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La siccità sta mettendo a dura prova il territorio, specie l’economia agricola come sottolinea il presidente del Veneto Luca Zaia che invita i cittadini “ad evitare gli sprechi”. Parlando a margine della Mostra dei Fiori e Piante Ornamentali, a Bessica di Loria (Treviso), Zaia ricorda che “il 2023 è uno di quegli anni che sarà ricordato tra i più colpiti dalla siccità. Siamo sempre qui ad aspettare che arrivi la pioggia – osserva -, e se non dovesse cambiare la situazione meteorologica dobbiamo provvedere con provvedimenti un po’ più drastici, limitando l’uso dell’acqua solo per uso civico e per le attività strettamente connesse alle persone. L’appello che faccio oggi – conclude – è di evitare gli sprechi, di pensare che l’acqua non è una risorsa infinita e che questo è un momento di grossa difficoltà”.
“Siamo in grossa difficoltà – ribadisce -. Per questo farò a breve un’ordinanza incentrata sul risparmio delle risorse idriche. L’acqua – osserva – è il nostro maggior tesoro. Senz’acqua non si può vivere. Spero che a livello nazionale si decida di finanziare un grande piano per arginare il problema. Spero – aggiunge – che si possa andare avanti con la pulizia degli invasi alpini, delle dighe artificiali o dei laghi. Se riusciamo a levare il 50/60% dei detriti che vi stagnano, potremo recuperare il 40% di metri cubi d’acqua in più che possiamo destinare agli invasi. Infine attendiamo di essere autorizzati – conclude Zaia – di utilizzare le cave in pianura per creare una rete di invasi, almeno per l’agricoltura”.
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In Piemonte sono saliti da 7 a 19 i comuni che stanno soffrendo la sete. Il deficit di acqua preoccupa “per i prossimi mesi”, con l’avvio della stagione agricola per l’irrigazione dei campi, avverte l’Osservatorio permanente dell’Autorità del Fiume Po facendo il punto al termine della seconda riunione a Parma con rappresentanti di ministeri, regioni del distretto del Po, stakeholder e agenzie di monitoraggio.
In Piemonte, dove c’è un deficit di precipitazioni fino a -85% esclusa l’area del Cuneese, in un mese sono passati da sette a una ventina i comuni “al massimo livello di severità idrica” e poiché non sono attese piogge intense nelle prossime settimane la situazione è destinata a peggiorare. Sempre in Piemonte, altri 141 comuni sono al livello 2 (severità media con criticità limitate) e 388 al livello 3 (severità bassa), mentre 1.922 comuni si collocano al livello 4 (severità normale). Sia per l’uso potabile sia per quello agricolo, durante la riunione è stata richiamata la necessità di sensibilizzare la popolazione a un uso “equilibrato” dell’acqua.
Anche i laghi soffrono, con il Garda riempito solo al 25% e il lago Maggiore pieno al 41,5%: l’ente regolatore conferma la scarsità di risorsa nei bacini di valle “come mai negli ultimi 16 anni”. L’Associazione dei consorzi di bonifica (Anbi) ha chiesto di accumulare, quanto prima, parte dell’acqua oggi disponibile nelle reti di canalizzazioni dei consorzi, in anticipo sulla consueta stagionalità, per migliorare i benefici “per le falde e i pozzi ad uso agricolo, ma anche per habitat e biodiversità”. Il segretario generale di AdBPo, Alessandro Bratti, ha osservato che “il quadro complessivo delle derivazioni e concessioni è ancora frammentato” e sono quindi necessari “confronto e dati ufficiali delle Agenzie regionali”. E torna l’allarme della Coldiretti secondo cui è a rischio 1/3 del Made in Italy a tavola che si produce nella food valley della Pianura Padana dove si concentra anche la metà dell’allevamento nazionale. Sono circa 300mila le aziende e gli allevamenti in difficoltà nel centro Nord Italia.
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Quali saranno le drastiche misure per consentire un civile uso dell’acqua potabile e non ?
-distribuzione a fasce orarie?
—sarà completamenbte sospesa l’erogazione? come si farà per gli ospedali e case di cura, rsa? per le scuole ? nel qualcaso come potermo fare con i bisogni corporali, sia a casa che fuori? E quando ritprnerà l’acqua, in moltissimi dovranno “guadagnare” il tempo perduto, pertanto siamo sicuri di un effettivo risparmio?
— razionamento dei quantitativi?
poca acqua distribuita, e con la pressione come la mettiamo per i piani alti?
Forza autorità locali muovetevi perchè il tempo stringe che la cosa è grave assai.
Ad maiora
E sprecano milioni di metri cubi per produrre la neve artificiale.
e chissà che cosa c’è oltre all’acqua per poter durare ed offrire neve sciabile.
Ad maiora
Gli invasi montani sono riempiti da detriti per il 70%, notizia data bellamente dal governatore in carica da 9 (nove) anni.
Te credo che ci sono problemi, basta che non non piova per 1 mese ed i laghi si svuotano, faìcciamo prima a mettere un catino fuori quando piove. La cosa pazzesca che la notiza sta nei desalionizzatori….chiaramente dano più soldi che manutenzionare quello che già c’è.
da una vita sento parlare della necessita di creare invasi in veneto per raccogliere l’acqua piovana, ma appena termina l’emergenza si cancella ogni discorso fatto in precedenza. Le chiacchiere stanno a zero.