Il governo ha perso, le indennità da disabili non gonfiano reddito Isee

Molti lettori si saranno posti il seguente problema: se usufruisco di giorni di permesso retribuito per assistere un familiare con handicap, devo occuparmi di quest’ultimo in quel periodo a «tempo pieno», solo durante il normale orario di lavoro, oppure posso comunque utilizzare quei giorni anche per riposarmi e dedicarmi ad altre attività? Quali sono gli abusi? Quali sanzioni rischio?

Iniziamo con l’analisi del quadro normativo di riferimento. L’art. 33, comma 3, Legge n. 104/1992 dispone:

«A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente. Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.» (Per comprendere cosa sia la «situazione di gravità», della Legge 104 si veda il mio articolo del 23 gennaio 2017 in questa stessa rubrica.)

La sentenza 1 dicembre 2016, n. 54712 della Suprema Corte di Cassazione chiarisce la portata di tale disposizione con un semplice principio di diritto:

«colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex art. 33/3 L. 104/1992, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali, senza, quindi, prestare alcuna assistenza alla persona handicappata.»

Di conseguenza, ad avviso del Supremo Collegio non è necessario che il familiare che assiste il disabile si occupi di quest’ultimo durante il normale orario di lavoro, né è richiesta un’assistenza continuativa di 24 ore al giorno. E’ ben possibile assistere l’handicappato 4-5 ore

Diritto del Lavoro, a cura dell’Avv. Gianluca Teat

al giorno anche alla sera e fuori dall’orario di lavoro. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha rigettato totalmente quelle interpretazioni che inquadravano il periodo di permesso retribuito come «giorni feriali di libertà» (periodo liberamente utilizzabile dal dipendente anche per svolgere in maniera esclusiva altre attività -in modo che tale soggetto possa rilassarsi «dalle fatiche» derivanti dall’assistenza del familiare disabile-).

Cosa accade se il dipendente si concede una vera e propria vacanza, andando per esempio all’estero durante i giorni di permesso retribuito ex art. 33, comma 3, della Legge 104/1992?

Ad avviso della Suprema Corte di Cassazione tale soggetto commette il reato di cui all’art. 640, comma 2, (truffa aggravata). Inoltre, la Corte esclude radicalmente che a tale condotta possa applicarsi l’istituto di cui all’art. 131 bis del Codice Penale (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto). Infatti, per i valori coinvolti e per l’importanza sociale che riveste la Legge n. 104, tale condotta abusiva viene considerata come oggettivamente grave, anche se coinvolge un lasso di tempo piuttosto breve (uno o due giorni). Per tutti i dettagli si veda la sopraindicata sentenza n. 54712/2016.

Dunque, ricapitolando, usufruisco dei permessi retribuiti ex art. 33, comma 3, Legge n. 104, cosa posso fare e cosa non posso fare?

Posso assistere il familiare disabile durante quei giorni in un orario compatibile sia con le esigenze dell’handicappato che con le mie. Ad esempio, in base alle comuni necessità, posso assisterlo durante il normale orario di lavoro (sia per alcune ore che durante tutta la giornata lavorativa) oppure fuori dal predetto orario. L’importante è che almeno una parte della giornata sia dedicata al disabile.

Esempio concreto: lavoro normalmente dalle 9 del mattino alle 6 di sera. Posso assistere il disabile dalle 3 del pomeriggio alle 7 di sera, mentre dedico la mattinata agli acquisti e al pagamento delle bollette.

Non posso utilizzare quei giorni come periodo libero da impiegare a mio piacimento. Tale condotta, infatti, integrerebbe il delitto di truffa. Inoltre, questo comportamento potrebbe anche giustificare una sanzione da parte del datore di lavoro. Astrattamente è ipotizzabile persino il licenziamento disciplinare, in quanto tale condotta è idonea a rompere il rapporto fiduciario. Tuttavia, è possibile che il datore di lavoro, almeno nel settore privato, opti per una sanzione meno grave.

