Grandi Navi: Sì? No? Venezia, Marghera, Trieste, tra pacchetti già in vendita, annunci e commenti

ultimo aggiornamento: 08/08/2020 ore 20:41

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In attesa del Dpcm del governo con le indicazioni per la crocieristica – atteso inizialmente per il 31 luglio ma poi rimandato all’8 agosto – le compagnie hanno annunciato i loro piani per la ripartenza delle navi.
Che il rilancio del settore fosse allo studio lo aveva confermato il governatore del Veneto Luca Zaia quando il 31 luglio, nel prorogare l’ordinanza vigente fino al 15 ottobre, aveva “tenuto aperta la finestra dell’8 agosto” dichiarando: “immagino arriveranno novità sul fronte crocieristico: alcuni ragionamenti li stiamo facendo anche noi, stiamo cercando un protocollo e linee guida sperimentali”.

Nel frattempo, però, sono sopraggiunte due notizie che potrebbero influenzare il decreto: la positività al Covid-19 di tre marittimi di nazionalità filippina a bordo di due navi della Costa Crociere (la Deliziosa e la Favolosa) e il focolaio scoppiato sulla norvegese MS Roald Amundsen con 40 contagiati tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Le compagnie sono così corse ai ripari, presentando protocolli così rigorosi da controbattere ogni obiezione: la scadenza del Dpcm è alle porte, le flotte sono già in allestimento e un nuovo “stop” significherebbe un grave danno per un settore già messo in ginocchio dal lockdown e dalle successive restrizioni.


MSC CROCIERE: PROTOCOLLI
La prima ad anticipare i dettagli per la ripartenza delle navi è stata la Msc con un meeting presentato il 3 agosto dello chief executive officer Gianni Onorato che ha dichiarato: “L’incontro di oggi penso che possa aiutare il ministero della Sanità a dare il via libera al protocollo per la salute e la sicurezza messo a punto dal governo”. La data del 15 agosto per la ripresa delle crociere nel Mediterraneo pare confermata: “noi siamo pronti – ha proseguito – aspettiamo solo l’ok del ministero della Sanità: le nuove procedure operative non solo rispettano, ma si spingono oltre le attuali linee guida nazionali e internazionali, fissando un nuovo standard nel settore”.

Le novità, riporta “ShipMag”, riguardano “il test universale Covid-19 per tutti gli ospiti e l’equipaggio prima dell’imbarco, escursioni ‘protette’ ad ogni scalo organizzate esclusivamente dalla Compagnia con un elevato grado di sicurezza per i passeggeri e le comunità locali oltre alla nuova assicurazione “Protection Plan MSC – Covid 19”.
Prima di imbarcarsi sarà d’obbligo il test con tampone, il controllo della temperatura e un questionario sullo stato di salute, con gli “ospiti che viaggiano da paesi classificati ad alto rischio” che “dovranno sottoporsi a un test RT-PCR molecolare da effettuarsi entro 72 ore prima di salire a bordo della nave”.

La capacità complessiva della flotta sarà ridotta del 70% consentendo un maggior spazio per gli ospiti, “circa 10 mq a persona”, implementando nuovi metodi di pulizia grazie all’uso di “prodotti disinfettanti di tipo ospedaliero” e all’”igienizzazione dell’aria a bordo con tecnologia UV-C che uccide il 99,97% dei microbi”.
Sarà presente a bordo “personale altamente qualificato e addestrato, che avrà a disposizione tutte le attrezzature necessarie per testare, valutare e trattare i pazienti sospettati di Covid-19”, con alcune cabine che saranno “dedicate all’isolamento di eventuali casi sospetti e delle persone con cui essi hanno avuto contatti ravvicinati”. La temperatura, infine, “sarà controllata ogni giorno al ritorno dalle attività a terra” o “nelle postazioni disseminate in tutta la nave che saranno dedicate allo stato di salute di ogni ospite e membro dell’equipaggio”.


