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Il Tar di Trento sospende l’ordinanza per l’abbattimento dell’orsa Jj4. Ed è la seconda volta. La prima, del 24 giugno 2020, era stata firmata dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, dopo l’aggressione sul monte Peller di due escursionisti, padre e figlio. Un’altra ordinanza per la cattura dell’esemplare era stata firmata da Fugatti l’11 agosto del 2020. A quanto specificato dal governatore, il Consiglio di Stato, con giudizio monocratico prima e collegiale poi, ha sospeso anche l’ordinanza di cattura, con sentenza poi recepita anche dal Tar di Trento.
Il Tar di Trento ha accolto “in via interinale” il ricorso presentato da Lav e Lac per l’annullamento dell’ordinanza contingibile e urgente di abbattimento dell’orso Jj4, in attesa dell’acquisizione del fascicolo processuale da parte della Provincia di Trento, dei referti sanitari sulle cause del decesso e sulla tipologia delle ferite trovate su Andrea Papi e delle analisi riferite all’individuazione dell’esemplare responsabile dell’aggressione.
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Si prevede anche di chiedere di una “documentata relazione per quanto di conoscenza sui fatti anche a Ispra”. A quanto specifica il decreto del Tar, tuttavia, “appaiono allo stato sussistere tutti i presupposti per la legittima emanazione” dell’ordinanza. Nell’evenienza della cattura di Jj4 – specifica il Tar – l’orsa “dovrà essere reclusa in attesa dell’acquisizione di un formale parere reso dall’aspra circa la necessità della sua soppressione” o della possibilità “di un suo eventuale trasferimento in altro sito esterno alla regione Trentino Alto Adige”.
Il parere “dovrà essere reso entro cinque giorni dalla cattura”, mentre la soppressione potrà avvenire “unicamente nel caso di comprovato pericolo per il personale impiegato nelle operazioni”. Il deposito della documentazione richiesta alla Provincia dovrà avvenire entro le 12 del 27 aprile. La camera di consiglio per la trattazione collegiale dell’incidente cautelare è fissata per il prossimo 11 maggio.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar di Trento di sospendere l’ordinanza con cui Provincia di Trento condannava a morte l’orsa JJ4. sospensiva del Tar rappresenta indubbiamente uno spiraglio di luce, ma per JJ4, come per tutti gli altri orsi del Trentino non si tratta ancora di uno scampato pericolo”. Lo dichiara, in una nota, l’Ente nazionale protezione animali (Enpa), annunciando azioni legali contro l’eventuale uccisione dell’animale.
Anche l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) interviene esprimendo, in un comunicato, “soddisfazione per la decisine del Tar di sospendere l’ordinanza che prevede l’uccisione dell’orsa Jj4”. “Non ci culliamo in facili entusiasmi – aggiunge l’associazione – sapendo bene che questo è solo il primo passo per la salvezza degli orsi trentini, e che tale decisione potrebbe essere capovolta o confermata tra pochi giorni”. L’associazione Centopercentoanimalisti, con una nota, chiede anche il ritiro dell’ordinanza di cattura dell’esemplare.
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Sarebbe più giusto dare ascolto a chi in quei posti è in quei boschi ci vive e lavora invece che alle varie associazioni che fanno discorsi solo ideologici.
L’errore è stato imporre la ripopolazione senza attivare sistemi di sicurezza….secondo il mio modesto parere ci dovrebbe essere un area sufficentemente grande, circoscritta e chiusa con controllo del numero degli esemplari con lo spostamento in altre aree se il numero cresce troppo….
Questa orsa non ha alcuna colpa , ha due cuccioli e si sa che li difende da tutto e da tutti ….e comunque in zona ci sono numerosi cartelli con scritto della presenza di orsi e come comportarsi ….