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Infermiera arrestata, aveva il “vizietto” del bancomat dei pazienti

Infermiera, ma col “vizietto”. Bancomat, pin, di pazienti e amici, ma anche farmaci, ricette, e chissà cosa altro ancora tra i suoi obiettivi. Anca Viorica Petrehus, 33enne romena, infermiera dell’Azienda ospedaliera di Padova (con precedenti), soprannominata “Circe”, è stata arrestata oggi dai carabinieri della compagnia di Abano Terme (Padova) che le hanno notificato un’ordinanza di […]

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Infermiera, ma col “vizietto”. Bancomat, pin, di pazienti e amici, ma anche farmaci, ricette, e chissà cosa altro ancora tra i suoi obiettivi.

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Anca Viorica Petrehus, 33enne romena, infermiera dell’Azienda ospedaliera di Padova (con
precedenti), soprannominata “Circe”, è stata arrestata oggi dai carabinieri della compagnia di Abano Terme (Padova) che le hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’infermiera, attualmente in carcere a Verona, era stata arrestata il 7 marzo quando, introdottasi nella struttura assistenziale Oic, era entrata nella camera di un 78enne disabile e aveva cercato di rubarne il bancomat.

I carabinieri hanno scoperto che già nei giorni precedenti la donna aveva sottratto il bancomt e non era riuscita a prelevare solo per problemi alla cassa continua.

Dalle immagini di videosorveglianza si è poi scoperto che la donna aveva sciolto un medicinale in un bicchiere, risultato poi essere un tranquillante, e l’aveva sostituito al bicchiere dell’anziano per farlo addormentare e poterne prendere indisturbata il
bancomat.

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Ad Anca Viorica Petrehus vengono ora mosse altre accuse: l’uso di una postepay sottratta a un negoziante con la quale ha prelevato 2mila euro, il furto nella casa di una vicina, di cui aveva scoperto il pin del bancomat dopo aver preso con lei un gelato, per poi averglielo riconsegnato quando la donna si è accorta della sua sparizione.

L’infermiera è anche accusata di aver preso due carte di credito di una 63enne ricoverata nel reparto di Ortopedia a Padova e di essersi appropriata, in quanto infermiera, di tre ricettari con timbri di vari medici e diverse boccette di ansiolitici dall’ospedale di Padova, che sono state poi ritrovate nell’armadietto della donna.

Infine è accusata di aver rapinato un 54enne padovano, suo conoscente, attirato in casa propria e addormentato con tranquillanti per poterne rubare il bancomat e prelevare 250 euro.

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