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Luca V torna con LITIO: un brano che è un viaggio autentico nel disturbo bipolare

Luca V è tornato, e lo fa con una delle sue prove più intense e personali. LITIO, disponibile dal 18 marzo 2025 su tutte le piattaforme digitali, è molto più di un brano musicale: è un atto di verità. Un’esperienza sonora e narrativa che scuote, disturba e soprattutto resta. Al centro del brano c’è il […]

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Luca V è tornato, e lo fa con una delle sue prove più intense e personali. LITIO, disponibile dal 18 marzo 2025 su tutte le piattaforme digitali, è molto più di un brano musicale: è un atto di verità. Un’esperienza sonora e narrativa che scuote, disturba e soprattutto resta.

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Al centro del brano c’è il disturbo bipolare, ma raccontato da dentro, vissuto in prima persona, senza filtri né abbellimenti. Nessuna retorica, nessuna patina: solo il resoconto crudo di ciò che accade quando l’equilibrio mentale diventa un campo di battaglia invisibile.

Il suono di una scossa interiore

LITIO si apre con l’energia febbrile e l’euforia di una fase maniacale. I beat sono rapidi, il ritmo teso, le parole frenetiche. Ma qualcosa stona. “Sto bene, cammino a stento” recita una delle frasi più emblematiche: una contraddizione solo apparente, che racchiude l’ambiguità di chi si sente invincibile e al contempo fragile.

Poi arriva il crollo, netto, improvviso. Il suono si spegne, la voce si svuota, le immagini diventano grigie. La depressione si insinua come una valanga lenta, ma inarrestabile. “Senti sensi a stenti, fai sorrisi finti.” Nessun abbellimento, solo la verità, cruda e necessaria.

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Il titolo LITIO non è casuale: richiama il farmaco utilizzato nella cura del disturbo bipolare, ma anche il suo peso quotidiano, la sua ambivalenza. È zavorra e salvezza insieme, equilibrio instabile e compromesso necessario.

Un sound che non cerca il consenso

Musicalmente, LITIO si muove in territori dark pop, contaminati da elementi trip-hop, ambient ed elettronici. Il sound è nervoso, viscerale, volutamente spigoloso. Ogni dettaglio è pensato per sostenere il racconto, per amplificarne la tensione. Le pause non sono silenzi, ma sospiri. La voce non è perfetta, è vera. Respira, trema, si spezza. E proprio per questo arriva dritta.

Un videoclip che racconta ciò che non si dice

Il videoclip, diretto da Lorenzo Avanzi e girato negli spazi minimali del Cross+Studio di Milano, è una potente trasposizione visiva del brano. Tutto si svolge in una stanza che cambia forma, si deforma, si rompe, rispecchiando il passaggio tra le fasi del disturbo.

All’inizio tutto è ordinato, simmetrico, controllato. Poi l’ordine si incrina: una cornice cade, un bicchiere si rovescia, il letto si disfa. La transizione è visibile, intuitiva, quasi fisica. Nella seconda parte, la stanza è irriconoscibile: buia, caotica, disordinata. Luca V è immobile, il suo sguardo perso, la sua solitudine assoluta.

Non servono effetti speciali: bastano la luce che si sporca, il corpo che si piega, gli oggetti fuori posto. Tutto racconta, tutto parla.

La copertina: un contrasto che colpisce

Anche la copertina del singolo è un elemento chiave del progetto. Un’illustrazione in stile anime, semplice e potente. Un ragazzo con aureola dorata e accanto a lui un demone rosso: due estremi che coesistono, due facce della stessa mente. Un’immagine disturbante, che invita a riflettere sul modo in cui la società banalizza il disturbo bipolare.

“Volevo usare un linguaggio pop per dire qualcosa di scomodo,” spiega Luca V. “Ho scritto questo brano di notte, con il telefono, quando non riuscivo a parlare con nessuno. Volevo che si sentisse tutto, anche la fatica di cantare.”

Un progetto che guarda avanti

LITIO segna un nuovo capitolo nel percorso artistico di Luca V, già autore di Pelle di Prozac, brano che affrontava la depressione all’interno di una relazione. Ora l’obiettivo si allarga: raccontare, mese dopo mese, una “stanza” diversa della mente. Un progetto ambizioso, ma profondamente sincero. Una canzone per ogni condizione emotiva, non per spiegare, ma per far sentire.

LITIO non è un brano facile. Non è pensato per tutti. Ma per chi è disposto ad ascoltare davvero, sarà impossibile dimenticarlo.

Lorenzo M.
Lorenzo M.
Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
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