COSTA CROCIERE: I PROTOCOLLI
E dopo Msc, anche Costa ha diramato le sue linee guida in attesa del via libera ufficiale.
La compagnia starebbe implementando per l’equipaggio due test con tampone per il Covid-19 da svolgere nel proprio paese d’origine più un terzo una volta giunti in Italia, confinando comunque i negativi “a un periodo di quarantena di 14 giorni” da effettuare a bordo della nave.
Le condizioni di salute dello staff verrebbero “monitorate costantemente con controlli della temperatura effettuati ogni giorno e test con tampone ogni 30 giorni”.
Per gli ospiti è prevista un’autocertificazione medica da presentare online prima dell’imbarco insieme alla misurazione della temperatura “a ogni uscita e accesso alla nave in tutti i porti di scalo compresi nell’itinerario” oltre che a bordo, in ogni momento della giornata, grazie a “dispositivi elettronici self-service” e a un’”assistenza medica garantita 24 ore su 24”, “gratuita” e coadiuvata da “una copertura assicurativa specifica”.

Come Msc, anche Costa prevede la “riduzione del numero di ospiti presenti”, ridisegnando le escursioni “con gruppi ristretti di persone e partenze scaglionate” e pullman sanificati prima e dopo ciascun utilizzo; gli interni e i ponti di ogni nave “saranno sottoposti a pulizia e sanificazione più frequenti utilizzando prodotti speciali”, verrà predisposto “un numero maggiore di distributori di gel igienizzanti per le mani” e i sistemi di aerazione di bordo “saranno dotati di nuovi filtri che assicurano un’efficacia di filtraggio elevata di aria fresca proveniente dall’esterno, minimizzando il ricircolo di quella interna”.

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PACCHETTI IN VENDITA ONLINE: 13 MSC DA VENEZIA
A saltare all’occhio sono le uniche due navi presentate da MSC: la “MSC Grandiosa” e la “MSC Magnifica”, “rispettivamente nel mediterraneo occidentale e quello orientale”, ma soprattutto i soli “6 porti d’imbarco” citati (Genova, Trieste, Civitavecchia, Napoli, Bari, Palermo).
Nel comunicato si legge che le date effettive – delle sole “MSC Grandiosa e “MSC Magnifica” – “saranno determinate in base alle direttive ricevute dalle autorità competenti” senza alcun riferimento a eventuali altre navi.

Quali navi? Finora non si è parlato di Venezia, ma la compagnia continua a pubblicizzare sul suo sito ufficiale offerte relative alla “MSC Opera” e alla “MSC Musica” del 16, 23 e 30 agosto (1.279, 1.089, 1.089 euro a persona la prima, 1.279, 1.149 e 1.019 euro la seconda); alla “MSC Lirica” del 17, 24 e 31 agosto (1.149, 949 e 949 euro); alla “MSC Orchestra” del 22 e 29 agosto (1.1019 e 889 euro) e alla “MSC Sinfonia” del 22 e del 29 agosto (1.019 e 889 euro): tutte “in partenza da Venezia” e tutte attualmente prenotabili.

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SEI NAVI COSTA DA VENEZIA?
A differenza di Msc, Costa non ha proprio escluso il porto lagunare.
Dal suo sito ufficiale, rimangono sei le crociere con partenza da Venezia prenotabili ad agosto: tre con la “Costa Deliziosa” il 15, il 22 e il 29 (1.423, 1.293 e 1.189 euro a persona) e altrettante con la “Costa Luminosa” il 16, il 23 e il 30 (1.423, 1.319 e 1.848 euro a persona).

Non è chiaro però se queste navi partiranno o no da San Basilio: secondo quanto pubblicato da “La Nuova Venezia” “tra le ipotesi prende piede Marghera come punto di partenza”, ma se le difficoltà diventassero insormontabili “Costa ha già in mente un piano B: ripiegare su Trieste”. Le motivazioni sarebbero le stesse che avrebbero spinto Msc a scegliere il porto giuliano come base della crocieristica: “logistiche e politiche”, prima tra tutte il controverso passaggio a San Marco.

