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La Regione Veneto continua a vendere: 67 immobili nel 2020, 6 sono a Venezia. C’è anche Palazzo Balbi

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La Regione Veneto prosegue con la vendita delle sue proprietà. E’ già attiva la procedura per la vendita di 67 immobili per un valore complessivo di quasi nuovi 100 milioni di euro. Sei si trovano a Venezia, in centro storico, e tra questi c’è anche la sede dell’amministrazione regionale, Palazzo Balbi.

Ad annunciarlo è il governatore Luca Zaia, facendo il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione del patrimonio immobiliare, portato avanti da alcuni anni dall’amministrazione regionale.

La notizia arriva a pochi giorni dall’autorizzazione della giunta regionale a vendere 32 case di proprietà dell’Ulss 3 Serenissima, di cui 31 nel centro storico veneziano, all’asta con incanto. Una notizia che ha fatto sobbalzare dalla sedia le opposizioni in Consiglio regionale e molti gruppi cittadini preoccupati per la residenzialità del centro storico lagunare, per il timore che le case pubbliche vendute all’asta senza vincoli si trasformino negli ennesimi appartamenti turistici a Venezia.

In generale la vendita di case, uffici e palazzi pubblici ha portato, nelle case regionali, oltre 6 milioni di euro provenienti dalle alienazioni nel 2019, e oltre 38 milioni in nove anni.

“Nonostante le difficoltà burocratiche e la non facile situazione del mercato immobiliare, il progetto di razionalizzazione delle proprietà della Regione prosegue, assicurando un introito importante di risorse da impiegare in quello che interessa veramente ai cittadini”. Spiega Luca Zaia, riferendosi alla vendita degli immobili di proprietà della Regione.

“Il 2019 si è chiuso con alienazioni – prosegue il presidente – per 6.113.500 euro che ci hanno fatto superare la somma di 38 milioni dal 2010. Stiamo parlando di beni di cui è venuta meno la destinazione a pubblico servizio e l’interesse all’utilizzo istituzionale, ma dalla cui vendita si aprono nuovi investimenti in settori come la salute, il sociale, la scuola, l’ambiente e la protezione civile”.

La Regione riassume in una nota la situazione delle alienazioni degli immobili pubblici:
dal 2010 sono stati conclusi positivamente 26 procedimenti di vendita: 3 fino al 2015 (11 milioni 284.250 euro), 2 nel 2016 (1 milione 785.000 euro), 7 nel 2017 (8 milioni 135.651 euro) e 7 nel 2018 (11 milioni 532.690 euro).

Nell’anno appena concluso, si sono chiusi positivamente 6 avvisi pubblici per degli immobili nel centro storico del capoluogo regionale: Hotel Bella Venezia (5 milioni 700.000 di euro), ex uffici di Calle del Pistor (342.500 euro), 4 lotti del complesso in Calle Buccari, a cui va aggiunta una ex casa cantoniera di Verona (51.000 euro).

“Per quest’anno – aggiunge il governatore – è già attiva la procedura per la vendita di 67 immobili per un valore complessivo di quasi nuovi 100 milioni di euro. Solo nel centro storico di Venezia se ne contano sei tra i quali Palazzo Balbi. Altri sono sparsi su tutto il territorio, tra i quali 5 ville venete”.

“Nelle operazioni abbiamo deciso di avvalerci di un accordo di collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato, che consentirà l’espletamento delle procedure d’asta telematica con la pubblicazione su appositi portali dedicati. La convenzione ci assicura un contributo tecnologico di alta qualità, uniformità delle procedure, trasparenza e, non meno importante, una riduzione dei costi”.

“Il processo di razionalizzazione del patrimonio di immobili della Regione, infatti, – sottolinea Zaia – non è soltanto un piano di vendite, ma è anche funzionale al programma di concentrazione e accorpamento di vari uffici, come sta avvenendo nelle sedi in prossimità della stazione veneziana di Santa Lucia. Questa strategia ci ha già fatto registrare notevoli risparmi in termini di affitti per circa un milione di euro dal 2014. In questo periodo il numero di canoni di locazione attivi è stato ridotto da 28 a 16. Proseguendo su questa linea, per il 2020 è previsto ancora un risparmio di circa 110.000 euro”.

Nel quadro della vendita di immobili nel centro di Venezia, va aggiunta anche l’autorizzazione della Regione all’Ulss 3 Serenissima a mettere all’asta le 32 proprietà, per un valore complessivo di 13,4 milioni di euro.

I primi beni ad andare all’incanto saranno 22 appartamenti situati nel centro storico, liberi da contratti di locazione, vincoli o servitù, tutti di valore superiore a 150 mila euro, per un ammontare complessivo della prima tranche di 8,7 milioni di euro.

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