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E come ogni volta siamo l’ultima ruota del carro!!!
Mi era già capitata con mio nonno 2 anni fa ed ora con mio papà!!!
Mio papà invalido al 100% in sedia a rotelle deve andare al Civile per fare delle terapie. All’inizio ci informiamo per il trasporto da Pellestrina al Civile e viceversa.
La Croce Verde è gratis però non si sa se fanno il ritorno e vengono 3 volte alla settimana. Sanitrans 100 euro, però bisogna portarlo al nicelli, Croce Rossa 465 euro… Si avete letto bene QUATTROCENTOSESSANTACINQUE euro per un viaggio… a noi che dobbiamo andare per 15 volte, 5 volte alla settimana!!!
Facciamo alcune chiamate e ci dicono però che si può fare un modulo dalla dottoressa di base e portarlo al distretto di Pellestrina perché la Croce Rossa ha una convenzione con l’Ospedale Civile.
Quindi chiamiamo di nuovo ma questa volta ci rispondono che sono impegnati con la Mostra del Cinema… Si avete capito bene!!!
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Trovo tutto questo una VERGOGNA!!! Ma dove stiamo andando???
Non c’è più umanita’ verso le persone disabili e pensare che abbiamo anche un ministro!!! Non mi fermerò, non ci fermeremo qui e lotteremo per i nostri diritti perché oggi è successo a noi e domani può succedere a voi!!
S. Alvise
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anni fa mia mamma è stata spesso all’ospedale l’ultima volta dagli alberoni è tornata a casa pagando ed era in carrozzina, mentre era ricoverata e doveva fare una visita a venezia presso l’ospedale ss. giovanni e paolo ho dovuto sborsare 100 euro perche secondo il il san camillo ospedale era a carico del paziente. non è cheprima le cose andavano meglio.
Lettera triste per il signore ammalato, a cui sono solidale, che però rappresenta spunti di riflessione.
Innanzitutto, redazione per favore cambiate la foto…la barca del SUEM è per le emergenze e no per i trasporti secondari, oggetto della lettera.
E veniamo alle varie croci presenti sul territorio…firmano contratti di appalto milionari per i servizi secondari, ma al momento di effettuare il servizio rispondono come indicato nella lettera.
Settimana scorsa o due forse, la croce rossa si è vantata per avere la seconda idroambulanza, poi firma il contratto con ULSS3 (basta leggere la stampa locale) e ora chiede 465 euri??? Fuori di tutte le logiche.
La croce verde garantisce l’andata ma non il ritorno??? Uno scandalo…dovrebbe fornire il servizio completo, anche a fronte di una convenzione milionaria con ULSS3
Il SUEM (Servizio di Urgenza-Emergenza Medica) come dice l’acronimo è per le emergenze che negli ultimi anni a Venezia sono di molto aumentate, basta collegare il numero di turisti presenti e sapere che in servizio ci sono 3 squadre per Venezia e isole, più una a Lido e una a Pellestrina.
Cara redazione se vi avanza tempo andate a fare un giretto in ospedale e vedere quanti pazienti sono parcheggiati in attesa della dimissione, ma casualmente le varie croci hanno sempre problemi.
Infine, non capisco perché un malato di Pellestrina non possa andare a Chioggia (20 minuti) ed essere inviato a Venezia (60 minuti ben che vada)
Riflettete su come sono utilizzati i soldi pubblici…
Sono stato ricoverato al Civile per un po’ di giorni e vorrei raccontarvi quanto segue: una signora di cui non farò il nome doveva essere dimessa e risultava molto felice. La sentii chiamare i parenti informandoli che poteva ritornare a casa, ma con mia grande sorpresa la sentii anche parlare con il medico che la informava che non c’erano barche disponibili per il ritorno se non a pagamento, altrimenti doveva aspettare. Io pensai: ‘Adesso chiama un taxi e va a casa’. Invece no! Disse al medico che sarebbe rimasta ad aspettare il ritorno gratis. Volete sapere quando è andata a casa? Due giorni dopo. Sì, signori, è rimasta ricoverata per altri due giorni a spese del servizio sanitario nazionale pur di risparmiare al massimo 100 euro. Buona giornata.
