giovedì 20 Gennaio 2022
3.6 C
Venezia

La Venezia che resiste: il negozio Soppelsa, da 47 anni in Salizada San Canciano

HomeVenezia che ResisteLa Venezia che resiste: il negozio Soppelsa, da 47 anni in Salizada San Canciano

La Venezia che resiste: Soppelsa, da 47 anni in Salizada San Canciano

In una Venezia ormai monopolizzata da bar e bazar turistici, c’è un’attività che resiste, immutata, da ormai 47 anni in Salizada San Canciano: Soppelsa, la storica merceria che da decenni serve gli abitanti della zona, non ha alcuna intenzione di mollare.

Dietro al bancone c’è ancora la signora Rosella, che con il marito Ezio ha gestito il negozio dal 1972, passandolo ora nelle mani del figlio Devid. “La nostra storia è ancora più antica – raccontano – l’attività è nata nel 1950 in Ruga Giuffa, spostandosi in Calle del Paradiso per poi insediarsi nell’attuale sede di San Canciano, dove prima era presente un fritoìn”.

Da Soppelsa il tempo sembra essersi fermato: le vetrine, gli scaffali in legno e il lungo bancone soppelsa venezia sacchetti carta marchio nostra boxriportano a quando la Salizada era ancora un luogo a misura di residente. Anche i sacchetti in stile-Mondrian sono rimasti gli stessi.

Nell’epoca dei negozi on-line, dove il contatto umano viene completamente a mancare, la forza della merceria è proprio nella vendita assistita. “La nostra clientela è matura – commenta Rosella – cerca il Made in Italy, la qualità dei materiali, vuole vedere e toccare gli articoli, sviluppare un rapporto di fiducia destinato a protrarsi nel tempo”.

“A rivolgersi alle catene sono soprattutto i giovani – aggiunge Devid – ma quando l’interesse per la moda viene soppiantato dal bisogno di qualità, i clienti passano da noi”.
Gli scaffali sono stipati di ogni taglia e colore di biancheria Sloggi, Lovable, Playtex, Perofil, Ragno, Brugi: marchi di indubbia esperienza, con un’attenzione particolare verso i materiali.

Ma com’è gestire una merceria in una città sempre più svuotata dei suoi abitanti? “Siamo rimasti in pochi a svolgere questo tipo di attività – riporta Rosella – e proprio per questo riceviamo visite dall’intero Centro Storico, oltre che dalla Terraferma”.
soppelsa venezia san canciano nostra 640440

Stando al continuo viavai di clienti, soprattutto donne, il volume d’affari non sembra calato. “Anzi – ribatte Devid – da quando T.S.L. ha chiuso i battenti abbiamo una forte richiesta di lenzuola e asciugamani, una categoria che non trattavamo ma che abbiamo deciso di includere nella nostra offerta. Anche perché: dov’altro può rivolgersi un residente?”.

La famiglia Soppelsa non ha quindi alcuna intenzione né alcun motivo di mollare. La clientela matura non manca, ma c’è un’unica nota stonata “Stiamo eliminando il reparto-bambino – rivela Rosella – le famiglie sono sempre meno numerose, e le giovani mamme seguono la moda dell’acquisto on-line”

soppelsa venezia cassa nostra box
La merceria è una delle poche attività di San Canciano ancora in mano ad una famiglia locale: “gli imprenditori stranieri non sono interessati a questo spazio: è troppo grande, in questa zona non se ne farebbero nulla. L’area di vendita non è che una porzione dei nostri locali; abbiamo un vasto magazzino sia al piano terra che al livello superiore”.

La signora Rosella apre con orgoglio le porte del retrobottega, rivelando un dedalo sconfinato di corridoi e intere stanze adibite a deposito, capaci di garantire un assortimento paragonabile a quello di un grande negozio on-line.
Per ogni taglia e colore sono presenti almeno una ventina di pezzi, stipati in maniera scrupolosa e ordinata al di sopra dei vari ripiani.
È anche questa la fortuna di Soppelsa, che in questo modo riesce a mantenere i suoi prezzi assolutamente concorrenziali.

E il rapporto con turisti, divenuti i principali destinatari della Salizada? “I tempi cambiano – ammette Devid – e i negozi si adeguano a quella che è la domanda. La nostra clientela rimane prevalentemente locale, ma fa sempre piacere ricevere visite di viaggiatori che, anche nelle loro città, di attività come la nostra non ne trovano più”.

La Venezia che resiste: Soppelsa, da 47 anni in Salizada San Canciano

Nino Baldan

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Nino Baldan
Nino Baldan è laureato in tecniche artistiche e dello spettacolo. Blogger e autore, è profondo conoscitore delle realtà storiche veneziane.

8 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Un bel articolo, una bella storia, un pò come la città che ho lasciato.
    Devo dire che posti così sono veramente rari, ma è la poesia di una esperta narrazione che rende tutto magico.
    Grazie per aver fatto rivivere una parte di storia, di città, di ricordi.
    Grazie per aver ricordato che ci sono ancora famiglie che porteggono le tradizioni semplicemente facendone parte.
    Un saluto e un abbraccio.

    • Un saluto e un ringraziamento a te, Matteo!
      La città è indubbiamente cambiata, spesso si ha l’impressione di camminare in un “non luogo” composto da attività per turisti che si susseguono tutte uguali per chilometri…
      Ma sono proprio i negozi come questo che, tutto d’un tratto, ci svegliano, facendoci esclamare “ehi, ma questa è proprio la stessa città dove sono cresciuto!”.
      Negozi che andrebbero censiti e soprattutto preservati, nell’impossibilità di far tornare tutti quelli che ormai hanno già chiuso, scomparendo nel silenzioso oblio di mascherine, pasta-to-go e borsette di dubbia provenienza.
      Un saluto e un abbraccio anche a te!

