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Nel mondo di Harry Potter, ideato dalla famosa scrittrice britannica J.K. Rowling, la magia viene comunemente praticata attraverso l’uso di incantesimi eseguiti con l’ausilio di bacchette magiche. Gli incantesimi possono essere usati per svariati scopi, come ad esempio illuminare o generare fuoco, spostare oggetti o anche infliggere dolore o morte. Rowling ha creato la maggior parte delle formule magiche basandosi sulla lingua latina.
In Harry Potter, la magia si manifesta sotto forma di incantesimi che conferiscono ad oggetti nuove proprietà o li aiutano a svolgere compiti specifici, come ad esempio l’apertura di porte, la levitazione di oggetti o la generazione di luce. Ogni incantesimo ha una formula specifica che deve essere pronunciata mentre si impugna e si agita la bacchetta magica, anche se esistono casi in cui la magia può essere utilizzata anche senza l’ausilio di formule verbali, come nel caso dei bambini maghi che non sanno ancora di esserlo o dei maghi esperti che utilizzano incantesimi non verbali o li pronunciano solo mentalmente.
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Scopri come fare
Molti degli incantesimi usati nella saga derivano dal latino, che viene utilizzato anche per parole e motti all’interno della storia. Ciò può far pensare, in uno slancio di entusiasmo, che la cosa abbia qualche relazione con la vita reale. Purtroppo o per fortuna, così non è: le magie non esistono e le manifestazioni del paranormale sono sempre proiezioni della fantasia.
GLI INCANTESIMI DI HARRY POTTER
Aguamenti è un incantesimo che produce un getto d’acqua dalla bacchetta magica dell’incantatore. Sebbene sia un incantesimo relativamente facile da eseguire, viene insegnato ad Hogwarts solo al sesto anno, il che lo rende un incantesimo piuttosto avanzato. Nel videogioco del Calice di Fuoco appare una variante dell’incantesimo chiamata Aqua Eructo, che è capace di emettere getti d’acqua ancora più potenti e distruttivi.
L’Ardemonio (Fiendfyre) è un incantesimo di fuoco evocato magicamente che è in grado di distruggere gli Horcrux. Questo incantesimo crea delle fiamme che aumentano costantemente di intensità e temperatura e assumono la forma di belve feroci come chimere, serpenti e draghi. Viene utilizzato da Vincent Tiger nei Doni della Morte per attaccare Harry, Ron ed Hermione nella Stanza delle necessità. L’incantesimo genera un rogo che distrugge la stanza stessa, il diadema di Corvonero e uccide Tiger stesso, che non è in grado di controllare il potere dell’incantesimo.
L’incantesimo di apertura è una magia che apre le porte chiuse a chiave. La formula per questo incantesimo è Alohomora, che in un dialetto dell’Africa occidentale significa “amico dei ladri”. Questo incantesimo è di livello standard, il che significa che è relativamente facile da eseguire, tanto che Hermione è in grado di utilizzarlo già al primo anno. Tuttavia, le serrature possono essere incantate per renderlo inefficace.
L’incantesimo di appello (summoning charm) consente di richiamare oggetti da lontano utilizzando la formula “Accio”. Gli oggetti richiamati, tuttavia, non possono superare barriere fisiche come muri o porte e possono essere trattenuti a mano.
L’incantesimo di esilio, invece, serve ad allontanare gli oggetti da sé. Non viene nominato nei libri, ma nei film e nei giochi la formula è “Depulso”.
L’incantesimo Confundus, invece, causa confusione al bersaglio, facendogli dimenticare informazioni o sbagliare certi movimenti. La formula è “Confundo”. Con l’incantesimo di disarmo (disarming charm) si fa volare via dalle mani di una persona un oggetto, solitamente un’arma. La formula è “Expelliarmus”. È un incantesimo difensivo di base, spesso utilizzato da Harry perché non ferisce il bersaglio, sebbene talvolta possa scaraventarlo via per diversi metri.
L’incantesimo di disillusione (disillusionment charm), invece, rende invisibile il bersaglio, facendogli assumere il colore e la consistenza di ciò che si trova dietro di lui. Talvolta questo incantesimo viene utilizzato per creare un Mantello dell’Invisibilità.