Caro/a Lettera firmata, non capisco lo stupore relativo al non spendere 100 euro massimo da parte della signora per un servizio che è un suo diritto…io sono indignato del contrario, ossia che per colpa di chi prende appalti milionari e poi non garantisce il servizio appaltato noi paghiamo i due giorni di ricovero in più della signora!!!
E in più non puoi fare i conti in tasca alla signora…per lei 100 euro potrebbero rappresentare una somma troppo esosa.
è vero…
Caro Santo,
I cento euro per il trasporto sarebbero stati a carico della signora, che, mi creda, conoscendola, di soldi ne ha. Tuttavia, i due giorni extra che la signora ha fatto sono a carico della comunità, quindi anche soldi miei. Inoltre, ha occupato un letto che poteva essere utilizzato da qualcuno che ne aveva davvero bisogno.
La invito, e chi la pensa come lei, a distinguere tra i problemi di trasporto e il fatto che le persone devono smettere di pensare che tutto sia gratis. Dove c’è il gratis, qualcuno paga.
Cordiali saluti.
Carissimo, se alla signora è stata concessa la barca per le dimissioni ne aveva il diritto al di là dei soldi in suo possesso…questa è la sanità pubblica e di conseguenza il problema si sposterebbe sul medico che ha concesso la barca, ma io credo nella professionalità.
Ti evidenzio che i problemi dei trasporti, dettati da inefficienza di chi ha sottoscritto un appalto, sono sempre soldi nostri in quanto l’appalto è pubblico e da noi pagato!!!
Quindi ok che dove c’è il gratis qualcuno paga, ma anche dove c’è l’appalto pubblico quel qualcuno paga e credo che il problema sia doppio: perché pagare un servizio già pagato? Lettera firmata rifletti.
Con tutto il rispetto per il caso di Alvise e gli altri, dove sono oggi tutti quelli che si lamentavano e dicevano cacca della Croce Azzurra-Trasporto malati, quando a fine giornata si facevano 100-120 trasporti e soprattutto si aveva trasportato tutti e tutti erano tornati a casa con la barca alla sera. Certo a volte c’era da aspettare, perchè cerano i casi urgenti prima e le barche erano 4 in tutto, ma ricoveri, urgenze, dimissioni, visite, pazienti di emodialisi, terapie ambulatoriali: a fine giornata tutti erano stati soddisfatti e non si è mai detto di no a nessuno. Certo, giusto aver fatto il Suem, ma i trasporti secondari andavano mantenuti, non come ha detto il primo responsabile dell’epoca: cominciamo a metterli a pagamento così tanti andranno a piedi e non si faranno più 100-120 trasporti al giorno.
Gentile Alvise, ha tutta la comprensione di quelli che come lei e me, familiari di invalidi al 100% non deambulanti, si sono scontrati e si scontrano con questa mancanza di una sanità che si autodefinisce d’eccellenza. Il tema dei trasporti è spinoso. Tornare da un pronto soccorso con un’ambulanza dell’ospedale, se non si è disposti ad attendere ore e ore, è impossibile: bisogna pagare. Portare in idroambulanza il proprio caro a fare una visita ospedaliera o delle terapie è a pagamento. E si parla di fior di quattrini! Forse chi ha la responsabilità dell’aspetto socio-sanitario dovrebbe occuparsene e trovare delle soluzioni per un problema che è sotto gli occhi di tutti. Mettere più mezzi per questo servizio che, senza pretendere la gratuità, potrebbe essere con una partecipazione alla spesa. Ma questo sevizio dovrebbe essere implementato a favore degli invalidi e degli anziani.
Speriamo che chi di dovere lo faccia.
Cordiali saluti.
l’Ospedale di Chioggia è ben attrezzato e offre una vasta gamma di servizi medici, tra cui cardiologia, chirurgia, oncologia, pediatria e pronto soccorso. Questo lo rende una scelta valida per molte emergenze e trattamenti.