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Influenza record quest’anno: la stagione influenzale (tutt’ora in corso) è stata una delle più intense e la più pesante degli ultimi anni. Secondo i dati del sistema di sorveglianza InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, il numero di casi stagionali ha raggiunto i 12,7 milioni, superando il precedente massimo di 8,7 milioni registrato nella stagione 2017-2018.
La stagione 2022-2023, dicono i dati, è stata poco usuale sotto molti aspetti. A differenza degli altri anni, in cui il numero massimo di casi si raggiunge di solito a fine gennaio, il picco quest’anno è stato precoce, prima di Natale. Questa caratteristica per certi aspetti rende simile la stagione attuale a quella del 2009-2010, l’anno della pandemia da ‘suina’, quando si registrò un picco molto intenso intorno a novembre.
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Inoltre il picco è stato molto alto, con un’incidenza massima di 16 casi per mille abitanti. L’altra anomalia è stata la lentissima discesa della curva: rispetto ad altre stagioni in cui, dopo il picco, si verifica in genere un repentino calo dei casi, quest’anno la curva sta scendendo molto lentamente, con dei veri e propri periodi di stasi. Questa tendenza è ancora in corso: l’ultimo bollettino InfluNet mostra che negli ultimi sette giorni sono 342mila gli italiani messi a letto da sindromi simil-influenzali, appena 15mila in meno rispetto alla settimana precedente.
Il rapporto conferma inoltre la persistenza di virus influenzali: dei 661 campioni analizzati dai laboratori afferenti alla rete InfluNet, 107 (il 16,2%) sono risultati positivi al virus influenzale. Tra i tipi di virus influenzali, nell’ultima fase sono prevalenti quelli di tipo B, che erano stati meno presenti nella prima parte della stagione.
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