Lido, picchia la donna che lo rimprovera per la pipì per strada, arrivano gli agenti: ne morde uno

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Ferragosto caldo quello al Lido di Venezia dove, a seguito di un violento diverbio, sfociato in rapina, una donna e 4 poliziotti sono finiti in ospedale.

Alle 19.00 circa di martedì la sala operativa della Polizia veniva contattata per una rapina avvenuta nei pressi di piazzale Pola. Giunti sul posto gli agenti del Commissariato San Marco hanno, a seguito accertamenti, ricostruito l’accaduto.

La signora L.B. di 62 anni, dal proprio balcone aveva notato un individuo intento ad orinare sul muretto dinnanzi la propria abitazione. Ovviamente infastidita dall’inciviltà del gesto, la signora ha redarguito l’uomo e filmato la scena con il cellulare.

Il giovane, trentunenne veneziano, alle prime rimostranze della donna si era limitato a schernirla ma alla vista del telefono si è scagliato come una furia verso la stessa strappandole di mano lo smartphone. Nel tentativo di riappropriarsi dello stesso la donna ha inseguito D.M.R. che, per tutta risposta, le assestava un violento pugno sul setto nasale.

Dalla descrizione dell’uomo fatta da alcuni testimoni, aiutato peraltro nel suo intento da un amico, la pattuglia riusciva ad intercettare i due soggetti e li avvicinava per identificarli. Dapprima non collaborativo, l’uomo è diventato sempre più ostile e palesemente aggressivo tanto che, per sottrarsi all’arresto, resosi necessario per la non comune violenza dimostrata, D.M.R. ha addentato la mano dell’agente che tentava di ammanettarlo.

L’aggressività dell’uomo era divenuta ormai incontrollabile, tanto da rendere necessario l’intervento di una seconda volante che, giunta sul posto insieme ad una pattuglia della Polizia locale, è riuscita con non poca fatica a bloccarlo nonostante lo stesso tentasse ripetutamente di liberarsi dalla presa delle forze dell’ordine scalciando e dimenandosi.

L’equipaggio del 118, giunto sul posto per prestare le prime cure agli operatori feriti, non ha avuto altra scelta che sedare l’uomo per renderlo inoffensivo.

Il bilancio finale è quello di 30 giorni di prognosi per uno degli agenti ferito ad una mano, 7 giorni per l’agente ferita dal morso e 5 giorni per altri due poliziotti rispettivamente per contusioni e trauma alla spalla.

La signora L.B., invece, ha riportato la rottura del setto nasale.

Il soggetto, a seguito del giudizio di convalida dell’arresto, è ora sottoposto al regime cautelare degli arresti domiciliari e indagato per il reato di rapina, lesioni personali aggravate, resistenza a p.u. oltre che per porto abusivo di armi, essendo stato trovato anche in possesso di un taglierino a serramanico.

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