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Marcon, trova un Buono Postale del 1968 tra le cose della nonna: vale oltre 50mila euro

Un’incredibile scoperta è stata fatta dal signor Vincenzo, residente a Marcon, in provincia di Venezia. Tra gli effetti personali della nonna defunta, l’uomo ha rinvenuto in un cassetto un buono postale emesso nel 1968 per un valore nominale di 5.000 lire. Una cifra che, all’epoca, aveva un discreto potere d’acquisto, ma che oggi, grazie alla […]

Un’incredibile scoperta è stata fatta dal signor Vincenzo, residente a Marcon, in provincia di Venezia. Tra gli effetti personali della nonna defunta, l’uomo ha rinvenuto in un cassetto un buono postale emesso nel 1968 per un valore nominale di 5.000 lire. Una cifra che, all’epoca, aveva un discreto potere d’acquisto, ma che oggi, grazie alla rivalutazione, agli interessi legali e alla capitalizzazione, è stata stimata dal consulente dell’Associazione Giustitalia in circa 53.000 euro.

Il signor Vincenzo G. ha deciso di affidarsi a questa Associazione, che opera a livello nazionale e internazionale nel recupero di buoni postali e titoli di Stato, per ottenere il rimborso della somma dovuta. La richiesta è stata avanzata nei confronti di Poste Italiane e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, soggetti obbligati in solido a onorare i debiti derivanti da titoli ancora validi, anche se emessi prima della nascita della Repubblica Italiana.

Una questione giuridica di grande rilievo riguarda la prescrizione del diritto al rimborso. Poste Italiane ha sollevato obiezioni in tal senso, ma l’Associazione Giustitalia richiama l’articolo 2935 del Codice Civile, il quale stabilisce che la prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il titolare del diritto può effettivamente farlo valere. Pertanto, il termine decennale per la richiesta del rimborso partirebbe dal giorno del ritrovamento del titolo, poiché prima di quel momento il legittimo proprietario era all’oscuro della sua esistenza.

Il caso del signor Vincenzo accende nuovamente i riflettori su un fenomeno poco noto, ma di grande rilevanza economica: in Italia si stima che vi siano circa 10 milioni di titoli di credito ‘antichi’ non riscossi, tra buoni postali, libretti bancari, BOT e altri strumenti finanziari, che potrebbero ancora essere recuperati. Tuttavia, la disinformazione su questo tema è diffusa, persino tra gli enti preposti al pagamento.

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Stefano Bittoncini
Stefano Bittoncini
Laureato in "Storia e tutela dei Beni artistici e musicali", ho collaborato con diverse testate on line. Quello che mi piace? Parlare con la gente... stefano_b@lavocedivenezia.it
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