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mercoledì 21 Aprile 2021
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L’ex palazzo Tim di Mestre diventerà hotel a 5 stelle, il Consiglio approva la delibera

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L’ex palazzo Tim di via Carducci a Mestre diventerà un hotel di lusso, il Consiglio comunale ha approvato questa mattina la delibera per il cambio di destinazione d’uso.

Un altro albergo nell’orizzonte di Venezia, l’ex edificio Telecom vedrà la modifica della destinazione d’uso dell’area da “impianti telefonici” ad “albergo”. A motivare la scelta ci sarebbe anche il timore che l’edificio venga abbandonato con conseguente degrado della zona centrale della terraferma ma, ancora una volta, ci si chiede se l’unica alternativa possibile, per riqualificare gli edifici veneziani, sia la conversione in attività ricettiva.

Il Consiglio comunale ha votato questa mattina, con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto, l’adozione dell’ “Accordo pubblico-privato relativo alla valorizzazione dell’immobile sito in via Carducci 22”. Con il provvedimento viene inoltre contestualmente adottata la variante numero 46 al Piano degli Interventi, che prevede la modifica della destinazione d’uso dell’area interessata da “impianti telefonici” ad “albergo”, attestandone il rilevante interesse pubblico “per evitare – si legge nelle premesse della delibera – che l’immobile in oggetto, una volta cessato l’utilizzo attuale, non sia più utilizzato, creando un possibile ambito di degrado ed un manufatto incongruo in una posizione estremamente centrale e strategica nel centro di Mestre”.

L’accordo di pianificazione prevede la trasformazione dell’attuale edificio in una struttura ricettiva di prestigio, che presenterà caratteristiche di uniformità con il vicino Museo M9.

Saranno abbattuti degli edifici degradati antistanti la struttura alberghiera e si implementeranno le aree pedonabili attraverso la realizzazione di una nuova piazza verde che collegherà il Museo del Novecento a calle Corte Legrenzi, via Poerio e piazza Ferretto. Il plusvalore generato a seguito della trasformazione – si legge nella nota di Ca’ Farsetti – porterà ad un beneficio pubblico da corrispondere al Comune pari a quasi 750mila euro.

In base a un emendamento di Giunta, approvato con 20 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti, il privato si dovrà impegnare a prevedere nel progetto la mitigazione ambientale attraverso pareti verdi e favorire l’accesso ai lastrici solari con tetti verdi. Nella nuova piazza pubblica dovrà inoltre esser data attenzione alla predisposizione di nuovi spazi verdi con piantumazione arboree anche ad alto fusto. Il privato dovrà anche aver cura della gestione dei rifiuti prodotti dalla nuova attività, al fine di non gravare le strutture e gli impianti già esistenti nelle immediate vicinanze e affinché le nuove strutture per la gestione dei rifiuti non limitino la viabilità nell’area di intervento.

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