “L’autonomia ha trovato un’adeguata valorizzazione ed è risultato evidente come essa si dimostri efficace e vantaggiosa per le collettività quando comporta l’esercizio di funzioni e competenze secondo una ragionevole applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione”, ha affermato. “Termini – ha proseguito – che la nostra Costituzione impiega con riferimento alle funzioni amministrative ma che costituiscono criteri validi anche con riferimento all’articolazione delle funzioni legislative”.
Mattarella ha inoltre richiamato l’importanza di una collaborazione istituzionale armonica: “L’autonomia comporta il riconoscimento di determinate competenze da esercitare nel rispetto dei limiti stabiliti dal dettato costituzionale e al riparo da sconfinamenti altrui. Tuttavia, nell’esercizio delle proprie attribuzioni i diversi livelli di governo hanno la necessità di coltivare un rapporto tra loro al fine di gestire le intersezioni, talvolta intense, tra le rispettive competenze”.
Il Presidente della Repubblica ha poi ribadito come la gestione delle sovrapposizioni tra Stato e Regioni sia un nodo cruciale per il buon funzionamento del sistema democratico: “La gestione delle molteplici forme di intreccio nel riparto delle competenze – in particolare tra le Regioni e lo Stato – riveste un’importanza fondamentale per il buon esercizio dei rispettivi compiti nell’interesse dei cittadini”.
Nel corso della mattinata, ha preso la parola anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha colto l’occasione per rimarcare l’importanza della cooperazione tra enti: “In queste giornate di riflessione e di confronto tra territori, desidero sottolineare quanto sia fondamentale il rapporto di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali: lo Stato centrale, le Regioni, le Città metropolitane, i Comuni. Solo se ciascuno di noi assume con piena responsabilità il proprio ruolo, in un clima di rispetto reciproco e di ascolto, possiamo davvero costruire risposte efficaci e durature per i cittadini. Soprattutto per quei bambini che oggi ancora non votano”.

Per Brugnaro, il Festival delle Regioni rappresenta anche un’occasione di unità: “Il Festival delle Regioni rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare ciò che di meglio ogni territorio può offrire, ma anche per ricordarci che l’Italia è più forte quando sa essere unita nella sua straordinaria diversità. I tanti campanili non sono più punti isolati, ma nodi di una fittissima rete che protegge il nostro territorio. Venezia non sarebbe Venezia se non fosse collegata da 435 ponti, che ne costituiscono l’essenza e la tengono unita. Costruire un ponte – ha concluso – è costruire un legame di pace”.
A margine dell’evento istituzionale, Mattarella ha compiuto anche una visita privata alla Basilica di San Marco. Accompagnato da Zaia e dai vertici della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e Michele Emiliano, il Capo dello Stato ha ammirato per qualche minuto gli interni dello storico edificio sacro, simbolo spirituale e artistico della città. Dopo la visita, Mattarella ha lasciato Venezia, chiudendo una giornata intensa di significato politico e simbolico per l’Italia delle autonomie.
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“Non scordiamoci che Mattarella era Ministro della Difesa nel governo D’Alema, quello dei bombardamenti sulla ex Jugoslavia.”
Non proprio bellissimo che un presidente di stato sia stato accolto da un sindaco rinviato a giudizio. Da’ proprio una gran brutta impressione sia della città che della più alta carica dello stato.
Ma dove sono tutti gli agenti delle forze dell’ordine con addirittura squadre speciali armati fino ai denti quando non viene il Presidente o qualche altro personaggio importante? Ne avremmo bisogno in giro per le strade diventate ormai far west ?
quello che ho scritto in un altro post ora vengono in massa a difendere la città perche vengono i politici di turno quando non ci sono a chi importa se ti derubano se ti gettano a terra ti svaligiano la casa a nessuno