L’incantesimo di estensione (extension charm) consente di ampliare notevolmente le dimensioni interne di un oggetto o di una stanza, senza però modificarne le dimensioni esterne.
L’incantesimo di ostacolo, noto anche come impediment jinx, è un incantesimo usato per bloccare o rallentare il bersaglio. La formula è Impedimenta, che deriva dal latino impedimentum, ossia “impedimento” o “ostacolo”. Harry impara questo incantesimo per prepararsi al Torneo Tremaghi.
L’incantesimo delle pastoie, noto anche come bind curse, è un incantesimo di base che blocca i movimenti avversari irrigidendo le gambe e legandole assieme. La formula è Locomotor Mortis e può essere eseguita da qualsiasi mago o strega, anche dai principianti come Draco Malfoy, che lo utilizza già al primo anno su Neville Paciock. Esiste anche una variante chiamata incantesimo delle pastoie total-body (full-body bind curse), che paralizza completamente il bersaglio, in questo caso la formula è Petrificus Totalus.
L’incantesimo di riparazione è un incantesimo che serve a riparare o ricostruire un oggetto. La formula è Reparo, che significa “io riparo” o “aggiusto”. Questo incantesimo può riparare qualsiasi cosa, ma ha dei limiti: non può riparare oggetti distrutti dalla magia oscura o da sostanze altamente distruttive come il veleno di basilisco. Inoltre, non è possibile riparare le bacchette magiche spezzate, eccezione fatta quando l’incantesimo è scagliato dalla bacchetta di sambuco.
L’incantesimo di rivelazione, chiamato anche Revelio o Rivelaincanto di Scarpin nel sesto libro, serve a rivelare segreti e incantesimi dissimulati su di un oggetto o una persona. Esistono diverse varianti di questo incantesimo, come lo Specialis Revelio, presumibilmente più potente dell’incantesimo base, e l’Homenum Revelio, utilizzato per rivelare la presenza di una persona eliminandone gli eventuali travestimenti magici.
L’incantesimo tagliuzzante, noto anche come severing charm, serve a lacerare o recidere oggetti, generalmente tessuti, ma può essere usato anche per causare lievi ferite da taglio. La formula è Diffindo, che significa “io divido” o “spezzo in due”. Può essere utilizzato anche per spezzare materiali come vetro o ghiaccio.
L’incanto Fidelius è una magia particolarmente complessa che serve a nascondere un’informazione all’interno di una persona vivente, detta Custode segreto. L’informazione nascosta è quindi impossibile da scoprire o trovare, a meno che il Custode non decida di rivelarlo volontariamente.
Levicorpus è un incantesimo che fa fluttuare la persona in aria a testa in giù, come se fosse appesa per le caviglie. È stato inventato da Severus Piton e scritto nel suo libro di pozioni, con accanto le iniziali n-vbl, che sta per “non verbale”, indicando che deve essere usato senza pronunciare l’incantesimo. Il controincantesimo è Liberacorpus.
L’incantesimo Lumos viene utilizzato per illuminare la punta della bacchetta come se fosse una torcia. Ci sono variazioni di questo incantesimo nei film, come Lumos Solem, che produce una luce simile alla luce del sole, e Lumos Maxima, che genera una luce più intensa rispetto all’incantesimo di base. L’incantesimo Nox è usato per spegnere la bacchetta. Entrambi gli incantesimi derivano dal latino: Lumos da lumen, che significa “luce”, e il suffisso -os, che significa “avere qualcosa”; la traduzione approssimativa sarebbe “avere luce”. Nox, d’altra parte, è la traduzione latina di “notte”.
Le maledizioni imperdonabili sono tre potenti maledizioni che, se usate su un essere umano, provocano l’ergastolo ad Azkaban. Sebbene il Ministero della Magia ne proibisca l’uso, Barty Crouch permise agli Auror di usarli durante la prima ascesa al potere di Voldemort. Le tre maledizioni sono Avada Kedavra, la maledizione che uccide; Crucio, la Maledizione della Tortura; e Imperio, la maledizione del controllo mentale. Avada Kedavra è l’unico incantesimo che non può essere bloccato o annullato. L’unica persona nota per essere sopravvissuta è Harry Potter.
