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HomesentimentiLa tristezza e l’incontro con un amico

La tristezza e l’incontro con un amico

Malessere. Che cosa c’è? C’è che la tristezza talvolta ci assale e ci guardiamo intorno desolati, alla ricerca di un senso che ci dica che la fiducia negli altri non si è smarrita, e che quel malessere che fatichiamo a esprimere in parole, magari domani passerà. E poi riflettiamo ancora: e se anche gli altri […]

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Malessere.
Che cosa c’è? C’è che la tristezza talvolta ci assale e ci guardiamo intorno desolati, alla ricerca di un senso che ci dica che la fiducia negli altri non si è smarrita, e che quel malessere che fatichiamo a esprimere in parole, magari domani passerà.
E poi riflettiamo ancora: e se anche gli altri pensassero così di noi? Tanti mesi in solitudine ci hanno resi più ostili, più diffidenti? Oppure è la paura che acceca la limpidezza del pensiero che si fa a volte astratto, altre ottuso, che cosa c’è?
C’è che pensando ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai bambini, ai giovani, temiamo il domani, sentiamo che tutto è cambiato in un apparente stato di cose che assomiglia a un tempo lontano, dove si viveva l’illusione di poter vivere in una società amica, dove ci si vuole bene e ci si comprende.
Eppure molti di noi ricordano le difficoltà di un tempo di povertà, di restrizioni, di sacrifici.
Ricordano la solidarietà, quella vera. O forse è il ricordo, con le sue afasie a consolare la tristezza della nostalgia del reciproco aiuto.

Benessere.
Che cosa c’è? C’è che l’incontro con un amico che non si vedeva da tempo, ha cambiato il colore al cielo e ha acceso la speranza.
Che bello e che consolatorio potersi parlare, guardare, sentirsi raccontare gli eventi della vita, le piccole e le grandi delusioni.
Ma anche la gioia di una risata, di una confessione, di un’idea bislacca e persino saggia.
Un incontro sereno e grato, ti ricorda i gatti, i cani, la laguna e i suoi colori, è bello tutto quando s’incontra un amico.
Sono belli gli alberi di Mestre, mostrano braccia aperte e generose per donare il benessere che stavamo cercando.
Uno, due, tre paia di braccia per ognuno di noi, come fiori di ginestra in un prato verde che conosce e ama la terra.

Andreina Corso
Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.
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