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Episodio di violenza sabato 9 novembre al terminal di Punta Sabbioni, dove un’accesa discussione tra due conoscenti è sfociata in un’aggressione a colpi di coltello. Alla fine il parapiglia terminerà con uno dei due ricoverato e la madre dell’altro ferita.
L’incidente è avvenuto intorno alle 21:30, quando un trentenne è arrivato con il vaporetto da Venezia. Scendendo, l’uomo si è diretto verso il bar sul piazzale, dove ha trovato un conoscente in compagnia di sua madre.
Non si conoscono i dettagli dei trascorsi tra i due, quello che è certo è che la loro interazione è rapidamente degenerata. Da un acceso scambio verbale si è presto passati alla violenza fisica: all’improvviso il trentenne ha estratto un coltello a serramanico e ha colpito al fianco il suo rivale.
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La madre, intervenuta per separarli, è stata a sua volta ferita alle mani nel tentativo di fermare l’aggressione.
La vittima ha perso molto sangue a causa della ferita e mentre il personale del 118 lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Mestre, dove si trova tutt’ora ricoverato, l’aggressore è fuggitorendendosi irreperibile.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cavallino Treporti, che hanno raccolto testimonianze e avviato le indagini.
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ormai l’uso del coltello è all’ordine del giorno siamo arrivati alla frutta.
se ci fossero presidi controlli fissi tutti i gg certi crimini non succederebbero. Una volta c’erano vigili dapperttutto ora non ne vedi uno pagarlo oro a menoche non si tratti di controllare le macchine solito discorso per far soldi
Sono del sud america, mandiamoli a casa loro, e chiudiamo il bar che non ci dovrebbe essere.
Sicuramente brava gente. Chi non ha un coltello con sé? Tutti i normali cittadini ovviamente.