Avada Kedavra, noto anche come Maledizione che uccide, provoca la morte istantanea a chiunque ne sia colpito. L’incantesimo deriva da un’antica formula in aramaico, abhadda kedhabhra, che significa approssimativamente “scomparire con questa parola”, usata dai maghi in Medio Oriente per scongiurare le malattie, forse l’origine del famoso Abracadabra usato dai maghi moderni. L’incantesimo produce un vivido lampo verde, seguito da un rumore simile a una presenza imminente dall’alto. Richiede un grande potenziale magico e un forte intento di uccidere per lanciarlo.
La Maledizione Crucio è una maledizione oscura che causa un dolore estremo al suo bersaglio. L’incantesimo è Crucio, che letteralmente significa “io torturo” in latino. L’uso eccessivo di questa maledizione su una persona può farla impazzire, come è successo a Frank e Alice Paciock, che sono stati torturati fino alla follia da Bellatrix Lestrange. Per rendere efficace la maledizione, deve esserci un intento sadico di causare dolore da parte dell’incantatore. Quando Harry viene sottoposto a questa tortura da parte di Voldemort nel quarto libro, sembra di essere trafitto da coltelli roventi su tutto il corpo, anche le sue ossa sembrano essere in fiamme.
L’Imperio Curse è un incantesimo che consente all’incantatore di assumere il controllo totale sulle azioni della vittima. L’incantesimo è Imperio, derivato dalla parola latina imperare, che significa “comandare”. La persona sotto questo incantesimo sente che la sua mente è completamente vuota e leggera. È possibile resistere alla maledizione con grande forza di volontà. L’uso di questa maledizione fu particolarmente diffuso durante la prima ascesa al potere di Voldemort, creando un clima generale di sfiducia.
Il Muffliato è un incantesimo inventato da Severus Piton con lo pseudonimo di principe mezzosangue. Questo incantesimo riempie le orecchie del bersaglio di un ronzio indistinto, nascondendo così le discussioni segrete. La formula deriva dall’inglese “muffle”, che significa “imbottire qualcosa in modo da attutire il suono”.
Un altro incantesimo interessante è il Riddikulus, che viene utilizzato per contrastare i mollicci. Questo incantesimo deriva da una storpiatura dell’inglese “ridiculous” (lett. “ridicolo”) o dalla parola latina “ridiculum”, avente lo stesso significato. Quando il molliccio assume la forma di ciò che terrorizza di più la persona che si trova davanti, nello scagliare l’incantesimo occorre pensare a qualcosa che renda esilarante la forma che assume.
Lo Schiantesimo, invece, è una magia volta a stordire e a neutralizzare l’avversario. La formula è Stupeficium (Stupefy nell’originale, letteralmente “stordire”), derivata dal latino “stupefacere”. La magia è descritta come un lampo rosso che colpisce il bersaglio, scagliandolo via e facendogli perdere i sensi.
Il Sectumsempra, invece, è un incantesimo oscuro che causa profonde lacerazioni al volto, alla gola e al petto del bersaglio, come se fosse stato colpito da spade invisibili. Le lacerazioni possono essere permanenti e fu inventato proprio da Severus Piton per essere usato “contro i nemici”. La parola latina “sectum” significa “lacerato”, mentre “sempra” è una storpiatura della parola latina “semper”, ossia “sempre”; una traduzione approssimativa sarebbe quindi “reciso per sempre”.
Infine, il sortilegio Scudo è un incantesimo che crea uno scudo magico in grado di bloccare e riflettere gli incantesimi che gli vengono rivolti contro. La formula è Protego e può essere utilizzato per proteggere sia l’incantatore che altre persone o oggetti. Tuttavia, questo incantesimo è inutile contro le Maledizioni Senza Perdono, le quali sono troppo potenti da essere bloccate da uno scudo magico.
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