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La dinamicità plastica di Lukaku: Manchester City-Inter 1-0 in finale di Champions League

Il Manchester City batte l’Inter per 1-0 nella finale di Champions League a Istanbul ed è campione d’Europa. La sfida viene decisa dal gol che Rodri realizza al 68′. La squadra allenata da Guardiola corona una stagione storica, centrando il ‘treble’ dopo il trionfo in Premier League e la conquista della FA Cup. L’Inter di […]

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Il Manchester City batte l’Inter per 1-0 nella finale di Champions League a Istanbul ed è campione d’Europa. La sfida viene decisa dal gol che Rodri realizza al 68′. La squadra allenata da Guardiola corona una stagione storica, centrando il ‘treble’ dopo il trionfo in Premier League e la conquista della FA Cup. L’Inter di Inzaghi va al tappeto al termine di una gara giocata in maniera accorta. I nerazzurri vengono puniti nell’unica sbavatura difensiva e sprecano 2 occasioni enormi per pareggiare, con Lukaku protagonista in negativo.

Il City prova subito a fare la partita: imbucata di De Bruyne per Gundogan per Haaland, sinistro impreciso ma il norvegese è in fuorigioco. Al 5′ il giro palla libera Bernardo Silva che si accentra e prova il sinistro: mira imprecisa. L’Inter entra in partita e prova a rispondere, conquistando un paio di corner senza però creare occasioni. Il copione della sfida è chiaro: i citizens ruminano calcio, i nerazzurri chiudono gli spazi e provano a ripartire.

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Al 20′ l’Inter si fa viva con la ripartenza che porta Brozovic alla conclusione: palla alle stelle e superiorità numerica sprecata. Il match si infiamma al 25′. Ederson, non proprio impeccabile, regala palla all’Inter e offre a Barella la chance di fare centro da 40 metri: il centrocampista, però, non sfrutta la chance. Dall’altra parte, al 27′, accelerazione del City. De Bruyne innesca Haaland, sinistro potente e Onana respinge. La gara, dopo lo squillo, torna soporifera. L’arbitro Marciniak lascia correre i contrasti sopra le righe, diventa un’impresa fare due passaggi di fila. Il City rimane inceppato, l’Inter si accontenta di chiudere gli spazi. I piani della squadra allenata da Guardiola cambiano prima dell’intervallo. Un problema muscolare ferma De Bruyne, costretto a lasciare il posto a Foden al 35′. Lo 0-0 resiste senza brividi fino al 45′.

Il secondo tempo inizia con lo stesso copione. Il City non accelera mai e al 57′ commette un errore colossale. Akanji inventa un retropassaggio sgangherato che diventa un assist per Lautaro. L’argentino entra in area da posizione defilata e si fa chiudere da Ederson in uscita: in mezzo Brozovic chiede invano il pallone da depositare nella porta sguarnita.

Il match si apre al 68′, quando l’Inter presta il fianco ad una delle rare azioni verticali dei campioni d’Inghilterra. Bernardo Silva può affondare a destra, la difesa nerazzurra si schiaccia e nessuno contrasta Rodri che arriva a rimorchio: destro perfetto, 1-0.

L’Inter si lancia in avanti ed ha subito una chance enorme per pareggiare. In mischia, Dimarco inventa il colpo di testa per scavalcare Ederson: traversa! La palla di rimbalza ritorna all’attaccante che schiaccia di testa ma… questa volta colpisce Lukaku.
Gli spazi aumentano, il City può affondare. Al 77′ Foden inventa una splendida percussione, entra in area e calcia: sinistro centrale, Onana – bravissimo – blocca.

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All’89’ la sorte propone all’Inter la chance per riscattarsi: Lukaku si trova un’occasione incredibile con Gosens che gli offre un pallone d’oro, il belga di testa da 4 metri, libero davanti alla porta, riesce nell’impresa di tirare addosso al portiere Ederson.
Poi, il forcing finale non produce il miracolo. All’ultimo secondo Gosens trova il colpo di testa, ma Ederson c’è.
Alla fine, vince il Manchester City, a detta di tutti più forte. Ma l’Inter gli ha tenuto testa. E bene.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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