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mercoledì 20 Ottobre 2021

Il Covid nel mondo oggi

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L’Italia che corre verso il giallo lunedì procederà con le riaperture, ma com’è la situazione del Covid nel mondo oggi?
Tante volte aver buttato lo sguardo oltre il nostro giardino è servito per avere informazioni predittive sulla pandemia dato che, soprattutto in Europa, le fasi anticipavano quanto poi sarebbe arrivato.
Com’è la situazione oggi?
Diciamo subito che è difficile trovare un altro luogo in cui si respiri l’atmosfera di “liberi tutti” che sta coinvolgendo il nostro Paese. Anzi.
In India ci sono stati un milione di contagi in tre giorni, mentre in Brasile è in crescita il tasso di morte nella fascia di età 20-29 anni. Il Giappone torna nel baratro e le conferme che le Olimpiadi estive si svolgeranno regolarmente non convincono.

INDIA: UN MILIONE DI CONTAGI IN TRE GIORNI
In India forse lo scenario mondiale più preoccupante delle ultime ore.
Il bilancio quotidiano del coronavirus in India supera ancora nuovi record mentre il governo lotta per fornire ossigeno agli ospedali sopraffatti dalle centinaia di migliaia di nuovi casi
Quasi un milione di contagi in tre giorni.
I morti nelle ultime 24 ore sono stati 2.624, un nuovo record giornaliero, e oltre 340.000 i nuovi casi, portando il totale dell’India a 16,5 milioni, secondo solo agli Stati Uniti.
Molti esperti prevedono che l’attuale ondata non raggiungerà il picco per almeno altre tre settimane e ritengono che il numero reale di morti e casi sia molto più alto di quanto riescano a dire i dati registrati.

BRASILE: AUMENTANO I DECESSI DI GIOVANI
Il Brasile ha registrato 2.914 morti per Covid-19 e 69.105 contagi nelle ultime 24 ore.
Lo rende noto il Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass).
Il bilancio totale sale a 386.416 vittime a fronte di 14.237.078 casi accertati dall’inizio della pandemia.
Proprio in Brasile la mortalità per Covid-19 nella fascia di età 20-29 anni ha subito un aumento del 1.081% tra la prima e la seconda settimana di aprile. Lo rivela l’Osservatorio sul Covid-19 dell’Istituto Fiocruz di Rio de Janeiro. “L’analisi rivela che la fascia di età più giovane, quella compresa tra 20 e 29 anni, è stata quella che ha visto un aumento maggiore dei casi mortali: 1.081%”, rivela il bollettino dell’Istituto Fiocruz. Il maggiore aumento di contagi è stato registrato invece nella fascia di età 40-49 anni, in rialzo del 1.173% tra la prima e la seconda settimana di aprile.

AUSTRALIA: IN ARRIVO QUARTA ONDATA
In Australia si parla di “Quarta ondata”.
La Nuova Zelanda venerdì ha sospeso i viaggi proprio con l’Australia a causa della ripresa dell’epidemia di Covid nel Paese vicino.
La cosiddetta “bolla di viaggio” istituita tra i due governi per garantire il collegamento è sospesa.
“Come stabilito nei nostri protocolli sulla bolla Trans-Tasman, i viaggi tra la Nuova Zelanda e l’Australia occidentale sono stati sospesi, in attesa di ulteriori consigli da parte del governo statale”, si legge in una dichiarazione sul sito web del governo neozelandese.
Australia e Nuova Zelanda avevano istituito una cosiddetta “bolla di viaggio oceanica”, un accordo esclusivo che consentiva i viaggi tra i due Paesi.

GIAPPONE: NUOVO STATO DI EMERGENZA
Il provvedimento entrerà in vigore a partire da domenica e durerà almeno fino all’11 maggio.
“Dobbiamo adottare decisioni estreme per tenere sotto controllo la diffusione del coronavirus nel periodo cruciale delle prossime settimane”, ha dichiarato il premier Yoshihide Suga al termine della riunione con la commissione di esperti medici.
Oltre alla capitale, le nuove misure riguarderanno le prefetture di Osaka, Kyoto e Hyogo, o ovest dell’arcipelago, proprio in anticipazione delle festività della ‘Golden week’, il lungo periodo di vacanza a inizio di maggio durante il quale generalmente la popolazione si sposta in massa.
Nel frattempo non sembra ancora decollare la campagna di immunizzazione, penalizzata dalla autorizzazione fin qui di un solo vaccino nel Paese, quello della Pfizer. Ad oggi appena l’1% della popolazione è stato vaccinato e il governo prevede di completare il ciclo vaccinale entro settembre.
Nell’annunciare la decisione, nel corso della conferenza serale, il premier Suga ha affermato che il governo continuerà a lavorare con gli organizzatori per garantire la sicurezza dei Giochi estivi.
In serata la presidente del comitato giapponese, Seiko Hashimoto, ha detto che non è allo studio una ipotetica cancellazione dell’evento, anche se resta da decidere se sarà possibile o meno accogliere il pubblico locale, dopo la completa esclusione dei turisti e degli spettatori dall’estero annunciata in marzo.

