Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Continua a destare preoccupazione la crescita dei casi di Covid-19, non solo in Italia ma in tutta Europa. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la regione europea, che comprende 53 Stati membri di Europa e Asia centrale, la percentuale di pazienti affetti da malattie respiratorie e risultati positivi al test per il virus Sars-CoV-2 è quintuplicata nelle ultime otto settimane.
Inoltre, negli ultimi trenta giorni, i ricoveri ospedalieri sono aumentati del 51% rispetto al periodo precedente. Anche il numero dei decessi è salito, registrando un incremento del 32%.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Il direttore dell’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Kluge, ha commentato la situazione sui social media, sottolineando come la stagione estiva non abbia arginato, come si sperava, la diffusione del virus. “Non è allarmismo,” ha precisato Kluge, “ma il nostro compito è proteggere la salute pubblica fornendo consigli tempestivi a governi e cittadini. Le persone più a rischio di forme gravi di Covid-19 sono gli anziani, gli immunodepressi, coloro che soffrono di patologie preesistenti, le donne incinte e il personale sanitario.”
Il direttore della prevenzione del Ministero della Salute, Francesco Vaia, ha condiviso pienamente le preoccupazioni espresse da Kluge. “Non bisogna creare allarmismi, ma è fondamentale mantenere un monitoraggio attento della situazione,” ha dichiarato Vaia all’ANSA. “La priorità è proteggere le persone più vulnerabili, come gli anziani, i pazienti oncologici e gli immunodepressi. La prossima campagna informativa sarà focalizzata su questo obiettivo.”
L’OMS ricorda inoltre che esistono strumenti efficaci per ridurre il rischio di malattia grave: la vaccinazione, l’accesso rapido ai trattamenti antivirali per le persone ad alto rischio e l’adozione di precauzioni sensate, come l’uso della mascherina in spazi chiusi e affollati per le persone particolarmente vulnerabili. È importante anche prendere precauzioni nei contatti sociali in caso di sospetto di infezione.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google