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venerdì 22 Ottobre 2021

I tornelli a Venezia? Romperanno solo le scatole ai veneziani. Lettere

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Un residente che non ha lo smartphone o dimentica la tessera IMOB non andrà più a casa perché… non ha prenotato? Non scherziamo col fuoco!
Non basta vedere il caos dei tornelli Actv quando non leggono i biglietti, o quando un passeggero vuol cambiare idea ed uscire dal pontile, o perde il battello e vuol prenderne un altro nel vicino diverso pontile?
I tornelli secondo me creeranno solo caos e non servono: basta far pagare la “tassa di sbarco” nei mezzi di arrivo con tariffe variabili a seconda dell’affollamento: è un deterrente che farà da se, come ampiamente illustrato nel mio progetto Cartaveneziano presentato anni fa dal sottoscritto e discusso in Comune.
Tale “progetto”, molto semplice, economico e con impatto estetico nullo, era anche stato inizialmente preso in considerazione dal sindaco, che aveva avviato contatti con Trenitalia per concordare l’inserimento della “tassa di sbarco” variabile nei biglietti ferroviari, così come nei biglietti dei bus dalla terraferma, nei garage a Piazzale Roma, nei motoscafi “Gran Turismo”.
Il progetto infatti prevedeva semplicemente che con qualunque mezzo un turista arrivasse, pagasse la tassa di sbarco, che sarebbe più cara in giorni tipo 25 aprile, 1 maggio, carnevale, Pasqua, Regata ecc. e minima o persino nulla, a seconda degli afflussi, in altri periodi.
Il tutto senza necessità di prenotazioni o tornelli: sarà la tariffa a fare da freno e deterrente, distribuendo opportunamente i flussi in periodi diversi.
Il caos prenotazioni: coi tornelli sarebbe innanzitutto da CAPIRE FINO A QUANTE PRENOTAZIONI SARANNO AMMESSE (altrimenti non serve a nulla far prenotare se poi si fanno entrare tutti: serve solo a far cassa? Io credo che in realtà non si metterà nessun limite e sarà il caos di prima).
Vorrei capire poi il giorno in cui si apriranno le prenotazioni, in quale dei prossimi decenni si troverà un posto libero dato che tutto il mondo vorrà prenotare e vengono 30 milioni di turisti all’anno!
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Il mio progetto inoltre prevedeva che le entrate della tassa di sbarco finissero per alleviare i residenti dai costi del turismo, come ad esempio abbattere la tassa sui rifiuti, e creare delle tariffe agevolate ai residenti, compensate agli esercenti tramite le entrate sempre della tassa di sbarco, per tutte quelle attività che hanno costi esorbitanti per colpa de turismo, come bar e ristoranti, ad esempio, ormai inaccessibili ai veneziani per colpa di esosi prezzi turistici.
Le intenzioni del comune invece appaiono totalmente diverse: migliorare la ricettività (per far venire ancora più turisti di cui noi poi paghiamo la tassa sui rifiuti?), ovvero meramente incassare soldi. Così non va!
Diciamo un deciso no ai tornelli! Nessun controllo per tornare a casa mia!
Invito i cittadini a mobilitarsi contro la “blindatura” di Venezia con fastidiosi varchi a tornelli: la nostra libertà di movimento non va toccata!
Non vogliamo altri impedimenti, fastidi e tormenti per colpa dei turisti. Ci bastano già le resse nei battelli!
Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano D.O.C.
Autore del progetto di gestione dei flussi turistici denominato “Cartaveneziano”
10/10/2021

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