Giro di spaccio da 100mila euro l’anno tra Venezia e Treviso: 4 arresti all’alba

ultimo aggiornamento: 15/07/2020 ore 14:51

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Smantellata rete di spaccio di cocaina dai Carabinieri di Marcon. 4 arresti e numerose perquisizioni nelle due province.

Smantellata una rete di spaccio, 4 persone in manette
Una lunga indagine che ha permesso ai militari di ricostruire un giro di spaccio “professionale” che andava avanti nella primavera del 2015 tra le province di Venezia e Treviso.

All’alba di questa mattina, 14 luglio 2020, sono scattati gli arresti nelle province di Venezia e Treviso.


A conclusione di un’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Marcon su quel territorio, il personale della Compagnia carabinieri di Mestre, supportato nelle fasi esecutive da personale del 4° Battaglione Veneto e dell’Arma competente oltre alle unità cinofile di Padova, ha dato esecuzione a 4 misure cautelari personali (2 custodie in carcere e 2 custodia domiciliare) per quattro italiani, oltre ad otto provvedimenti di perquisizione personale e locale emessi dal gip del tribunale di Treviso, in accoglimento della richiesta della locale Procura, in relazione ad una cospicua attività di spaccio di “cocaina” che è stata documentata dalla primavera del 2015.

L’attività investigativa dei militari si è svolta da ottobre 2019 fino a febbraio 2020: lunghe indagini tradizionali da parte dei carabinieri della Stazione di Marcon con la collaborazione della Stazione Carabinieri di Casale sul Sile (Treviso); cospicue analisi di tabulati telefonici e numerose assunzioni di sommarie informazioni testimoniali, oltre ad individuazioni fotografiche degli acquirenti di sostanze stupefacenti. Il tutto ha consentito di acclarare le responsabilità delle figure apicali dell’illecita attività oltre ad altre tre figure coinvolte e denunciate per spaccio di stupefacenti e sul conto delle quali venivano disposte anche le perquisizioni personali e locali.

I fatti contestati sono estremamente gravi non solo per lo spaccio in sé, ma anche per il periodo – anni – durante il quale gli indagati hanno esercitato la loro attività, evidenziando quindi una personalità criminale di spicco conducendo un’attività illecita divenuta praticamente professionale, tanto da farla diventare unica fonte di sostentamento.


I carabinieri, con un lavoro lungo e faticoso, prima con l’inquadramento dell’attività di spaccio e l’individuazione dei suoi presunti responsabili, poi con l’acquisizione dei telefoni e, di seguito, nell’acquisizione delle informazioni necessarie da parte dei consumatori di droga (i numeri di telefono sono stati trovati negli elenchi elettronici di tali apparecchiature) sono stati in grado di ricostruire un vasto giro di spaccio di droga, riuscendo, nello stesso tempo, ad individuarne i responsabili, a carico dei quali sono emersi elementi chiari ed univoci circa le loro responsabilità.

Tutti i testi escussi, hanno raccontato le modalità dello spaccio e dell’acquisto della droga, che avvenivano nel modo usuale, previa telefonata e nei luoghi concordati, individuando con assoluta sicurezza gli indagati, sulla cui identità non sussiste alcun dubbio, essendo stati riconosciuti con assoluta certezza nell’ambito delle numerose individuazioni fotografiche.

Le operazioni hanno interessato i Comuni di Venezia, Treviso, Musile di Piave, Maser, Casale sul Sile, Quinto di Treviso, Trevignano, Paese, Favaro Veneto, Marcon e Jesolo.

Gli arrestati sono:

T.D. classe 85, domiciliato in Musile di Piave, con precedenti di polizia;

F.F. classe 79, residente a Maser, con precedenti di polizia;

F.P. classe 78, residente a Casale sul Sile, incensurato;

Z.S. classe 76, residente a Casale sul Sile, incensurata.

Al termine delle formalità, T.D. e F.F. sono stati accompagnati nel carcere di Treviso mentre F.P. e Z.S. sono stati sottoposti ai domiciliari, tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Z.S., nel corso delle attività non è stata trovata presso il proprio domicilio, motivo per il quale i carabinieri hanno dovuto svolgere rapide ricerche della donna, rintracciandola, poco dopo, all’interno di un campeggio di Jesolo.

In conclusione, l’attività investigativa, avviata a seguito di piccoli sequestri di stupefacente a carico di alcuni assuntori nel comune di Marcon, e condotta dall’ottobre 2019 al febbraio 2020, ha consentito, oltre all’arresto di cinque persone e alla denuncia di altre tre, di documentare un giro di spaccio stimato in euro 100.000 annui, identificando e segnalando alle competenti Prefetture 103 assuntori. Otto in tutto le perquisizioni personali e domiciliari a carico di altrettante persone.

Durante l’attività di indagine tre soggetti sono stati segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti, essendo stati trovati in possesso di modiche quantità di “hashish”, “marijuana” e “MDMA” oltre a materiale vario idoneo al confezionamento ed alla pesatura della sostanza.

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