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Due esercizi pubblici, uno situato a Mestre e l’altro ad Oriago di Mira, sono stati oggetto di un provvedimento di sospensione della licenza da parte del Questore di Venezia. La decisione, a carattere preventivo e cautelare, è stata adottata a seguito di gravi episodi di violenza verificatisi nel mese di giugno, che hanno fatto scattare l’intervento delle autorità competenti.
Nello specifico, il locale di Mestre dovrà rimanere chiuso per 7 giorni, mentre per l’attività di Oriago la sospensione sarà di 10 giorni. Entrambi i provvedimenti sono stati notificati nella giornata di oggi dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mestre e dal personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Venezia, con la collaborazione dei militari della Tenenza dei Carabinieri di Mira.
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A rendere ancora più grave la situazione è stato il comportamento dei titolari e dei collaboratori dei due locali, che, pur trovandosi di fronte a liti sfociate in violenza, hanno omesso di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. Una mancanza giudicata particolarmente significativa dagli inquirenti, in quanto indice di una gestione poco responsabile e di una scarsa attenzione alla sicurezza pubblica.
Gli episodi che hanno determinato la sospensione non rappresentano, tuttavia, casi isolati. Dalle indagini è emerso che entrambi gli esercizi commerciali erano già stati segnalati in passato per fatti analoghi. In diverse occasioni, infatti, si sono verificati all’interno dei locali – o nelle loro immediate vicinanze – episodi di violenza tali da richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.
In particolare, il locale di Oriago era già stato colpito da un analogo provvedimento nel maggio dello scorso anno: anche in quel caso, la sospensione fu della durata di 7 giorni. Il ripetersi di situazioni critiche ha spinto il Questore a intervenire nuovamente, ritenendo la presenza di quel tipo di attività potenzialmente lesiva dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Uno degli elementi che ha pesato nella decisione è il fatto che entrambi i locali risultino essere luoghi abitualmente frequentati da soggetti con precedenti penali. La presenza costante di individui con precedenti specifici, unita ai frequenti episodi di violenza e alla mancata collaborazione da parte dei gestori, ha delineato un quadro allarmante che non poteva essere ignorato.
I provvedimenti adottati si inquadrano nell’ambito delle misure previste dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che consente al Questore di disporre la sospensione dell’attività di esercizi pubblici quando da questi possano derivare situazioni di pericolo per l’ordine pubblico o la sicurezza dei cittadini.
L’intervento delle autorità si inserisce in un più ampio contesto di controllo e prevenzione sul territorio, finalizzato a contrastare il degrado urbano e a garantire la tranquillità dei cittadini. La sospensione delle licenze rappresenta, in questo senso, non solo un atto punitivo nei confronti dei gestori, ma anche un chiaro segnale dell’attenzione delle istituzioni verso il rispetto della legalità e della sicurezza collettiva.
Le forze dell’ordine continueranno a monitorare con attenzione la situazione, anche nei giorni successivi alla riapertura degli esercizi, per verificare eventuali recidive e assicurarsi che le attività commerciali operino nel rispetto delle norme e a tutela della convivenza civile.
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