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Problemi di ieri ancora attuali
MAMMA LI… TURISTI!
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Alcune foto scattate sul Molo di San Marco nel 1989, a soli due passi da Piazza San Marco, tratte da un costituendo portfolio
relativo agli usi e abusi di Venezia a opera di turisti irrispettosi di essa, a dir poco, e a cui è dato di assistere, ahinoi, ancora oggi.
Enzo Pedrocco

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inquinamento da piedi turistici….
segnalo che tutti i mezzi pubblici, vaporetti ecc., taxi, i cosiddetti lancioni, mototopi trasporto merci, mezzi di rappresentanza, ambulanze, ecc., utilizzano motori diesel, spesso molto vecchi, e fuori da qualsiasi categoria euro (assolutamente vietati sui mezzi terrestri) scaricando direttamente in aria (vaporetti) o in acqua, tutti gli altri, i residui della combustione. Basta andare a vedere gli elevati livelli di inquinamento rilevati dalle famose centraline nei canali più trafficati: come il rio novo o il rio di Noale. Ancora: tutti coloro che operano su taxi, mototopi o altro gettano tranquillamente in acqua cartacce, cicche, lattine vuote e altro, per atavica veneziana abitudine (qualcuno si ricorderà quando molti anni fa, transitando per qualche rio in saldolo a remi, da una finestra in alto, ti piombava in barca la carta di teste di sardine, ma quelle almeno erano biodegradabili). Ma di tutto ciò purtroppo nessuno ne parla, pur arrecando molti più danni alla Città.
Mi trovo perfettamente d’accordo. I piedi in acqua non hanno mai fatto male a nessuno. Se così fosse, dovremmo vietare il bagno in spiaggia, dove ogni giorno migliaia di persone entrano in mare senza passare dal bidet.
Il vero inquinamento non viene dalle caviglie dei turisti, ma dai motori diesel fuori norma, dalle cartacce lanciate in acqua come coriandoli di abitudine, dalle cicche che galleggiano più delle promesse.
Ma di tutto questo si parla poco. Perché è più facile puntare il dito contro chi cammina, che contro chi scarica.