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venerdì 22 Ottobre 2021

La ministra della Giustizia visita la Cittadella della Giustizia di Venezia. La storia dei ‘Tabacchi’

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Questa mattina, 17 settembre, la ministra della Giustizia ha visitato il cantiere accompagnata dall’assessora ai Lavori pubblici e dai tecnici dell’assessorato. Al sopralluogo erano presenti anche Carlo Citterio e Giancarlo Buonocore, rispettivamente presidente reggente e procuratore generale reggente della Corte d’Appello di Venezia oltre a Salvatore Laganà, presidente del Tribunale distrettuale di Venezia.

Adibito alla lavorazione del tabacco, il complesso dell’ex Manifattura fu costruito nel 1786 nell’area compresa tra il Rio delle Burchielle e il Rio di Sant’Andrea.
Una posizione strategica in quanto rivolta a ovest, verso i mercati della terraferma, in quella che già si stava delineando come la principale “porta” di Venezia.
E’ il 1996 quando i Monopoli di Stato dispongono la chiusura della Manifattura. L’area viene acquistata dal Comune di Venezia nel 1996 per 97 miliardi di lire.
Nel 2000 si conclude la redazione del progetto definitivo suddiviso in tre lotti, con l’obiettivo di riunire tutte le funzioni giudiziarie, frammentate in molteplici palazzi storici e disseminate nel tessuto urbano della città, in un unico sito interconnesso alla viabilità acquea, ferroviaria e su gomma.

Il primo lotto, i cui lavori sono terminati a stralci tra il 2010 e il 2014, ha visto l’insediamento del Tribunale Penale, della Procura della Repubblica, della Polizia Giudiziaria, del C.I.T. (Centro Intercettazioni) e D.D.A., del Tribunale di Sorveglianza e di alcune sezioni civili della Corte d’Appello.

Sono invece in corso i lavori per il completamento del secondo lotto, iniziati nel luglio del 2020, la cui conclusione è prevista per il primo trimestre del 2023. L’opera, dal costo complessivo di 18.650.000,00 euro è finanziata per 12.500.000,00 euro dal Bando Periferie, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, 5.050.000,00 euro dal Ministero della Giustizia, 1.100.000,00 euro con fondi comunali. In questi nuovi edifici ristrutturati troveranno spazio il Tribunale Civile, la sede dell’Ordine degli Avvocati e la caffetteria.

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E’ invece attualmente in corso la gara d’appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori del terzo lotto in cui andranno ad insediarsi la Procura Generale presso la Corte d’Appello, la Corte d’Appello Penale e il Tribunale Sorveglianza ed EPPO (Procura Europea). L’intervento, del costo di 30.000.000,00 euro, finanziati dal Ministero della Giustizia con fondi PNRR, vedrà l’inizio dei lavori nel primo trimestre 2024 e la loro conclusione nel primo trimestre 2026.

L’intero progetto architettonico prevede la salvaguardia pressoché integrale dell’immagine esterna degli edifici esistenti, vincolati dalla Soprintendenza, per conservare il più possibile i manufatti storici, come le colonne in ghisa dei saloni in cui si svolgeva la lavorazione del tabacco, e preservare testimonianza dei luoghi e della loro storia.

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