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Matrimonio di Bezos a Venezia: arrivano i Super-Vip. Attivisti sulla gru di San Marco “Paga più tasse”

È la città dei sogni, dei palazzi sull’acqua, dei riflessi dorati nei canali al tramonto. Ma per tre giorni, Venezia è anche il cuore pulsante di un evento che unisce sfarzo, celebrità, sicurezza blindata e proteste accese: il matrimonio tra Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uno degli uomini più ricchi del pianeta, e Lauren […]

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È la città dei sogni, dei palazzi sull’acqua, dei riflessi dorati nei canali al tramonto. Ma per tre giorni, Venezia è anche il cuore pulsante di un evento che unisce sfarzo, celebrità, sicurezza blindata e proteste accese: il matrimonio tra Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uno degli uomini più ricchi del pianeta, e Lauren Sanchez, giornalista e pilota. Una celebrazione da favola moderna, condita da una lunga lista di super-vip, mega yacht e un’agenda fitta di eventi esclusivi. Tuttavia, non tutti si sono detti entusiasti dell’arrivo del miliardario in Laguna: gruppi ambientalisti e attivisti hanno colto l’occasione per accendere i riflettori sulle diseguaglianze economiche e sulla crisi climatica.

Niente yacht a Venezia

Se inizialmente la coppia aveva previsto di giungere a Venezia a bordo del lussuoso veliero Koru, lungo 127 metri e dal valore stimato di 500 milioni di dollari, i piani sono stati rapidamente rivisti. Le crescenti tensioni geopolitiche e le proteste locali hanno indotto il team di sicurezza del magnate americano a lasciare lo yacht in Croazia, dove è ancorato da giorni. La stessa sorte è toccata alla nave di supporto Abeona, considerata il tender più grande del mondo.

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Scopri come fare

Al loro posto, l’arrivo in Laguna sarà via aerea: i jet privati iniziano già a popolare il cielo sopra l’aeroporto Marco Polo. Si stimano circa 150 voli in arrivo e altrettanti in partenza tra domenica e lunedì. Tutti, ovviamente, sono organizzati con la massima discrezione e sicurezza.

Allestimenti imponenti e sicurezza militare

Dopo la disdetta della Misericordia per motivi di sicurezza, i preparativi sono concentrati all’Arsenale, uno dei luoghi simbolici della Serenissima, che per l’occasione si è trasformato in un cantiere spettacolare. Circa 200 lavoratori, tra tecnici, scenografi e personale di sicurezza, stanno lavorando senza sosta per allestire palchi, illuminazioni, pedane e strutture temporanee. Il tutto in gran segreto: chi accede all’area è sottoposto a controlli stringenti, registrazione obbligatoria, check-in elettronico e passaggi ai metal detector.

La sicurezza è affidata a un’agenzia statunitense composta da ex marines: agenti addestrati, discreti ma inflessibili, incaricati di proteggere la privacy della coppia e dei circa 200 invitati. Alcuni di questi, però, potrebbero aggirarsi per la città in incognito, confondendosi tra i turisti. Secondo indiscrezioni, Bill Gates – atteso per il ricevimento – avrebbe espresso il desiderio di visitare le Gallerie dell’Accademia per vedere dal vivo l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, sua grande passione.

Hollywood sbarca in laguna: l’elenco degli ospiti

Tra i nomi confermati o avvistati ci sono veri giganti del jet set internazionale: Oprah Winfrey, Kim Kardashian, Barbra Streisand, Eva Longoria, Elton John, Mick Jagger, Shakira, Leonardo DiCaprio con la modella Vittoria Ceretti, Diane von Furstenberg e il marito Barry Diller, solo per citarne alcuni. Ivanka Trump, elegantissima in un abito bianco con decorazioni vermiglie, è stata la prima ad arrivare al St. Regis, accompagnata dal marito Jared Kushner e dai figli.

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A ospitarli, una flottiglia di yacht da sogno: tra questi, l’”Arience” (60 metri) del finanziere Bill Miller, l’”Eleni” con ospiti top secret, il “Were Dreams” del banchiere russo Andrey Kostin, e il “Kismet” (122 metri) del miliardario Shahid Khan, già patron dei Jacksonville Jaguars e del Fulham FC.

