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giovedì 15 Aprile 2021
HomeVivere a VeneziaI veneziani non mollano . Il nuovo progetto di Venessia.com e Andrea Rizzo

I veneziani non mollano [VIDEO]. Il nuovo progetto di Venessia.com e Andrea Rizzo

Venezia oggi città fantasma. Giusto allontanare i residenti per abbracciare solo il turismo?

“Sono un decoratore d’interno e faccio l’artigiano. Sperando che le cose cambino io continuo a resistere, perché la città ha bisogno di me e di tutte le persone che fanno il nostro lavoro”.
Massimiliano Milani è uno dei veneziani che resiste, e parla alle telecamere del videomaker Andrea Rizzo per un nuovo video di Venessia.com.
Si tratta di un breve documentario realizzato dall’associazione cittadina dopo quello sulla morte del commercio veneziano che rilancia un messaggio di positività e speranza attraverso le testimonianze di chi vive Venezia da dietro un bancone e, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria e al calo dei fatturati, non vuole arrendersi e abbassare le serrande.
A parlare è il titolare di un negozio di alimentari da mezzo secolo anni, uno storico “biavarol”, un fornaio, un pasticcere, un collezionista, una

commerciante che porta avanti il negozio di abbigliamento per bambini aperto dalla bisnonna.
“Stiamo vivendo un momento storico molto particolare e non facile – dice Guido Rizzo, imprenditore dei panifici “Rizzo” – anche la nostra attività naturalmente ne ha risentito. Abbiamo cercato di trasformare un po’ il nostro modo di lavorare, siamo tornati con piacere a lavorare con tutti i veneziani e stiamo cercando di far lavorare tutti i nostri collaboratori. Il momento non è facile – aggiunge Rizzo – però il peggio forse è passato, stiamo aspettando la ripartenza. Venezia è una città che ha molte frecce nel proprio arco e quindi al momento giusto saprà ripartire e rilanciarsi alla grande”.
Ci sono famiglie che lavorano nella stessa attività e tengono aperto pur andando avanti con un solo stipendio. “Sono 51 anni che ho questa attività – spiega il biavarol di Strada Nuova, Paolo Ballarin – tiriamo avanti perché siamo in famiglia, perché con questa crisi c’è poco lavoro, riusciamo a tirare lo stipendio come un operaio, sperando di andare avanti così. Dispiace

perché è un momento brutto”.
Positività anche da chi oggi si accontenta di preparare paste e croissant per i residenti veneziani: “Stiamo attraversando un momento molto difficile ma quello che conta – afferma Alberto Nobile, dell’omonima pasticceria a Cannaregio – è non fermarsi e non mollare mai, andar sempre avanti positivi, perchè arriveranno momenti migliori”.
Francesa Bico, titolare del negozio di abbigliamento per bambini “Al Pupo” è la quarta generazione di donne imprenditrici: “Il negozio è stato aperto nel lontano 1939 dalla mia bisnonna, da quel momento è sempre stato gestito da donne. Siamo donne che teniamo duro, anche in momenti come questo, e la nostra storia ci ha insegnato

che bisogna sempre farcela e andare avanti”.
Infine, chi ha fondato la propria attività su un hobby diventato passione: “Noi la forza per ripartire ce l’abbiamo, perché nasce da una passione ed è un sogno che si realizza – conclude Fabrizio Fontanella, collezionista e proprietario del museo “Creature di gomma” che raccoglie oltre 5 mila pezzi legati al mondo dell’animazione e televisione – per cui appena possibile ci rivedremo”.
Testimonianze di chi non si arrende e affronta ogni lunga giornata di questo particolare momento storico con resilienza e speranza. Un video che si conclude con il messaggio di Matteo Secchi e Manuel Tiffi di Venessia.com: “I veneziani ci sono, hanno voglia di lavorare, voglia di fare, di rinascere. Questa è la nostra Venezia, quella che sosteniamo e quella ci piace, quindi forza”

Giorgia Pradolin

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Data prima pubblicazione della notizia:

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