La Fenice riscopre Francesco Cilea: al Teatro Malibran va in scena Gina

Kerem Hasan dirige al Malibran la Quarta di Beethoven, il Concerto per violino n. 22 di Viotti e la prima assoluta di Broken Landscape di Simone Maccaglia.

A Kerem Hasan è affidata la direzione musicale del secondo concerto della Stagione Sinfonica 2018-2019, in programma al Teatro Malibran sabato 10 novembre 2018 alle ore 20.00 (turno S) e in replica domenica 11 novembre 2018 ore 17.00 (turno U). Il maestro inglese dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice in un programma musicale articolato in tre parti: aprirà la serata la prima esecuzione assoluta dell’ouverture sinfonica Broken Landscape, una commissione al compositore Simone Maccaglia nell’ambito di «Nuova musica alla Fenice», progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Amici della Fenice e con lo speciale contributo di Nicola Giol; seguiranno il Concerto per violino e orchestra in la minore n. 22 di Giovanni Battista Viotti – che vedrà impegnato, per la parte solistica, il violinista Enrico Balboni – e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven.

Simone Maccaglia, classe 1987, così descrive la sua composizione Broken Landscape: «Usando come metafore i diversi significati del verbo ‘to break’, cinque principali processi figurativi articolano il discorso come continue variazioni della stessa idea formale. La materia sonora si configura dal semplice al complesso, dall’esteso al compatto, muta in atmosfere che vanno dal saturo all’insaturo e, passando per l’armonico, fa da sfondo, da effettivo paesaggio. Dei soli, infine, bucano la forma, configurandosi come brandelli, paesaggi sospesi, ‘isole felici’».

Il Concerto per violino e orchestra in la minore n. 22 è di gran lunga il lavoro più conosciuto del musicista piemontese Giovanni Battista Viotti (1755-1824). A differenza delle sue altre composizioni dello stesso genere, il Concerto in la minore è rimasto in repertorio per tutto l’Ottocento, grazie all’ammirazione di grandi violinisti come Ferdinand David, Joseph Joachim e Henryk Wieniawski, ed è stato registrato da grandi violinisti del Novecento come Arthur Grumiaux, Yehudi Menuhin, Isaac Stern e David Oistrakh. In questo lavoro, emergono con chiarezza tutti quegli elementi che conferiscono alla musica di Viotti il carattere di un ponte tra il gusto del Settecento e la nuova sensibilità dell’Ottocento.

La Quarta Sinfonia di Ludwig van Beethoven (1770-1827) nacque di getto, nell’estate del 1806, mentre il tedesco aveva già cominciato a lavorare alla Quinta. La partitura a stampa, pubblicata a Vienna nel 1821, fu dedicata al committente: il conte Franz von Oppersdorf, gentiluomo della Slesia e grande appassionato di musica, pagò 350 Gulden il privilegio di avere in esclusiva per sei mesi la nuova Sinfonia, prima che l’autore fosse libero di venderla. La prima esecuzione avvenne in occasione di un concerto interamente dedicato a Beethoven nel palazzo del principe Lobkowitz, nel marzo 1807.

Come di consueto, il concerto di sabato 10 novembre sarà preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale.

I biglietti per il concerto (da € 20,00 a € 60,00) sono acquistabili nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su teatrolafenice.it

Kerem Hasan
Nato a Londra nel 1992, studia piano e direzione d’orchestra al Royal Conservatoire of Scotland. In seguito si perfeziona all’Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar e attualmente sta studiando alla Zürcher Hochschule der Künste con Johannes Schlaefli. Nel corso della sua formazione riceve borse di studio da Solti Foundation, ABRSM e Help Musicians UK. Nell’estate del 2016 frequenta la Conducting Academy dell’Aspen Music Festival, dove collabora con Robert Spano, Hugh Wolff e Federico Cortese. L’anno successivo ritorna al festival come conducting fellow e si aggiudica l’Aspen Conductor Prize. Nel novembre del 2016 è finalista alla Donatella Flick Conducting Competition, dirigendo la London Symphony Orchestra: è questa la sua prima esperienza in un concorso internazionale dedicato alla direzione d’orchestra. Subito dopo gli viene conferita l’inedita carica di associate conductor alla Welsh National Opera. Tra gli altri riconoscimenti, nel 2017 è insignito del prestigioso Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors Award. Nell’agosto del 2018 ritorna a Salisburgo per dirigere l’ORF Radio-Symphonieorchester Wien all’interno del festival. Tra gli impegni precedenti, ha lavorato con la Welsh National Opera (La forza del destino), i Tiroler Landstheater (Les Contes d’Hoffmann) e i Meininger Staatstheater (Hänsel und Gretel). Ha eseguito concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Symphony Orchestra, la NDR Radiophilharmonie Hannover, la Tiroler Symphony Orchestra Innsbruck, l’Orchestra da Camera di Mantova, la St. Petersburg Symphony Orchestra e la Oviedo Filarmonia. Nelle masterclass seguite ha ricevuto preziosi consigli da Bernard Haitink, David Zinman, Edo de Waart, Gianandrea Noseda ed Esa-Pekka Salonen. Nella presente stagione assiste Bernard Haitink con la Chicago Symphony Orchestra e con la Royal Concertgebouw Orchestra.


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