Un matrimonio in tre atti tra location da sogno

Le nozze si svolgeranno in tre atti, con base operativa presso l’hotel Aman Venice, affacciato sul Canal Grande e già teatro nel 2014 delle nozze tra George Clooney e Amal Alamuddin. Il programma prevede feste a tema, cocktail esclusivi, cene di gala e – ovviamente – la cerimonia nuziale, che secondo alcune fonti sarà officiata simbolicamente a San Giorgio, dopo la cerimonia legale già avvenuta negli Stati Uniti.

Tra le location scelte per gli eventi ci sono Villa Baslini, un’incantevole isola privata nella laguna, il chiostro della chiesa di Madonna dell’Orto, il bosco con labirinto sull’isola di San Giorgio e le mura storiche dell’Arsenale. Tra gli eventi in programma anche un pigiama party e una schiuma party. Per la musica live, attesa la presenza di Lady Gaga, mentre la voce ufficiale della cerimonia sarà Matteo Bocelli, figlio del celebre Andrea.

Proteste in laguna: “Tassare i ricchi per salvare il pianeta”

Ma mentre l’élite internazionale si riunisce per festeggiare, le proteste contro Bezos e il simbolismo del suo sfarzo non si fanno attendere. Martedì sera, quattro attivisti di Extinction Rebellion si sono arrampicati su una gru davanti all’Hotel Danieli, dove alloggiano alcuni ospiti, srotolando uno striscione alto decine di metri con la scritta: “Tassare i ricchi per ridare al Pianeta.” Alla base del cantiere, una dozzina di attivisti, vestiti da Robin Hood, suonavano con i kazoo la colonna sonora del celebre cartone Disney.

Il blitz è stato rivendicato dal movimento con un comunicato: “Bezos e i suoi ospiti rappresentano l’1% più ricco della popolazione, responsabile della devastazione del pianeta. Chiediamo giustizia climatica e fiscale: una tassazione equa sui grandi patrimoni.” Gli attivisti sono stati identificati e portati in questura dopo tre ore di presidio.

“Sabato a Venezia si celebrerà il matrimonio del secondo uomo più ricco del mondo – dichiara la nota di Extinction Rebellion -. Uno sfoggio di ricchezza e un divario tra chi ha troppo e chi troppo poco che ricorda i tempi di Robin Hood e del principe Giovanni. Robin Hood rubava ai ricchi per donare ai poveri, Extinction Rebellion più semplicemente chiede che chi ha troppo venga tassato per finanziare una transizione ecologica giusta e democratica”.

Greenpeace, “No Bezos” e il clima delle contestazioni

Non è la prima azione del genere. Nei giorni precedenti, Greenpeace e il gruppo “Everyone hates Elon” avevano srotolato a San Marco un altro striscione provocatorio: “Se puoi affittare Venezia per il tuo matrimonio, puoi anche pagare più tasse.” Il gruppo locale “No Bezos”, composto anche da attivisti del movimento “No grandi navi”, aveva invece minacciato di gettarsi in acqua con salvagenti pur di bloccare la festa prevista alla Misericordia. Con lo spostamento all’Arsenale, gli attivisti parlano di una “vittoria tattica”, anche se nuove azioni non sono escluse.

Sabato è prevista una manifestazione ufficiale della piattaforma “No Space for Bezos”, che si radunerà alle 17 in centro città.

Massima allerta: zone rosse, pontili speciali e “no fly zone”

Nel frattempo, la Prefettura ha alzato il livello di sicurezza. Nella giornata di ieri si è tenuto un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che ha stabilito una “no fly zone” su tutta la città, inclusa la Giudecca, per evitare riprese dall’alto con droni o elicotteri. Il Comune ha emanato un’ordinanza che vieta la navigazione tra Sacca della Misericordia e Calle Larga Piave dalle 18 a mezzanotte nella serata di venerdì.

In Campo Madonna dell’Orto verrà posizionato un pontile speciale per il trasporto degli ospiti e una barca con generatore elettrico silenziato per garantire il comfort durante gli eventi. Venezia si blinda, dunque, non solo per garantire la sicurezza, ma anche per evitare fughe d’informazioni e tentativi di incursioni simboliche.

