Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Una raffica di maltempo ha sferzato gran parte dell’Italia dal primo pomeriggio di ieri.
La colpa è di una perturbazione atlantica che ha attraversato, molto velocemente, l’Italia, portando precipitazioni isolate. Nella mattinata era stato diffuso un avviso che parlava di venti da forti a burrasca con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Anche il Veneto ne è stato colpito in ordine sparso.
Una violenta grandinata sulla fascia pedemontana veneta ha colpito la provincia di Vicenza da Marostica fino ad Asolo, l’Alta Padovana e le Colline del Prosecco nel trevigiano.
La Coldiretti ha parlato di chicchi di ghiaccio grossi come noci che si sono abbattuti a macchia di leopardo sul territorio.
Una nevicata fuori stagione ha interessato l’Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza), con i fiocchi bianchi caduti sino a 900-1000 metri, che hanno trasformato anche Asiago, il capoluogo, in un quadro tipicamente invernale.
Anche a Trieste il maltempo, forte e improvviso, si è abbattuto in pochi minuti su una giornata che si era presentata calda e di sole.
Improvvisamente il cielo si è fatto plumbeo e presto ha scaricato una violenta grandinata e pioggia insistente ininterrottamente.
Si è anche alzata la bora, con raffiche che hanno causato disagi e qualche danno.
Sul Carso tutto intorno alla città è nevicato a lungo, anche se la neve non ha attecchito a terra. Diversamente invece sulle montagne, più in là, che appaiono da ore imbiancate e non soltanto in vetta.
I vigili del fuoco in città hanno compiuto un centinaio di interventi, in particolare per rottura di vetri e alberi pericolanti. Dai tanti cantieri edili – dove di solito è tutto assicurato e bloccato proprio per la bora – sono volati oggetti di varia natura e calcinacci che hanno causato disagi e qualche danno alle auto in sosta; timore anche per alcune impalcature non fissate in modo sicuro. Problemi si registrano anche nelle altre province e in generale in tutta la regione con allagamenti e alberi caduti o pericolanti.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Ed era vento di bora anche quello che si è abbattuto anche a Venezia con raffiche di vento tra gli 80 e 100 chilometri all’ora, ma il vento forte annunciava quanto era in arrivo: pioggia e grandine.
Un uomo è stato ricoverato all’ “Angelo” dopo essere stato soccorso dai vigili del fuoco dopo essere finito in secca con la sua toppa spinta dalle onde e arenatasi in barena.
La paura più grande in laguna verso le 17 quando un vaporetto Actv della Linea 1 diretto al Lido a causa di una raffica di vento fortissima si è visto strappare via parte della copertura. Il mezzo è riuscito comunque ad approdare in isola e a scaricare tutti passeggeri sani e salvi.
Il comando provinciale dei vigili del fuoco dalle 15 alle 18 ha ricevuto oltre settanta richieste di intervento distribuiti su tutto il territorio. Punta Sabbioni, Treporti, Caorle, Jesolo, San Donà, Portogruaro, oltre alla terraferma, tra i più colpiti. Un po’ ovunque alberi sradicati, rami spezzati, antenne divelte, tetti danneggiati, pali accartocciati e persino segnali stradali staccati o accartocciati.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
E i vasi che son caduti nelle calli ? mettere in sicurezza no ?
pareva che andasse giù la casa