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Purtroppo a Venezia anche compiere il proprio dovere secondo senso civico sta diventando “pericoloso”, come ci mostrano le cronache. L’ultimo esempio ieri ai danni di un marinaio Actv che, appena sventato un borseggio, si è preso un colpo in testa con una bottiglia, di plastica ma piena, appena girate le spalle alle due borseggiatrici.
Il brutto fatto è accaduto ieri pomeriggio, venerdì, a bordo di un vaporetto della linea 1. Le borseggiatrici, che ultimamente sono sempre più audaci ed aggressive, evidentemente non hanno gradito che il marinaio si sia intromesso rovinando l’attimo del furto, così hanno colpito alle spalle il dipendente Actv con un colpo così forte che lo ha fatto crollare a terra.
Il vaporetto era appena partito da piazzale Roma. Alla fermata di Riva di Biasio il marinaio ha visto le ladre, dai volti già noti, con le mani nella borsa di una donna. A quel punto il lavoratore ha urlato per fermarle e l’avvertimento ha avuto successo sventando il furto, tanto che le due ladre sono rimaste immobili sul pontile. Ma, mentre normalmente la cosa avrebbe dovuto finire lì, in questa bizzarra sfida attuale con le borseggiatrici, ora bisogna mettere in conto anche la componente “vendetta”. Così appena richiuso il barcarizzo il marinaio ha sentito un forte colpo sulla nuca che lo ha tramortito.
Le due ladre si sono poi date immediatamente alla fuga abbandonando anche la bottiglietta di plastica, che dalla forza dell’urto è “scoppiata” svuotandosi del contenuto gassato, mentre il vaporetto restava fermo a San Marcuola in attesa di polizia e Suem.
Il marinaio è stato accompagnato al pronto soccorso dove sono stati riscontrati i sontomi tipici della botta in testa. Successivamente il dipendente ha sporto denuncia per aggressione.
Resta sul campo tutta l’amarezza della constatazione che il semplice “furto con destrezza” si stia via via trasformando in una sorta di scontro fisico in questo clima errato di impunità percepita. Appena tre giorni prima, martedì, l’altro caso, di direzione opposta: un turista ha inseguito un borseggiatore in Piazza San Marco fino a raggiungerlo per poi assestargli un diretto in pieno volto che l’ha lasciato seduto a terra tramortito come un pugile suonato.
Una reazione che – forse – si può comprendere e che ha portato centinaia di commenti di plauso e soddisfazione sui social, ma che in termini concreti ha portato lavoro extra per medici e infermieri dell’ospedale, dato che il borseggiatore è stato portato in pronto soccorso dove è stato sottoposto a visite e radiografie, con cui gli è stata diagnosticata la frattura del setto con successiva programmazione di intervento chirurgico.
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Aspettiamo con gioia ,le reazioni delle vittime ,cosa piuttosto rara,purtroppo .
Ga-le-ra!!!!!!!
Nessuna pietà o attenuante.
Basta, non ne possiamo più
In galera insieme ai loro piccoli futuri borseggiatori.