In particolar modo, grande attenzione ai viaggi all’estero con biglietti aerei o ferroviari nominativi durante i giorni di permesso retribuito! Se è vero che è la Procura della Repubblica che deve dimostrare che non stavate assistendo il familiare disabile (ciò non è sempre facile specialmente quando ci sono amici e parenti pronti a «coprirvi»), è anche importante ricordare che i biglietti aerei o ferroviari (nominativi) costituiscono una prova contro di voi. Come potete giustificare tre giorni a Londra durante il periodo in cui dovevate assistere il vostro familiare disabile qui in Italia? Non dimenticate che le compagne aeree e ferroviarie devono registrare tutti i vostri dati quando emettono un biglietto (salvo il caso di alcuni treni come quelli regionali) e che tali informazioni vengono conservate per molti anni!

Avv. Gianluca Teat

Autore del Breve manuale operativo in materia di licenziamenti, 2016, Key Editore
Coautore di Corte Costituzionale, Retribuzioni e Pensioni nella Crisi. La sentenza 30 aprile 2015, n. 70, 2015, Key Editore

Potete contattarmi via e-mail all’indirizzo avv.gianluca.teat@gmail.com oppure attraverso il mio profilo Facebook Avv. Gianluca Teat o visitare il mio sito internet http://licenziamentodimissioni.it/index.html

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47 persone hanno commentato questa notizia

  1. Buongorno Avvocato
    volevo porle questo quesito:
    Io ho la 104 per una persona disabile al100%
    Per il periodo di festività la mia azienda mi fa stare a casa alcuni giorni feriali,giustificati ma non retribuiti,perchè l azienda chiude in quel periodo e quindi anche chi non ha ferie è costretto a stare a casa.
    Io posso lo stesso richiedere i miei 3 giorni di 104 per assistere mia mamma anche se non sono in azienda o non è possibile?
    grazie e cordiali saluti

  2. Buonasera Avvocato,
    In quanto invalido civile oltre il 50% ho diritto ad usufruire del periodo di cure di cui all’art. 7 D.Lgs. n. 119/2011. Ultimamente in Azienda è sempre più complicato esigerlo. Di fato ottengono la complicazione inserendo procedure bizantine e sempre diverse. Domanda secca: può il datore di lavoro, in assenza di vizi formali nella documentazione prodotta, negare o semplicemente differire le cure richieste?
    Grazie,
    Marco
    marcop.arturo@gmail.com

  3. Bongiorno avvocato, le volevo chiedere come mi dovrei comportare nel caso cui prendessi un permesso di tre giorni per portare la mamma con 104 a casa sua
    che dista a più di mille km dall’attuale residenza (nella mia abitazione). Lasciarla una settimana in vacanza con mia sorella e poi andarla a prendere con la sua macchina.

  4. Bongiorno avvocato, le volevo chiedere come mi dovrei comportare nel caso cui prendessi un permesso di tre giorni per portare la mamma con 104 a casa sua
    che dista a più di mille km dall’attuale residenza (nella mia abitazione). Lasciarla una settimana in vacanza con mia sorella e poi andarla a prendere con la sua macchina.

  5. Mia mamma è ricoverata in struttura per anziani a 90 km da casa mia , posso utilizzare la 104 per il viaggio e la visita alla casa di riposo ? Inoltre il più delle volte devo acconpagnare mia madre al cimitero del paese a trovare mio padre , pertanto ha bisogno del mia assistenza per compiere la visita .. il personale della casa di riposo non fa questo tipo di servizio …
    Grazie

  6. Salve, usufruisco della leg. 104 per assistere mio padre gravemente allettato da 11 anni.
    Quando lo assisto di notte per alleggerire mia madre e farla riposare (anche lei invalida) posso la mattina successiva preventivamente richiedere il permesso di leg 104 per l’intera giornata lavorativa?