Zaia e Pellos: “Eventi che portano visibilità”

Mentre le proteste proseguono, le istituzioni locali prendono posizione. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha definito le polemiche “puramente ideologiche”, affermando: “Venezia è una città che accoglie tutti. Pensare di decidere chi può venire e chi no, non è accettabile. Questo matrimonio porterà visibilità internazionale.”

Anche il prefetto Darco Pellos ha sottolineato l’importanza dell’evento dal punto di vista geopolitico: “La presenza di personalità di spicco impone un’attenzione particolare. Chi vorrà manifestare pacificamente potrà farlo, chi invece violerà la legge dovrà affrontarne le conseguenze.”

Una favola tra ombre e luci

Mentre i flash dei paparazzi illuminano le calli veneziane e le cronache mondane si rincorrono sui social, resta aperto il dibattito tra il diritto al sogno e la denuncia delle diseguaglianze. Venezia si ritrova ancora una volta a essere palcoscenico e simbolo: di bellezza, di fragilità, ma anche di conflitto tra il potere del denaro e la voce delle piazze.

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13 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Come volevasi dimostrare: rotture di scatole ad ogni dove, per arricchire ancora di piu’ i foresti che hanno espugnato la Serenissima. Avete fatto caso che nessun albergo di un certo rilievo è in mano italiana ?

  2. DUE premi Nobel in Fisica sig. Shylock II° , che con le scienze climatiche c’entrano come il proverbiale cavolo a merenda. E’ come se lei per curare la prostata si affidasse ad un dentista… auguri

    • Già infatti ne da una parte ne dall’altra si è mai parlato della precessione dell’asse terrestre …. siamo in buone mani sia dall’una che dall’altra parte che prendono fondi per dire quello che il governo o i governi del momento vogliono che si dica ….. auguri anche a lei…

      • Dimenticavo il paragone col dentista non c’entra nulla … anche il clima è fisica , movimenti di masse , fisica degli elementi…. prendendo il suo esempio se ha male alla prostata e l’urologo non trova nulla si va dal neurologo che magari trova un nervo infiammato che parte dalla schiena …. il fisico è come un neurologo non un dentista….

        • Le concedo che la fisica oggi ha rivolto le sue attenzioni ad altre amenità dopo aver buttato tempo per trovarsi impantanata per decenni su grandi temi
          molto spesso in maniera inconcludente, ma un fisico non è e non sarà mai un esperto in climatologia o in paleoclimatologia, suvvia…
          se lei ha male alla prostata e il suo urologo non trova nulla, deve cambiare urologo, non andare dal neurologo… poveri noi…

  3. Poveri attivisti ….fondi ridotti di milioni di dollari perché i satelliti di quei cattivoni di Bezos e di Musk hanno fatto vedere che ai poli il ghiaccio è aumentato del 500%

        • clintel.org è un sito negazionista aperto da un ingegnere esperto di perforazioni petrolifere e da un giornalista. Al loro manifesto non hanno aderito affatto 2000 scienziati esperti nella materia, bensì personalità delle professionalità più disparate unite nell’indicare un progetto “complottista” il Climate Change. Questa pluralità di intelletti è ben rappresentata dall’Italia con (ad esempio): un coltivatore, un geometra, un sommelier, un fotografo, un pensionato, un dottore commercialista, un architetto urbanista, un docente in pensione, un impiegato amministrativo, e via dicendo… come non credere a simili competenze nella materia?? E poi ci lamentiamo che il mondo va male…

          • Ci sono premi Nobel come impiegati etc come nei siti sull’allarme climatico ….

  4. Non in nostro nome (e in quello del 99% dei veneziani) Venezia non è un palcoscenico per Extinction Rebellion, Greenpeace o “No Bezos” che strumentalizzano la Laguna per le loro passerelle mediatiche. Questi gruppi non rappresentano chi vive la città ogni giorno, ma un’ideologia che va fermata.

    Se sapete chi sono questi professionisti della contestazione, segnalateli alle autorità: vanno messi in galera e il conto delle spese processuali e di custodia dovranno pagarle i loro notabili genitori e zii. La vera ospitalità veneziana accoglie chiunque – persino i gatti con la rogna – ma non tollera chi sfrutta la nostra bellezza per un blitz politico.

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