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Green Pass obbligatorio: quali sono le regole

Homeregole e normeGreen Pass obbligatorio: quali sono le regole

Green Pass obbligatorio, la guida: tutte le regole. Dove non si entra senza, come procurarselo, quanto dura, ecc...

Green Pass obbligatorio in ristoranti, cinema e piscine: le regole da domani.
Ci siamo: in attesa del decreto su scuola e trasporti, scatta da domani 6 agosto il green pass obbligatorio per entrare nei ristoranti al chiuso e consumare al tavolo anche nei bar.
L’articolo 9 bis al decreto di luglio prevede l’impiego della certificazione verde anche per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive.
Green Pass obbligatorio anche per musei e altri istituti e luoghi di cultura; piscine, palestre, centri benessere – compresi quelli collocati all’interno di strutture ricettive – al chiuso.
Sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi e le relative attività di ristorazione.
E poi ancora: sale gioco, scommesse, bingo e casinò; concorsi pubblici.
Cosa resta da fare senza Green Pass?
Rimangono senza obbligo le CHIESE e gli ORATORI.

COME SI OTTIENE IL PASS

Il pass viene rilasciato dopo la prima dose di vaccino, passati 15 giorni dalla somministrazione, oppure a conclusione del ciclo vaccinale e quindi dopo la seconda dose, con validità 9 mesi;
oppure ancora con il certificato di guarigione dal Covid (valido 6 mesi);
infine anche con l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.
L’obbligo di avere il green pass non si applica a tutti coloro che hanno meno di 12 anni – per i quali non è autorizzata la vaccinazione – e, dice il decreto:
“ai soggetti esenti alla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute”.

RISTORANTI, BAR E GREEN PASS

Il certificato servirà per le consumazioni al tavolo al chiuso in ristoranti e bar, dove non sarà invece necessario per il servizio al bancone.
Il decreto prevede che “i titolari o i gestori dei servizi e delle attività ” per le quali serve il certificato “sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni”.
Dunque spetta ai titolari degli esercizi controllare il pass, attraverso ‘Verifica C19’, la app ufficiale del ministero della Salute.
i controlli, ovviamente, potranno esser svolti anche dalle forze di polizia.

CINEMA E TEATRI CON IL PASS

Arriva l’obbligo di Green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi.
In zona gialla si entrerà con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000.
Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone.

SPORT CON IL PASS

Per gli eventi e le competizioni sportive in zona bianca la capienza consentita non può essere superiore 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso.
In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso.

SANZIONI
Per chi viola le regole o non effettua i controlli è prevista una sanzione da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.
Se le violazioni si ripetono in 3 giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

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“NON CONTROLLEREMO, GLI ESERCENTI NON SONO PUBBLICI UFFICIALI”

Il Green Pass non avrà comunque una gestazione indolore.
Sono molte le figure contrarie, reticenti o perplesse.
Intanto, la Regione Piemonte ha scritto al Garante Nazionale della Privacy “per avere conferma che agli esercenti privati non possano, e non debbano, essere attribuite funzioni tipiche dei pubblici ufficiali”.
Lo ha reso noto l’assessore regionale agli Affari legali, Maurizio Marrone, secondo cui “hanno ragione le associazioni di commercianti ed esercenti quando affermano che un ristoratore non ha alcun obbligo e titolarità di identificare i propri clienti esigendo l’esibizione dei documenti di identità, quantomeno nell’ordinamento giuridico italiano”.

Nessuna sanzione e misura repressiva finché non verrà fatta chiarezza dall’autorità preposta alla tutela dei dati personali – aggiunge l’assessore Marrone -. Questo governo non può permettersi di calpestare secoli di Stato di diritto in nome dell’emergenza sanitaria”.
“Una delle condizioni poste a giugno dal Garante della privacy era stata espressamente la ‘tassatività e la determinatezza dei campi di applicazione del Green Pass’, mentre in questi giorni apprendiamo dai giornali di continue estensioni applicati e da parte del governo”.
“Noi Fratelli d’Italia abbiamo sempre sostenuto che il green pass fosse una misura discriminatoria tra cittadini, illogicamente svincolata dall’andamento dei dati sanitari, e inutilmente penalizzante nei confronti dei settori del turismo, della ristorazione e della cultura che stavano faticosamente affrontando la ripresa. Ora i nodi vengono al pettine”.

Intanto, “Musica Vera“, rassegna organizzata con l’intento di devolvere parte del ricavato dei biglietti alla ricerca contro i tumori rari, è stata annullata.
La ragione sta proprio nel decreto che, a partire da domani, impone il “Green Pass” per la partecipazione agli spettacoli.
La decisione è stata comunicata dagli organizzatori.
La rassegna, organizzata dall’associazione KirArt Ets, si era aperta lo scorso 16 luglio, all’Anfiteatro Nino Croce di Valderice, e sarebbe dovuta proseguire fino al 19 agosto.
“Purtroppo ci troviamo costretti ad interrompere la programmazione- spiega Mariella Bonfiglio, presidente dell’associazione KirArt Ets – i tre concerti sono rinviati a data da destinarsi. Per giorni ci siamo interrogati sul da farsi”.

“Abbiamo letto il decreto attualmente in vigore che impone il ‘Green Pass’ a partire dal 6 agosto per la partecipazione agli spettacoli, abbiamo riflettuto sui numeri dei nuovi contagi in Sicilia, sulla questione che anche i vaccinati possano essere contagiati e contagiare, su chi è contrario e chi è favorevole, sulla possibilità di organizzare un evento che nutre l’anima con la preoccupazione di essere oggetto di imposizioni e la preoccupazione di ammalarsi, sulla confusione interpretativa della normativa vigente”.

Vedi anche:

Green Pass (passaporto vaccinale) eccolo. Come ottenerlo

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Redazione Venezia
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6 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. LOL!!! Infatti anche agli ebrei, poveracci, veniva data la possibilità di ottenere un certificato e così di non essere più discriminati. Anche ai neri del Sudafrica veniva data la possibilità, con un green pass, di diventare bianchi ed evitare l’apartheid. Tutte situazioni analoghe, quasi identiche alla dittatura di Draghi e Mattarella. LOLLLLL!!!

    • I suoi paragoni sono del tutto sbagliati,a differenza del mio che e’ del tutto giusto.
      Saluti. Giovanni Bello.Laureato in Filosofia presso l’Universita’ di Padova.Cerreto d’Esi,in provincia di Ancona.

  2. Al signor Alberto La Rosa rendo noto che ho denunciato per attentato alla Costituzione,il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella,e per concorso in attentato alla Costituzione,il Presidente del Consiglio,Mario Draghi,il Ministro della Salute,Roberto Speranza e il Ministro della Giustizia,Marta Cartabia.
    Saluti. Giovanni Bello. Filosofo.Cerreto d’Esi,in provincia di Ancona.

  3. Il divieto incostituzionale di entrare in una serie di locali pubblici,per i non vaccinati dalla malattia covid 19,fra i quali vi e’ anche il sottoscritto,Giovanni Bello,che non si vaccinera’ mai,e’ giustamente paragonabile ai divieti nazisti che vietavano agli ebrei l’ingresso in cinema,teatri e ristoranti.
    Saluti. Giovanni Bello.Cerreto d’Esi,in provincia di Ancona.

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