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martedì 19 Ottobre 2021

La Germania si muove da sola: 30 milioni di vaccini acquistati oltre a quelli forniti dall’UE

HomeVaccini e vaccinazioniLa Germania si muove da sola: 30 milioni di vaccini acquistati oltre a quelli forniti dall'UE

La Germania si muove da sola e acquista ‘in proprio’ 30 milioni di dosi Biontech: Berlino ha confermato un accordo per ulteriori fiale oltre alla quota Ue.
Tutto accade in queste ore. Avviate domenica le vaccinazioni contro il Covid, il timore diffuso in Germania è che le dosi in arrivo non bastino per raggiungere quell’obiettivo dell’immunità di gregge che prevedrebbe molte più fiale di quelle attese dalle consegne delle forniture chiuse da Bruxelles, da ripartire tra tutti i Paesi europei. E Berlino, sotto pressione da giorni anche sul fronte interno, ha deciso di muoversi anche da sola, con l’esecutivo di Angela Merkel che ha affermato di avere già chiuso un accordo con la Biontech di Magonza, per ottenere 30 milioni di dosi di vaccino ulteriori rispetto al pacchetto Ue.
In lockdown dal 16 dicembre, i tedeschi vivono con angoscia crescente la seconda ondata della pandemia: il Robert Koch Institut ha segnalato il superamento della soglia dei 30 mila decessi, con e per Covid, e anche se i nuovi contagi segnalati nelle 24 ore sono in calo – per effetto del weekend e delle festività di Natale – si dovrà attendere l’inizio di gennaio, per avere un quadro realistico della diffusione del virus.
Il prossimo incontro fra la cancelliera Angela Merkel e i ministri presidenti dei Laender

è infatti previsto il 5 gennaio, per rivalutare le misure.
Nei giorni scorsi, a riguardo, è prevalso il pessimismo: in pochi credono davvero in Germania che, dopo le feste, possano riaprire le scuole, i negozi, e tutte le attività fermate per la pandemia.
In questo contesto, con un sistema sanitario sotto sforzo, che in alcune regioni rischia di arrivare al collasso – è il caso della Sassonia – il vaccino rappresenta una forte speranza: il ministro Jens Spahn ha promesso che per l’estate sarà possibile offrire a tutta la popolazione la possibilità di vaccinarsi.
I conti però non tornano a tutti, e il dibattito politico incalza.
Una portavoce del ministero della Salute ha chiarito alcune tappe delle consegne: “entro fine anno arriveranno 1,3 milioni di dosi del vaccino Biontech-Pfizer; entro la fine di gennaio 3-4 milioni; entro la fine del primo trimestre 2021, 11-13 milioni”.
E se tutti i vaccini ordinati dovessero venire autorizzati nei prossimi mesi, la Germania avrebbe, nel corso del prossimo anno, 300 milioni di dosi di vaccini anticovid.
Il secondo in lista d’attesa è quello di Moderna, che potrebbe essere autorizzato

a inizio gennaio: la Germania conta di ottenere 50,5 milioni di dosi, dal pacchetto europeo. Assicurandosi così complessivamente 136,3 milioni di fiale.
La polemica sollevata in Italia sulla quantità di vaccini consegnati all’avvio della campagna lascia i tedeschi freddi: “L’impostazione complessiva e i contratti per i vaccini sono stati decisi dalla Commissione”, ha ricordato la portavoce della Merkel, Ulrike Demmer.
Alla domanda se sia vero che la Germania stia però trattando anche sul piano nazionale, la portavoce di Spahn ha confermato: “E’ noto che abbiamo stipulato un contratto bilaterale con la Biontech per altre 30 milioni di dosi”.
“I vaccini sono pochi – si è lamentato con la Bild il potente governatore bavarese della Csu Markus Soeder, fra i papabili per la candidatura alla cancelleria nel 2021 – Il ritmo di produzione va rafforzato”, ha sentenziato. E gli ha fatto eco il leader dei liberali Christian Lindner.
Il governo ha fatto presente che la questione della esiguità dei vaccini è globale: tutti i paesi del mondo

dovranno attendere.
“Che si sia avuto un vaccino nel giro di 10 mesi è già un risultato molto rapido”, ha sottolineato la Demmer. Mentre Spahn ha fatto sapere di lavorare con Biontech per aprire nuovi centri di produzione a Marburgo e nell’Asia. Dalla cancelleria, intanto, non si smette di sollecitare al rispetto delle regole: anche oggi è stato ripetuto l’invito ai tedeschi a evitare ogni viaggio non necessario, all’estero come all’interno del paese. E a ridurre i contatti al minimo, anche a Capodanno.

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