  7. Salve avvocato. Posso usare parte delle ore della giornata di permesso 104 per prendere i treni per tornare sul luogo dove lavoro? Il mio assistito sta in campania ed io in toscana e verso le 17, 30 deco prendere il treno per tornare dove lavoro così da poter andare a lavorare il giorno successivo

  8. Buongiorno ,,, sono una donna invalida 100%con gravità…due anni fa mio marito ha acquistato un auto a mio nome con legge 104….
    Mio marito circa un anno fa se ne e andato di casa ,xke io ho scoperto che aveva una relazione con un altra donna ,portandosi via la mia auto ..in più oltre ad nn volermela restituire x cure ,mi arrivano multe che prende , da pagare ..
    Oltre a pagare ho fatto ricorso d urgenza x cure, il giudice ha dato ragione a lui, xke la sta pagando lui ..nn solo oltre ad lasciarmi da maggio senza un soldo, vuole 1600 euro di risarcimento ..
    Dico io…
    Ma può una persona usufruire di una legge 104 se nella realtà nn lo fa ???

  9. Buongiorno.
    Volevo sapere se durante il giorno di permesso 104, è possibile portare la persona assistita a pranzo fuori, o comunque fare, sempre in sua presenza, spostamenti quali ad esempio in montagna (quindi a 60 km di distanza dal luogo in cui risiede) o al mare, per attività di integrazione sociale. Sono solito rimanere tutto il giorno in presenza della persona portatore di Handicap, quindi non credo che sia un illecito portarla fuori città per altre attività.
    Grazie

    • Può portarlo al mare o altrove se lo accompagna personalmente e se il tipo di viaggio è compatibile con l’handicap dichiarato. Per quanto riguarda i giorni festivi, dipende anche dal suo orario di lavoro e dall’azienda in cui lavora.

  10. Buongiorno. È vero che con la 104 non possono trasferire oltre 50 km dal luogo di lavoro? Se volessi Accompagnare mia madre invalida a far visita alla sorella fuori città per stare un po’ da lei commetto qualche infrazione o dobbiamo stare per forza nel luogo di residenza? Grazie.

    • Può viaggiare col disabile se il viaggio è compatibile con la disabilità dichiarata. Non è possibile trasferire il lavoratore se la persona assistita è affetta da handicap connotato da particolare gravità. Veda i miei articoli su questa rubrica ove tutto è illustrato dettagliatamente.

  11. mio figlio è un’ipovedente grave….perciò gli hanno riconosciuto la 104….ha 24 anni e finalmente è riuscito a trovare un lavoro….ma il posto di lavoro è distante da casa di 20 km …e siccome non ci sono mezzi di trasporto che lo portino al lavoro e sia io che mio marito non possiamo causa lavoro poterlo portare o andarlo a prendere tutti i giorni…ha deciso di andare ad abitare vicino al posto di lavoro…..diciamo che è autosufficente…il problema rimane fare la spesa, fare le varie commissioni, e pulire la casa e stirare …io posso usufruire dei miei 3 giorni x andare da lui x poter svolgere tutte quelle cose che lui non riesce a fare…perchè in 7 anni che ho diritto della 104 x mio figlio ho sempre usato solo i giorni che lo portavo a fare qualche visita….ma adesso devo continuamente correre dopo lavoro ad aiutarlo e inizio ad essere un pò stanca…se potessi usare quei tre giorni riuscirei a fare le cose un pò con tranquillità….la ringrazio

  12. Salve avvocato le vorrei porgere un quesito. Io ho richiesto di poter usufruire dei permessi 104 per un parente…..contemporaneamente usufruisco del permesso allattamento di 2 ore al giorno per la nascita di mio figlio….l’inps mi ha rigettato la pratica comunicandomi l’incompatibilità di entrambi gli istituti. Posso fare ricorso? Perché non capisco la ratio del legislatore per l’incompatibilità per le persone diverse. Grazie in anticipo

  13. buongiorno avvocato vorrei sapere se nelle ore di 104 e compreso anche il tempo di trasporto x me poichè mio padre abita a 30 km e per andare da lui devo prendere il treno.e vorrei sapere se prendo un giorno di 104 (8 ore)di queste quanto devo stare a lui vicino?grazie per la sua risposta.

