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mercoledì 04 Agosto 2021

Marta Novello dimessa da terapia intensiva. Oggi racconterà i fatti

HomeL'aggressioneMarta Novello dimessa da terapia intensiva. Oggi racconterà i fatti

Marta Novello in attesa della valutazione dei medici. Se avrà il nulla-osta uscirà dalla rianimazione e potrà rispondere ai carabinieri sull'aggressione.

Marta Novello verrà dimessa oggi da terapia intensiva e proseguirà le cure in un reparto un po’ più “ordinario”, sempre all’ospedale Cà Foncello di treviso. Tra poco, questa mattina, ci sarà una valutazione finale da parte dei medici di rianimazione e a seconda di questa si confermerà il trasferimento in un reparto meno “per acuti”, dando un segno tangibile che la ragazza continua nel suo quadro clinico di miglioramento.
Marta comunque è vigile, parla, interagisce, e ricorda quanto le è accaduto esattamente una settimana fa. Se oggi i medici daranno il via libera al trasferimento la giovane verrà sentita dai carabinieri che sono in attesa di acquisire la sua versione con il permesso dei medici.
Intanto l’aggressore 15enne, che ha colpito Marta con almeno 20 coltellate a scopo di rapina come pare, si trova tuttora in carcere a Treviso con le accuse di tentato omicidio e tentata rapina aggravata per l’aggressione alla 26enne accoltellata mentre faceva jogging in una stradina vicino a casa di Mogliano.
L’udienza di convalida dell’arresto si è tenuta venerdì mattina, è durata un’ora e mezza e il minore,

su suggerimento del suo legale, avvocato Matteo Scussat, ha risposto a tutte le domande che gli venivano poste dimostrando collaborazione verso il giudice.
L’avvocato ha consigliato al 15enne di riflettere su quanto ha fatto e alla fine ha scelto di parlare.
Nulla è trapelato su quanto l’adolescente, rinchiuso al Santa Bona di Treviso, ha detto per un’ora e mezza al gip Valeria Zancan e al pm Giulia Dal Pos del Tribunale dei minori di Venezia. “Mi rimetto alla decisione del giudice” ha sostenuto il suo legale, Matteo Scussat, confermando che il 15enne “ha risposto alle domande che gli sono state fatte”, “ha ricostruito i fatti”.
“Ho degli obblighi che mi impongono di tutelare il mio assistito – ha ripetuto – . C’è un procedimento in corso e devo mantenere il riserbo”.
Nessuna anticipazione neppure sui prossimi passi legali. “Valuteremo nel prosieguo – si è limitato a dire – che istanze presentare”.
Gli investigatori nel frattempo lavorano sulle testimonianze e sulle prove legate

soprattutto all’ipotesi di una rapina finita male.
Oggi al fascicolo, con tutta probabilità, si aggiungerà la deposizione fondamentale: proprio quella della ragazza aggredita.
Da quattro giorni ormai Marta è cosciente e il filo dei ricordi ha già fatto riaffiorare i particolare di quei momenti. Dall’assalto alle spalle, al tentativo di difendersi dalle coltellate che l’hanno raggiunta alle mani, al volto e ai polmoni, sino alla caduta nella cavità del fosso insieme al suo aggressore e la perdita di conoscenza proprio nel momento in cui intervenivano i due operai che probabilmente le hanno salvato la vita.
Tutti, cominciando dai suoi familiari, passando per amici e conoscenti, per finire a compagni e docenti di università, hanno fatto il tifo e hanno pregato per lei dalle primissime ore dell’aggressione in cui è stata in pericolo di vita.
E Marta oggi avrà finalmente la forza per raccontare com’è andata davvero.

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