IN RUSSIA SI FERMA TUTTO PER DIECI GIORNI: FERIE DI STATO
Vladimir Putin ha annunciato un periodo non lavorativo di dieci giorni a inizio maggio per frenare i contagi di Covid-19 in Russia.
La notizia arriva dell’agenzia di stampa Ria Novosti.
In Russia erano già segnati come giorni non lavorativi quelli dall’1 al 3 maggio e dall’8 al 10 maggio. “Se lei ritiene che questo sia necessario, bene, faremo così. Oggi firmeremo il relativo decreto”, ha detto Putin alla direttrice dell’agenzia federale russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor) Anna Popova, che avrebbe avanzato la proposta, stando alla Tass.
Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, interpellato dalla Tass, ha poi precisato che la decisione di Putin non comporta l’introduzione di un nuovo lockdown. “No, non si parla di lockdown”, ha detto Peskov.

GERMANIA: 30MILA CASI IN 24 ORE
In Germania si sono registrati ieri, venerdì, quasi 30mila nuovi casi in 24 ore.
La Germania, ciò nonostante, è ritenuta in vantaggio rispetto a molti altri paesi sul piano vaccinale.
Nel paese tedesco finora è stato vaccinato il 21,6% della popolazione con la prima dose (17,9 milioni di persone) e il 6,9% con la seconda (5,7 milioni).
I dati sono del Robert Koch Institut.
La campagna vaccinale, che ha sollevato molte polemiche per le lentezze iniziali, ha visto un’accelerazione da quando ad aprile sono stati coinvolti anche i medici di base: nella giornata di ieri sono state somministrate 689.042 dosi.
Secondo quanto riporta la Dpa, fino a domenica scorsa sono state impiegate il 92,8% delle dosi a disposizione. In pole position c’è il prodotto della Biontech-Pfizer, con 17,6 milioni di dosi somministrate; segue AstraZeneca, con 6 milioni; e infine Moderna con 1,9.

FRANCIA: 30MILA CONTAGI AL GIORNO MA PICCO TERZA ONDATA SUPERATO. DA LUNEDI’ RIAPRONO SCUOLE
“La situazione della pandemia in Francia sta migliorando e si è stabilizzata ormai a circa 30.000 contagi. Il picco della terza ondata sembra passato” Ha detto il primo ministro, Jean Castex, in una conferenza stampa per fare il punto delle prossime riaperture.
“Il livello di circolazione del virus si riduce ma resta molto elevato – ha precisato – dobbiamo restare lucidi e proseguire il nostri sforzi”.
“Da lunedì prossimo, 26 aprile, tutti i bambini delle materne e delle elementari, così come i loro insegnanti, torneranno in classe” ha confermato Castex, nonostante le voci di esperti che consigliano ancora prudenza.
“Abbiamo ascoltato queste voci – ha detto Castex – ma riteniamo che allungare l’assenza da scuola produca negli allievi gravi problemi non solo educativi, ma anche psicologici. Per questo, ci assumiamo ancora la responsabilità di questa decisione”.
“Nei nostri ospedali – ha aggiunto Castex – la pressione resta molto forte, 7.600 persone sono ricoverate in terapia intensiva, 6.000 delle quali ammalate di Covid. Facciamo fronte a questa situazione eccezionale avendo potuto raddoppiare il numero di posti letto”. “Su scala nazionale – ha proseguito il premier – il numero di persone ricoverate in rianimazione ha raggiunto un ‘plateau’ da alcuni giorni. Gli ultimi modelli dell’istituto Pasteur lasciano pensare che abbiamo raggiunto un picco. Ma dobbiamo rimanere vigili, poiché l’epidemia riprende in alcune regioni del mondo”.

INGHILTERRA: SITUAZIONE IN MIGLIORAMENTO
Il Covid non è più prima causa di morte in Gran Bretagna come avveniva ormai regolarmente da ottobre.
Il Covid a marzo, infatti, non è stato la principale causa di morte nel Regno Unito per la prima volta da ottobre. Lo certificano i dati elaborati su base mensile dall’Office for National Statistics (Ons), equivalente britannico dell’Istat, e riferiti a Inghilterra e Galles.
A conferma dell’effetto positivo prodotto secondo gli esperti sia dal terzo lockdown nazionale imposto per oltre tre mesi dal governo di Boris Johnson – e ora in via di alleggerimento graduale a partire da inizio aprile – sia d’una campagna di vaccini spedita con circa 44 milioni di dosi somministrate finora e una metà della popolazione già sottoposta almeno alla prima iniezione.
Stando all’Ons, il Covid è indicato a marzo come responsabile del 9,3% di tutti i decessi registrati in Inghilterra e del 6,3% in Galles, contro ad esempio un 10-11% di morti legate alla demenza senile o all’Alzheimer.
In totale le vittime del coronavirus dall’inizio della pandemia sono quantificate adesso ufficialmente in oltre 127.000 nel Regno (circa 151.000 contando anche le stime dei casi di concausa più remota): record europeo in cifra assoluta, ma inferiore ormai a una decina di Paesi del Vecchio Continente, Italia inclusa, in rapporto alla popolazione.

paolo pradolin

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