  14. Buongiorno avvocato vorrei sapere come comportarsi con la legge 104 . La avuta mio fratello io siccome me dicono mille volevo sapere se quando prede la giornata che mio papà è a letto come è spesso mio fratello può tagliate l’erba in giardino che comunque è lì dove c’è papà???

  15. Salve vorrei una informazione,chi usufruisce della legge 104 comma 3 ed effettua un servizio con turni 12/24 12/36 nei restanti due giorni liberi può svolgere lavoro straordinario di 12 ore consecutive? Può svolgere un servizio di vigilanza di 4/5 ore? Può effettuare corsi di specializzazione di una settimana? Grazie

    • E’ necessario analizzare anche il contratto collettivo applicabile e conoscere l’inquadramento del dipendente prima di poter fornire una risposta esauriente a tale quesito che viene posto in modo troppo generico e astratto.

  16. Salve sono un militare a cui sono stati riconosciuti i benefici dell’art. 33 commi 3 e 5 della L. 104/92 in favore di un parente disabile. Per questo motivo sono stato trasferito già da alcuni anni x l’incompatibilità di tali benefici con l’impiego operativo del reparto di volo, dove ero destinato, in un altro Ente non di volo, ma nella stessa città.
    Questo trasferimento ha comportato la cessazione immediata del percepiento dell’indennità di pronto intervento aereo, lasciandomi comunque la possibilità di mantenere il brevetto di volo con l’obbligo di effettuare solo alcune ore di volo ogni semestre, oltre ad effettuare le previste visite d’idonieta’, e quindi di rimanere con la specifica d’impiego negli equipaggi di volo, ma correttamente non in pronto impiego.
    A distanza di tre anni, da una nuova lettura/interpretazione della L. 104/92, il reparto del comando centrale deputato all’impiego del personale mi ha notificato un nuovo provvedimento d’impiego in sostituzione del precedente di tre anni fa’, con efficacia amministrativa, che mi sospende dall’appartenenza agli equipaggi di volo, fino a quando permangono le condizioni dei benefici della L. 104, togliendomi di fatto la possibilità di mantenere il brevetto di volo, con un danno anche economico perché non percepirei più l’indennità di equipaggio di volo ma a suo posto una indennità inferiore: l’indennità operativa di campana (terra).
    Volevo chiederle se esiste qualche sentenza o orientamento giurisprudenziale che possa supportare una mia eventuale richiesta di annullamento x illegittimita’ del provvedimento adottato nei miei confronti.
    La ringrazio anticipatamente.

    • Tale quesito, per la sua lunghezza, complessità, necessità di richiesta di ulteriori informazioni, uniti al rischio di far emergere la reale identità del lettore, non si presta ad essere pubblicato su un giornale on-line. Il lettore può contattare privatamente la segreteria del giornale o direttamente l’avvocato agli indirizzi indicati sul sito del giornale.

    • Le raccomando prudenza. La legge 104 ha come ratio la tutela dei familiari disabili. Non vada a quella riunione sindacale durante i periodi di permesso, anche perché risulterebbe persino dal verbale che Lei era non a casa e non stava accudendo il familiare in quel momento. La garanzie previste a favore dei sindacalisti hanno una ratio diversa dalla legge 104 (e sottolineo che entrambi le discipline -tutele sindacali- e legge 104 in un paese con scarsissimo senso civico come l’Italia hanno generato un enorme numero di abusi che oggi vengono, giustamente, sanzionati sempre più spesso).

