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Calcio Venezia, il pasticciaccio dei playout: ecco che cosa succederà
Calcio Venezia sulle barricate. Gli ultimi giorni sono stati di fuoco per lo staff della società e addirittura da clima stile Rambo per il vulcanico presidente Tacopina. Vediamo che cos’è successo finora: riavvolgiamo il nastro.

Venezia FC vince a Carpi (3-2) sabato 11 maggio e conquista il pass per i playout con la Salernitana.
Lunedì 13 maggio il Tribunale Federale Nazionale Figc condanna il Palermo all’ultimo posto e alla retrocessione in Serie C per illecito amministrativo.
Lunedì 13 maggio il direttivo della Lega B delibera di procedere con i playoff e di annullare i playout ritenendo il Palermo la quarta retrocessa in Serie C.
Il Venezia è salvo, pertanto, la sera di lunedì 13 maggio: l’anno prossimo disputerà di nuovo il camponato di Serie B.
Giovedì 16 maggio la Corte Federale d’Appello respinge il ricorso sulla sospensiva dei playoff su richiesta presentata dal Palermo.
Il Collegio di Garanzia del Coni si esprime lunedì 27 maggio e dice: “I playout vanno giocati”.
La Corte Federale d’Appello trasforma la retrocessione in Serie C del Palermo in penalizzazione di 20 punti mercoledì 29 maggio.
Giovedì 30 maggio il presidente della Lega di Serie B fissa le date dei playout.

Playout del Venezia FC: 5 giugno a Salerno, 9 giugno a Venezia.

Joe Tacopina, presidente del Calcio Venezia, non dimentichiamolo, è anche avvocato quindi sa ripercorrere tutta la vicenda con lucidità e freddezza. La espone in maniera analitica, poi così si esprime: “Quello che sta succedendo è inaccettabile. Credo che qualsiasi persona sana di mente non possa accettare la situazione che ci troviamo a vivere in questi giorni, Sono spiazzato, non so cosa dire ai miei partner, ai nostri tifosi, alla città di Venezia, come si può spiegare questa follia?”

“Follia”, “Persone (in)sane di mente, parole molto forti che fanno percepire la scarsa abitudine al tradimento di questo sistema abituato a fare un pò ‘quello che vuole’. Tradimento che viene perpetrato ad un cittadino americano, un paese dove cresci con la mentalità che ti vengono date grandi opportunità, e, se le cogli, il tuo futuro non può dipendere da qualcos’altro, da qualcun altro.

Il Venezia FC – e siamo ora al presente – si gioca la carta del ricorso al Tar per provare a scongiurare i playout-salvezza con la Salernitana.
Ricorso di urgenza al Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

Secondo la società non è possibile disputare i Playout oggi per questi motivi:
Il 5 giugno è una data troppo vicina, non c’è possibilità di preparare la partita. In quattro giorni e dopo venti di vacanza preparare la squadra per giocarsi una stagione è impossibile;
Il Venezia fino a due giorni fa era salvo e nessuno si è mai posto il problema di dirgli che avrebbe dovuto giocare ancora;
Il 13 maggio era uscito un comunicato della Lega B che riportava la classifica finale: il Venezia Fc era sestultimo, quindi fuori dai playout;
In seguito vi sono state ampie rassicurazioni telefoniche che confermavano ciò;
Il presidente della Lega B contrariamente allo statuto ha fissato i playout senza ascoltare il Consiglio direttivo;
Dall’ interpretazione delle sentenze altrui il Venezia è l’unico che ne esce fortemente penalizzato.

Ricorso al Tar per il Venezia FC, quindi, ed ora cosa succederà? Azzardiamo le previsioni dopo esserci consultati con qualche ‘addetto ai lavori’.

Il Tar darà ragione ai lagunari ma spostando le date, la qual cosa complicherà ancora di più i piani della squadra e della società che si troveranno in estate senza sapere quali piani predisporre per la prossima stagione finchè non è ancora risolto l’ ‘inghippo’.

Perchè darà ragione al Venezia solo spostando le date? Perchè difficilmente i giudici del diritto amministrativo entreranno nel merito della nicchia del diritto sportivo per sindacare i provvedimenti adottati con il Palermo.

Non è finita: per la regola scritta (ma anche e soprattutto di valore come codice morale) che un tesserato Figc non deve mai ricorrere alla giustizia ordinaria, il Venezia FC potrebbe avere conseguenze. (Tanto che dalla Figc avrebbero già fatto sapere: “Ci saranno sorprese per chi protesta…”)

Alla luce del sole, con provvedimenti a carico per un ipotetico ‘intralcio alla regolarità della conclusione dei campionati”.
In maniera sotto-traccia, con ‘situazioni’ che potrebbero apparire poco ‘amichevoli’, per ‘aiutare’ a far andar male la prossima stagione.

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