Isabella Noventa, chiuse indagini: colpevoli tutti e tre

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Isabella Noventa, chiuse indagini: colpevoli tutti e tre

Omicidio premeditato ed occultamento di cadavere. Sono queste le accuse che il Pm di Padova Giorgio Falcone ha ipotizzato a carico di tre persone per la morte di Isabella Noventa, uccisa la notte tra il e il 16 gennaio scorso, il cui cadavere non è mai stato trovato.

Per l’ormai certo delitto di Isabella Noventa sono in carcere Freddy Sorgato, camionista con la passione del ballo, ex fidanzato di Isabella (difeso dagli avvocati Massimo Malipiero e Giuseppe Pavan); la sorella di Freddy, Debora Sorgato (avvocati Carlo Augenti e Roberto Morachiello) e Manuela Cacco, tabaccaia di Camponogara, difesa dall’avvocato Alessandro Menegazzo.

A Cacco è contestata anche l’ipotesi di reato di stalking nei confronti di Isabella. La decisione della procura, notificata oggi ai legali dei tre, avvia il percorso verso la richiesta di rinvio a giudizio.

La procura, a chiusura delle indagini, ha quindi ritenuto valido il racconto della Cacco, che a febbraio
aveva detto come ad uccidere Isabella con colpi di mazzetta in testa fosse stata Debora mentre Isabella si trovava a casa di Freddy, a Noventa Padovana.

Cacco sarebbe arrivata sulla scena del delitto in un secondo tempo per vestirsi come Isabella e procedere alla messa in scena con un giubbino bianco passando sotto delle telecamere di sorveglianza nel centro di Padova in modo da depistare le indagini. Poi avrebbe contribuito anche all’occultamento del
cadavere.

Per il Pm Falcone la tabaccaia sapeva bene il suo ruolo nell’omicidio e sapeva che quella sera Isabella sarebbe morta.

Redazione

09/12/2016

Riproduzione Riservata.

 

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