  17. Buonasera,
    Ho intenzione di prendere il permesso di tre giorni al mese di 104 per mio suocero che ha 85 anni ( mia moglie lavora in autonomo e non può usarlo )
    Se tra qualche anno avessi la necessità di richiederlo per un mio genitore ho il diritto di richiederlo o è per una sola volta una tantun
    Grazie e un cordiale saluto
    Carlo

    • Se si modifica la situazione di fatto del nucleo familiare (un nuovo
      familiare disabile ecc), può chiedere tali benefici per altri familiari in
      futuro. L’importante è che non commetta reati di falso siccome giustamente
      oggi vengono svolte indagini approfondite sugli abusi della legge 104 (che
      sono diffusissimi).

  18. Buonasera ho letto gli articoli sui permessi 104 ,le volevo se possibile fare una domanda in merito .
    Io sono titolare di una piccola società di ristrutturazioni,
    Un mio dipendente rumeno dispone delle agevolazioni della legge 104 in quanto suo figlio ha una disabilità .
    Lui ha già usufruito dei 24 mesi di congedo straordinario e attualmente usufruisce mensilmente delle 24 ore a disposizione.
    A volte a mio punto di vista in maniera impropria . In occasione della festa del 1 maggio ha pensato bene di prendere tre giorni di 104 ,
    Il 30 aprile il 2 maggio e il 3 maggio , in modo tale da attaccare tra feste sabati domeniche e 104 , circa dieci giorni consecutivi, per prendere L aereo e andare in Romania insieme ai tre figli e alla moglie ,per andare a festeggiare il compleanno della mamma ( versione che ha apertamente esposto a me è agli altri colleghi )
    La domanda ovvia è:
    Ma è possibile una cosa del genere ?
    Cosa potrei fare io ?
    Grazie
    Spero mi risponda.
    Un saluto Andrea

    Inviato da Libero Mail per iOS

  19. Buonasera.
    E’ possibile utilizzare i 3 giorni mensili di permesso che ho per assistere mia madre ex L. 104/92 ANCHE per svolgere commissioni per suo conto fuori casa come, ad esempio, l’accettazione di pratiche sanitarie presso il CUP o prenotazioni di visite mediche o consulti medici fuori casa senza che lei sia presente?
    Molte grazie.

  20. Ho denunciato un abuso della 104, ai carabinieri, in un momento di rabbia verso il mio collega.Ho saputo dopo che potrebbe rischiare il posto di lavoro, l’azienda ospedaliera per cui lavoriamo, può decidere una pena meno grave del licenziamento? Magari per farlo riflettere a non farlo più.

  21. Egregio avvocato,
    volevo porle un quesito che sicuramente le è stato posto più volte.
    io ho la 104 di mia madre art.3 comma 3, e da oggi sono in 104 straordianaria fino al 30 giugno prossimo.
    Vorrei capire se devo stare sempre in casa, oppure posso uscire per cose mie , magari recarmi a casa di amici per una chiacchierata anche con una distanza di un oretta dalla casa di mia madre. Io sono dipendente di un azienda di trasporto pubblico locale di Modena e invece con mia madre sono in provincia di Napoli.
    Aspetto sue notizie e la ringrazio anticipatamente

    • L’importante è che almeno una parte significativa del periodo di tempo coperto dalla 104 sia dedicata al disabile (cura, portare in giro la persona disabile ecc), mentre qualche ora può essere dedicata anche ad
      altre attività.
      Stia comunque attento siccome molte aziende utilizzano investigatori privati per controllare i dipendenti. Non si allontani dalla città di residenza durante i periodi coperti dalla 104 e cerchi comunque di dedicare buona parte del tempo alla cura del disabile.

  22. Affetto da Epilessia criptogenetica Farmacoresistente Temporale Destra Patologia NEUROLOGICA danneggiata per corruzzione i Mag****ati delle associazione mafiosa di Padova Venezia e Vicenza falsificano la legge 104/92 per il quale ho perso l’intervento di Neurochirurgia FRANCESE in data 31/08/ 2010 e il lavoro in quanto coperto dall’assicurazione sulla vita per la malattia NEUROLOGICA formatasi alla nascita nel 1984.

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