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In Veneto contagi in rialzo: la nuova fase Covid nella nostra regione conferma una tendenza al rialzo, anche se gli esperti non si esprimono al momento su una eventuale effettiva nuova ondata.
I nuovi contagi sono stati 6.061 nelle ultime 24 ore.
Ieri, giovedì, i nuovi positivi nelle 24 ore erano stati 6.829.
Il giorno prima, mercoledì, erano stati 5.795.
Oggi si contano purtroppo anche 13 decessi.
L’incidenza di positivi sui tamponi è del 9,23%.
Balzo all’insù anche per il dato dei soggetti attualmente positivi, 63.811 (+ 3.144).
Regge invece la situazione negli ospedali: i malati Covid ricoverati in area medica sono 764 (-1), quelli nelle terapie intensive 55 (-1).
Oggi nei due ospedali maggiori ci sono 45 persone ricoverate con il Covid.
26 sono degenti all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, 19 sono su un letto dell’Ospedale Civile di Venezia.
L’area ospedaliera con più degenti è ancora quella di Padova che conta 46 persone ricoverate. Di queste, 4 sono in rianimazione.
“I dati ci dicono che la curva dei contagi è ritornata a salire, ma ad oggi l’impatto sulla ospedalizzazione è negativo”.
Queste le parole del presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale, riferendosi agli oltre 6mila nuovi contagi nella regione nelle ultime 24 ore, osserva che “l’impatto sul fronte ospedaliero lo si vedrà tra una decina di giorni”.
“Siamo passati – spiega – da una fase pandemica a quella endemica” e il virus “non è più quello del febbraio 2020” e i suoi “sintomi sono gestibili”.
Riguardo allo stop emergenziale fissato dal Governo per il 31 marzo, Zaia sottolinea che la decisione avrà “un’efficacia culturale. Ci dovremo ora concentrare sempre di più sui sintomatici e dobbiamo capire se il virus avrà un impatto ospedaliero non rilevante, così ci potremo concentrare su chi ha i sintomi”.
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