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Dramma a Firenze dove un diciassettenne, alla fine, ha confessato di aver ucciso la nonna, Maria Teresa Chavez Flores, un’infermiera peruviana di 65 anni. La drammatica vicenda si è consumata nell’abitazione della donna, situata in via Niccolò da Tolentino.
Tutto è iniziato con un allarme lanciato all’alba di ieri, quando il giovane ha bussato alla porta di un vicino, dichiarando che un ladro era entrato in casa e che la nonna non si svegliava più.
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Il vicino ha immediatamente chiamato il 118, e i medici, giunti sul posto alle 4:53, hanno purtroppo trovato il corpo senza vita della donna. Le tracce di lividi sul collo hanno però subito destato sospetti, spingendo la squadra mobile e la scientifica ad intervenire.
Il ragazzo è stato convocato in questura lunedì pomeriggio, dove inizialmente ha sostenuto la versione del ladro. Tuttavia, dopo un’ora e mezza di interrogatorio, ha ammesso di essere l’autore del delitto. Ha raccontato agli inquirenti di frequenti litigi con la nonna, caratterizzati da umiliazioni e violenze. La situazione è degenerata domenica sera, quando, durante l’ennesima discussione, ha strangolato la donna.
Maria Teresa Chavez Flores era un’infermiera stimata, iscritta dal 2003 all’Ordine delle professioni infermieristiche di Firenze e Pistoia, e lavorava con pazienti neurologici e psichiatrici. Il presidente dell’Ordine, David Nucci, ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Maria Teresa come una professionista seria e affidabile, prossima alla pensione.
Nel frattempo, il diciassettenne è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio con dolo d’impeto, dato il pericolo di fuga rilevato dal procuratore capo Roberta Pieri e dalla pm Giuseppina Mione. Venerdì prossimo comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida, assistito dal suo difensore, Elisa Baldocci.
Giovedì è prevista l’autopsia, che sarà eseguita dal medico legale Martina Focardi all’istituto di medicina legale, per confermare le cause della morte, già sospettate di essere dovute a strangolamento.
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