Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Interrotta fornitura di gas da Russia a Finlandia: la promessa è stata dunque mantenuta. “La fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata oggi interrotta”, ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli. “Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte”, ha confermato la compagnia finlandese in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all’Estonia.
La notizia arriva dopo la conferma che molti paesi, in qualche modo, si stanno adeguando al pagamento in rubli imposto dal “Decreto Putin”. “Circa la metà” delle 54 società straniere che hanno contratti con Gazprom per l’acquisto di gas russo hanno infatti già aperto conti bancari in rubli, nella prospettiva dunque di accettare il nuovo sistema di pagamenti chiesto da Mosca. Lo ha detto il vice premier russo ed ex ministro dell’Energia Alexander Novak. Lo riferisce la Tass.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
In Italia analoga iniziativa è stata intrapresa da Eni. ”Credo che sia positiva l’iniziativa che sta prendendo l’Eni in relazione alle forniture di gas. Noi dobbiamo mantenerci nell’ambito delle decisioni assunte dall’Europa ma dobbiamo anche tutelare l’esigenza della nostra economia e siccome per i prossimi tre anni, se vogliamo dirci la verità, non saremo autonomi. Credo che il Governo italiano ed Eni abbiano il dovere di garantire anche con iniziative ‘creative’ che il flusso di forniture di gas non si interrompa per il nostro Paese, la nostra economia e le famiglie”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook nell’ambito di un passaggio sulla guerra in Ucraina su cui – ha detto – ”registriamo piccoli segnali positivi. Si è riaperto un canale di comunicazione tra la Russia e gli Usa non a livello diplomatico ma di autorità militari, ma almeno ricominciare a parlarsi è un primo passo. Permangono poi situazioni pesanti per quanto riguarda l’aspetto militare e registriamo ancora posizioni diversificate rispetto agli obiettivi da perseguire con settori americani e inglesi che continuano a parlare di vittoria. Io – ha proseguito De Luca – non credo si debba parlare di vittoria o sconfitta ma di un compromesso onorevole con cui uscire da questa vicenda drammatica se vogliamo garantire decenni di pace”.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google