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LE REAZIONI
Il comitato “No Grandi Navi” si infiamma proprio sulla conferma della Costa. Se il governo dovesse dare l’autorizzazione, sarebbe proprio la “Costa Deliziosa”, la nave che ha ospitato i due marittimi positivi al Covid-19 ricoverati allo Spallanzani a riaprire il 15 agosto la stagione crocieristica.

Sulla pagina Facebook dell’organizzazione si annunciano azioni senza precedenti: l’arrivo del “gigante del mare” verrebbe accolto da un “blocco” di barche alla bocca di porto -con la direttiva di “resistere il più possibile” – seguito in serata da “azioni di sabotaggio alla nave” delle quali “non saranno divulgati i dettagli ma sarà detto pubblicamente che avranno luogo”.

La partenza della nave sarà accolta da “un presidio di terra a San Giorgio dove far confluire gli appiedati (preparare cartelli, striscioni, oggetti rumorosi ecc)”, da un “presidio di acqua in Bacino San Marco con barche” e da un ulteriore presidio nautico che possa “ingaggiare un inseguimento”.

Su “Il Fatto Quotidiano” sono apparsi i commenti di Tommaso Cacciari e Marco Baravalle: “Mai si era finora arrivati a tanto – hanno dichiarato – siamo allibiti di fronte alla volontà di concedere il permesso di una ripresa delle crociere. Per noi è uno schiaffo che dimostra un’arroganza senza precedenti”. I due attivisti hanno continuato attaccando il ministro Stefano Patuanelli “mentre i contagi sono in aumento, è inaccettabile affermare che le crociere siano un segnale per l’economia”; il sindaco Brugnaro “è incredibile come il governo abbassi la testa davanti agli interessi delle compagnie” e infine i due candidati sindaci Pierpaolo Baretta del Pd e Sara Visman del Movimento Cinque Stelle che “dovranno spiegare perché il governo che rappresentano manda un messaggio diverso da quello che loro dicono”.

I “No Grandi Navi” avvertono che “questa volta la nave ‘sarà toccata’: non hanno capito la nostra rabbia, né le motivazioni che in questi anni abbiamo cercato di spiegare. Se questa volta una nave entrerà a Venezia, si capirà che facciamo sul serio”.

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I COMMENTI IN RETE
Nel gruppo pubblico Facebook “Sì alle Grandi Navi in Marittima a Venezia” arrivano i commenti: “quando molte persone perderanno il lavoro chi andranno a ringraziare?” scrive Gianluca, seguito da Maria Rosa “ecco la brutta notizia, era da aspettarsela, così muore anche Venezia. Niente Navi, niente turismo”.
Altri cercano dei colpevoli: “i comitati del NO” citati da Marco, “i centri sociali” nominati da Tiziana e anche il presidente dell’Autorità Portuale Musolino, che secondo Roberto “sarebbe da cacciare” a differenza del suo predecessore Giancarlo Zacchello, al quale Msc avrebbe dedicato una targa “nella sua qualità di presidente pro tempore del porto di Venezia come amico delle crociere e dei crocieristi”.

Ma c’è anche chi, come Sara, punta il dito contro l’immobilismo dei “Sì Grandi Navi”: “non capisco perché non vi fate sentire, soprattutto i lavoratori e le famiglie, dovreste cominciare a gridare le vostre ragioni invece di starvene inermi a commentare. Per questo dico: non sarebbe ora di cambiare? Di far valere i vostri diritti?”; le fa eco Marco che risponde “Trieste ama il suo porto, la cittadinanza va in piazza se gli toccano il presidente… noi siamo solo capaci di lamentarci senza protestare”.
Sull’altra sponda, i “No Grandi Navi” parlano di “una prima vittoria, ma non abbastanza”: l’attenzione rimane tutta sull’altra compagnia, la Costa, che a Venezia sembra non voler “rinunciare” e che, anzi, dovrebbe proprio inaugurare il calendario crocieristico con il primo “gigante del mare” previsto per il 15 agosto.

Aspettando l’8 agosto e la decisione finale del governo, il tema della crocieristica a Venezia è sempre più caldo.

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