  2. A Nino Baldan, autore su “la voce di Venezia” : mi complimento per il bel articolo scritto sul nostro negozio. Ti ringrazio di cuore.
    Rosella Soppelsa

    • Grazie a lei, signora Rosella, per la sua gentilezza e per il tempo che mi ha dedicato! Negozi come il vostro meritano spazio e attenzione, soprattutto in una Venezia come quella attuale dove rappresentano delle gemme rare.
      Non mollate!

    • Ciao Lorenzo e grazie per il tuo intervento!
      Se sei in zona, fai un giro all’interno: è un negozio di un’altra epoca, dove sembra che davvero il tempo si sia fermato!

  3. Ricordo la Rossella quando era ancora bimba, forse più giovane di me erano in Ruga Giuffa. Ricordo la mamma ed il papà che ogni tanto vedevo al negozio. Ricordo anche una commessa che mi piaceva e si chiamava Zita.

    • Ciao Sandra e grazie per le testimonianze!
      Io ricordo la signora Rosella quando, da bambino, mi chiedeva di “fare il pugno” per calcolare la misura dei calzini.
      Soppelsa è uno dei pochi luoghi della zona ad essere rimasto completamente uguale…e una visita la vale sempre.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Amira Willighagen: il video della bambina di 9 anni che fa sbiancare i giudici di Holland got talent

Amira Willighagen è una bambina olandese assolutamente normale, se non fosse per il fatto che ha un dono eccezionale, e il video qui sotto lo sta a dimostrare. Per lei si sono scomodati i più famori critici internazionali, e c'è chi addirittura...

Moighea, a Venezia si canta una nuova canzone. VIDEO

Moighea, a Venezia si canta una nuova canzone. In rima, con una melodia orecchiabile e quell'ironia tipica del dialetto veneziano. La cornice e lo sfondo sono proprio la città, in questa estate 2021: un anno e mezzo di emergenza sanitaria da...

Cinema Santa Margherita: avevamo i pantaloni corti

La Venezia che era. Quella in cui siamo nati e cresciuti. Per molti l'unica vera, intesa come città. La foto risale agli anni 50-60. A quei tempi la città era ricca di sale cinematografiche che attiravano sempre un grande pubblico soprattutto nei...

La Venezia perduta. Addio a Testolini, la cartoleria dei veneziani. Storia e ricordi

Testolini chiude, dal 1911 la cartoleria dei Veneziani. Storia e ricordi di un altro pezzo di Venezia che scompare. Intervista a Stefano Bettio, assieme al fratello Alessandro, ultimi gestori.

“No al vaccino perché…”. Parla l’infermiere di Rianimazione: “Ecco le mie ragioni”

Troppo spesso si entra nel merito dei giudizi sul perché una percentuale di operatori sanitari rifiuti il vaccino anti-covid (non tutti i vaccini, si badi bene, essi non sono no-vax). Ecco le loro motivazioni espresse da un 'addetto ai lavori'. Gli si deve, quantomeno, l'opportuna libertà di parola, che tutti gli altri dovrebbero quantomeno fronteggiare con disponibilità all'ascolto. Questo significa essere informati.

Rottweiler entra nel ristorante e sbrana barboncino che stava sotto il tavolo della padrona

Scena drammatica ad Abano. Improvvisamente uno dei rottweiler della proprietaria del locale entra nella pizzeria dove ci sono i clienti che stanno mangiando e azzanna un cagnolino di piccola taglia che se ne stava accovacciato sui piedi della padrona. Ed è...

Separazione Venezia – Mestre, che cosa ne pensate? Sondaggio in tre clic

Separazione Venezia - Mestre sì o no? Referendum sì, referendum no. Importanti autorità cittadine affermano che il momento storico della città lo vede necessario ed ora è opportuno. Il sindaco, Luigi Brugnaro, invita, invece, a non andare a votare per 'invalidarlo'...

La Venezia Scomparsa: Molin e il Ponte dei Giocattoli. I ricordi, la chiusura: incontro con Federico, l’ultimo gestore, 12 anni dopo

Il negozio Molin, conosciuto da tutti i veneziani tanto da aver ribattezzato “il Ponte dei Giocattoli”, non rappresentava per me un semplice, piacevole prolungamento del percorso mattutino, ma un vero e proprio luogo dei sogni a due soli passi da casa. La...

Porto off-shore: tempi lunghi e incertezza sulla crocieristica

Le 11 proposte per il concorso di idee del porto Off-shore di Venezia arrivate all’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale sono state accolte con ottimismo. C’è chi ha letto in questa nutrita partecipazione un inaspettato interesse per Venezia ma in...

Rottweiler entra nel ristorante e sbrana barboncino che stava sotto il tavolo della padrona

Scena drammatica ad Abano. Improvvisamente uno dei rottweiler della proprietaria del locale entra nella pizzeria dove ci sono i clienti che stanno mangiando e azzanna un cagnolino di piccola taglia che se ne stava accovacciato sui piedi della padrona. Ed è...

Vaporetti Actv Venezia: torna la Linea 2 fino a Lido

Actv implementa più corse: Linea 2 adesso arriva fino a Lido e ci sono corse supplementari 5.1 2 5.2.

Escort: quello che i veneziani vogliono. I racconti di Silvia, escort di Venezia

Chi sono i clienti delle escort a Venezia? Lo racconta una delle prime escort in classifica del sito di Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa. Silvia di Venezia, che esercita la professione nella città lagunare da...