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Grande incendio devasta capannone WintageWood a Cordignano: pompieri anche da Venezia in aiuto

Le fiamme sono divampate intorno alle 5:00 in via Cal di Lana. Sul posto anche squadre provenienti da Pordenone e Venezia, Carabinieri e sanitari del Suem 118. Nessun ferito, ma i danni appaiono ingenti. Le operazioni sono ancora in corso. Si è svegliata nell’odore acre di fumo la zona industriale di via Cal di Lana, dove alle 5:00 di questa […]

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Le fiamme sono divampate intorno alle 5:00 in via Cal di Lana. Sul posto anche squadre provenienti da Pordenone e Venezia, Carabinieri e sanitari del Suem 118. Nessun ferito, ma i danni appaiono ingenti. Le operazioni sono ancora in corso.

Si è svegliata nell’odore acre di fumo la zona industriale di via Cal di Lana, dove alle 5:00 di questa mattina — lunedì 7 luglio 2025 —  l’aria si è rarefatta a causa di un violento incendio che ha avvolto il principale capannone della WintageWood, azienda specializzata nella lavorazione e nel recupero di legname.

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Le fiamme, partite per cause ancora da accertare, hanno attecchito rapidamente tra macchinari, pannelli in legno e materiali di imballaggio, generando un fronte di fuoco subito visibile a chilometri di distanza.

Nel giro di pochi minuti il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso ha fatto scattare la massima allerta, inviando sul posto sei automezzi antincendio e più di venti operatori. A supporto sono giunte ulteriori squadre dai distaccamenti di Pordenone e Venezia, coordinate da un Funzionario tecnico che dirige le operazioni direttamente dal campo.

Le squadre stanno lavorando dalle 5 di questa mattina ininterrottamente in questi minuti con lance ad alto flusso d’acqua e schiuma espansiva per “incapsulare” il rogo e impedire che raggiunga il blocco uffici e un secondo capannone attiguo, dove sono stoccati materiali facilmente infiammabili.

“L’obiettivo principale è contenere il perimetro e abbattere la temperatura all’interno dell’edificio, per evitare cedimenti strutturali e possibili esplosioni di bombole o serbatoi sospetti”, spiegano i Vigili del Fuoco, impegnati da ore in turnazioni serrate per fronteggiare un incendio che, complice la natura del materiale coinvolto, continua a rigenerarsi anche dopo i primi lanci d’acqua. Il denso pennacchio di fumo ha spinto l’Arpav a disporre i primi rilievi della qualità dell’aria, mentre i Carabinieri della stazione di Cordignano hanno cinturato l’area per consentire l’arrivo in sicurezza degli auto–botti di rifornimento.

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Fortunatamente, non si registrano feriti né intossicati: il personale presente in azienda al momento dell’innesco ha fatto in tempo a mettersi in salvo, allertando contestualmente i numeri di emergenza. Gli operatori del Suem 118, intervenuti con un’ambulanza in via precauzionale, hanno effettuato i controlli sanitari di rito e resteranno in stand‑by finché l’emergenza non sarà rientrata.

Secondo una prima stima ancora provvisoria, i danni alla struttura principale — circa 3.000 metri quadrati destinati a lavorazioni e deposito — sarebbero ingenti: parte della copertura in lamiera è già collassata, mentre il calore ha deformato alcune travi in acciaio. Solo al termine delle operazioni di bonifica sarà possibile per i tecnici del Comando provinciale, insieme ai periti assicurativi della ditta, stilare una quantificazione più precisa e, soprattutto, risalire alle cause originarie: tra le ipotesi al vaglio, un possibile cortocircuito di un macchinario o l’autocombustione di residui legnosi accumulatisi durante la notte.

Al momento di andare in stampa — ore 12:00 — le squadre antincendio sono ancora impegnate nello smassamento del materiale combusto e nella ricerca di eventuali focolai residui. Via Cal di Lana resterà chiusa al traffico fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

L’amministrazione comunale invita i residenti a tenere porte e finestre chiuse nelle abitazioni in prossimità della zona industriale, in attesa dei risultati definitivi dei rilievi ambientali.

Balzaimo redattore
Balzaimo redattore
Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
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