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Incidente a Venezia oggi, giovedì 27 novembre, lungo il canale San Secondo: un mototopo di un’azienda privata e un’imbarcazione a remi della Canottieri Mestre si sono scontrati. A seguito dell’impatto quattro atleti sono caduti in acqua; uno di loro ha riportato una lieve ferita al volto, mentre gli altri, seppur spaventati, sono stati tratti in salvo.
L’incidente nautico è avvenuto questa mattina. Sul tratto d’acqua sono intervenuti i vigili del fuoco, alcune idroambulanze del Suem118 e il nucleo nautico della polizia locale per effettuare i rilievi e chiarire la dinamica. Secondo le prime ricostruzioni, il mototopo — con a bordo il conducente e un addetto al carico e scarico delle merci — proveniva da San Giobbe e avrebbe colpito la barca a remi, un sandalo, sulla prua, affondandola. L’imbarcazione della Canottieri è infatti rimasta danneggiata nell’impatto e i suoi atleti sono finiti in acqua.
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Scopri come fare
La barca a remi è stata riportata a riva per consentire le verifiche degli agenti e i vogatori recuperati. Dalle prime valutazioni sembra possibile che il mototopo avesse la cappottina chiusa a protezione dal freddo, circostanza che potrebbe però limitato la visibilità dell’operatore. Le operazioni di accertamento sono proseguite per tutta la mattinata. Uno dei vogatori ha subito un colpo allo zigomo e si sarebbe rivolto alle cure del pronto soccorso.
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Ma ditemi voi: perché mai i rematori della remiera di San Giuliano devono mettersi in fila indiana a Venezia, come se stessero facendo la processione del Corpus Domini sull’acqua? Forse per andare a Murano a bere un’ombretta, ché il vino lagunare ha più sapore se conquistato a colpi di remo?
A Mestre hanno chilometri di acqua piatta, canali larghi e tranquilli, un’autostrada liquida tutta per loro. Ma no, meglio infilarsi tra i mototopi che corrono avanti e indietro per lavoro, come se fosse normale andare in bicicletta in tangenziale.
Il risultato? Un sandalo affondato, quattro atleti in acqua e un zigomo ammaccato. E tutto perché qualcuno ha deciso che la laguna è il palcoscenico ideale per il remake di “Ben Hur”, versione veneziana.
La verità è che Venezia non è un parco giochi: è un porto, un mercato, un traffico continuo. E chi rema in fila indiana tra i trasportatori sembra davvero un turista che attraversa la corsia dei camion per “allenarsi”.