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Il TAR da torto al Calcio Venezia, Brugnaro: "A fianco dei giocatori e Duro i Banchi"

Venezia FC aveva fatto ricorso urgente al TAR per l’atto di ‘clemenza’ verso il Palermo, decisione che faceva tornare in ballo le sfide decisive per restare in Serie B che originariamente non avrebbero dovuto avere luogo. Oggi la decisione sfavorevole e il sindaco Brugnaro è intervenuto nella vicenda.

“Da uomo di sport, prima ancora che come sindaco, sto seguendo da vicino da settimane la questione del Venezia F.C., attraverso una serie di consultazioni informali a diversi livelli, in stretto contatto con il presidente Tacopina e la società. La decisione del TAR di respingere la richiesta di sospensiva per i play out è una doccia fredda. Il presidente della Lega di serie B Balata ha assunto decisioni in autonomia e senza consultarsi con il Consiglio: spero che la giustizia sportiva faccia il suo corso, pur con i suoi tempi”.

“La Lega di B – prosegue il sindaco – deve dimostrare rispetto verso le città, i tifosi, i giocatori e le società professionistiche. Il tornare sul terreno di gioco 25 giorni dopo la fine del campionato, il cambiare per due volte la classifica finale, l’emissione di sentenze che poi vengono stravolte nei diversi gradi di giudizio, la mancanza assoluta di certezze non aiutano certo il movimento sportivo”.

“Le società professionistiche sono il faro a cui guardano tutti quei ragazzi che fanno sport, che imparano a perdere e a vincere, a rialzarsi dopo una sconfitta e a gioire per una vittoria, per diventare campioni prima di tutto nella loro vita. Ma ora è il tempo di scendere in campo: tutta la città mercoledì sarà a fianco dei giocatori del Calcio Venezia. A testa alta giochiamo il doppio confronto, per riconquistarci quella salvezza che qualcuno ci vuole negare. Duri i banchi fioi. Siamo con voi” ha concluso Brugnaro.

Il presidente del Venezia Tacopina ha espresso anche oggi tutta la sua amarezza: “È evidente che ci sono società che vengono tutelate di più rispetto ad altre. In questo enorme caos, che noi non abbiamo in alcun modo contribuito a creare, sono state tutelate le posizioni di tutte le società coinvolte tranne quella del Venezia”.

“Un mese fa eravamo salvi, ora dobbiamo scendere in campo e preparaci a giocare in 5 giorni – rileva -. Mercoledì sera assisteremo a tutto tranne che ad un evento sportivo. Chi ha governato questa situazione è evidente che non conosce minimamente né i tempi né le dinamiche del calcio. Il Venezia non si fermerà qui – conclude Tacopina -. Porrò in essere tutte le azioni legali risarcitorie necessarie in relazione ai danni subiti. Voglio che i nostri tifosi sappiano che non mi fermerò finché il club non avrà ottenuto giustizia”.

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