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giovedì 29 Luglio 2021

Il video delle borseggiatrici scoperte a Venezia il 28-06-2018: “Ladre di m…”

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Il video delle borseggiatrici scoperte a Venezia il 28-06-2018: "Ladre di m..."

Le borseggiatrici a Venezia sono ormai una piaga. In un assurdo gioco di guardie e ladri le forze dell’ordine intervengono ogni volta che è possibile ma poi leggi garantiste permettono subito la libertà per le ladre che dal giorno dopo sono di nuovo in azione. Alcune di loro collezionano condanne e fogli di via, ma poi ogni giorno sono lì, al lavoro, forse in stato di gravidanza, forse minorenni, forse con un alias.

Il video che vi proponiamo oggi rompe il muro di silenzio e il grido viene da un veneziano che ha riconosciuto il terzetto “al lavoro” in Calle de la Mandola e le ha fermate proprio un attimo prima che l’ennesima turista venisse alleggerita del suo portafoglio.

Il video dell’intera scena è stato ripreso con il telefonino dall’autore che poi ha postato il filmato nel popolare gruppo Facebook cittadino “Via il Gabbiotto dal Campanile”.

Qualcuno potrebbe giudicare che questo intervento è andato sopra le righe, ad esempio quando l’autore urla “Attenzione a queste, sono ladre di me…”, ma va capita l’esasperazione che più che mai si sta diffondendo tra le nostre strade. Gli stessi “cittadini non distratti” avvertono che non sanno più che fare perchè gli “allarmi” non sortiscono effetti.

Bisogna capire che qualsiasi persona (anche un turista) che si trova improvvisamente senza il proprio portafoglio soffre un danno enorme. Oltre a quello economico, c’è quello psicologico ed emotivo: non avere più i documenti, magari le carte di credito, trovarsi senza denaro, recarsi a fare denuncia, ecc..

Inoltre sembra ormai chiaro che queste ladre non colpiscono per reale bisogno, quanto per appartenenza a veri e propri racket che gestiscono zone e “turni”.

E la loro intraprendenza ha raggiunto ormai livelli di strafottenza: vestite come perfette turiste hanno una cartina in mano (con cui nascondono la mano del borseggio) ed ora anche la pancia finta, come nel caso di ieri. Il fatto di dichiararsi incinta permette loro, infatti, di risolvere gran parte di situazioni ostili, così possono passare tranquillamente da un colpo all’altro, da una vittima all’altra, da una calle all’altra.

L’immagine che sta dando Venezia al mondo è pessima in questa situazione , ma la cosa più importante da sottolineare secondo noi oggi è che quando sono i singoli cittadini che cominciano a reagire significa che è stato raggiunto un livello da allarme per la sicurezza su questo tema i cui risvolti potrebbero diventare ancora più deleteri.

Il video delle borseggiatrici scoperte a Venezia il 28-06-2018 è su Facebook a questo link.

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