In Veneto 216mila tamponi per il coronavirus, pronto il piano regionale per le aziende

ultimo aggiornamento: 15/04/2020 ore 17:28

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Coronavirus, Zaia: "Mi preoccupano Verona e case di riposo"
In Veneto 216mila tamponi ad oggi, lo ha comunicato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia durante il consueto punto stampa di oggi, mercoledì 15 aprile. “La macchina per le analisi è andata regime – ha detto Zaia riferendosi al macchinario che darà risposte più veloci sui test del coronavirus, processando i dati che ora vengono elaborati solo nei laboratori – vedremo i risultati nelle prossime ore. Ci permetterà di avere una statistica puntale rispetto all’incidenza di postività per ogni categoria professionale”.

Zaia ha elencato i dati dei contagi, decessi, guariti per il covid-19 nel Veneto di oggi, 15 aprile 2019:

Quasi 17mila, per l’esattezza 16.958 persone, si trovano in isolamento, e fortunatamente, ha spiegato il governatore, stanno calando.


I positivi al covid-19 sono 14.624 positivi di cui ci sono 1.621 ricoverati e 291 pazienti in terapia intensiva.
I dimessi sono 1.824, e superano i ricoverati.

Le morti accertate, a causa del coronavirus, sono 825 persone negli ospedali veneti, a questo dato si aggiungono le morti accertate nelle case di riposo che portano il dato a più di 900 decessi.

I nati in Veneto sono 940.


“Il mood è non abbassare la guardia – ha detto Zaia – e chiedere il rispetto delle regole. E’ innegabile che siamo nel pieno della fase 2, la ripartenza sta già avvenendo, ci sono aziende autorizzate con i codici Ateco, altre autorizzate da prefettura che stanno operando”.

“Tutte queste attività le abbiamo codificate con un piano della ripartenza che presenteremo. Il piano è chiuso per la visione tecnica ma è giusto vi sia confronto con parti sociali. Il governo sta lavorando al suo piano”.

Ancora chiarimenti per quanto riguarda le passeggiate fuori casa:
“La raccomandazione che faccio a tutti è pensare che abbiamo due obiettivi: salvaguardare la nostra salute e quella degli altri. Evitare le scampagnate, le passeggiate, non si fanno i pic-nic se non in giardino o terrazzino privato con il nucleo familiare di residenza. E’ possibile sgranchirsi le gambe vicino a casa e in modo individuale”.

In questa fase quello che più mi fa arrabbiare vedere chi se ne strafrega dell’uso delle mascherine. Abbiamo distribuito 10milioni di mascherine, c’è ancora chi pensa che manchino le mascherine nella sanità, ma non mancano. La mascherina è condizione “sine qua non” di questo periodo e percorso per venirne fuori. Diventerà accessorio della nostra vita per alcuni mesi.

I dati definitivi sul piano tamponi nelle case di riposo arriveranno domani, ha annunciato l’assessore alla Sanità Emanuela Lanzarin “Stanno arrivando gli ultimi dati, per domani ci sarà la tabella conclusiva delle case di riposo e dove sono ricoverati i disabili”.

Lo screening messo in atto nelle case di riposo, ha spiegato l’assessore, vede il test rapido e il tampone per la diagnosi finale.

L’assessore al Bilancio Giampaolo Bottacin ha anche annunciato l’attivazione di una mail da parte della regione per rispondere ai dubbi dei cittadini su ciò che si può e non si può fare dopo la nuova ordinanza durante l’emergenza sanitaria da coronavirus: covid.chiarimenti@regione.veneto.it

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