Con il passare delle ore emergono particolari sul dramma avvenuto ieri a Venezia, quando improvvisamente un uomo di 57 anni si è accasciato a Piazzale Roma, ai piedi del Ponte della Costituzione, noto come “Ponte Calatrava”.
Giorgio Serena è stato colto da un malore che si è rivelato, nonostante i soccorsi, fatale.
L’uomo, un informatore farmaceutico di Mogliano, aveva trascorso la giornata a Venezia, città che diventa particolarmente pesante nelle giornate di sciopero, come era ieri, perché obbliga a camminare sempre per rispettare orari e appuntamenti. Dopo l’ultimo appuntamento di lavoro stava tornando a piedi verso piazzale Roma, dove doveva recuperare l’auto. Il momento fatale è arrivato verso le 11,30, subito dopo aver salito il Ponte della Costituzione. Giorgio Serena è sceso dal ponte e si è sentito male accasciandosi a terra senza neanche aver il tempo di chiedere aiuto.
La scena non è sfuggita ai presenti che hanno subito dato l’allarme. Tra di loro c’è stato anche chi ha provato manovre di soccorso. Nel frattempo arrivava il Suem che ha continuato con il massaggio cardiaco mentre attivava le altre manovre rianimatorie. Sfortunatamente Giorgio non ha mai ripreso conoscenza. Dopo circa un’ora di inutili tentativi anche il medico del 118 ha dovuto arrendersi dichiarando il decesso.
La prima diagnosi parla di “Arresto cardiocircolatorio” verosimilmente causato da un infarto fulminante. Mentre a polizia locale allontanavano tutti dal luogo della tragedia, la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria come da protocollo, anche se era evidente il decesso per cause naturali.
La notizia della tragedia ha scosso i presenti ma soprattutto chi conosceva la vittima, in tutta la comunità moglianese. Tutti lo descrivono come un uomo di buon carattere, generoso e disponibile oltre che moltro socievole. Lascia una moglie e un figlio di 7 anni, oltre ai genitori e al fratello. Secondo quanto appreso, non aveva mai dimostrato disturbi di salute. La data dei funerali, se arriverà il nulla osta alla sepoltura, dovrebbero svolgersi venerdì mattina, nel duomo Santa Maria Assunta, a Mogliano.
Bruttissima notizia, anche perchè trovare farmacisti e informatori farmaceutici oggi è diventato un incubo!
Essendo morto “in itinere” è come fosse morto sul lavoro. RIP
Voglio raccontarvi la storia di un vero eroe. Un uomo di 57 anni, coraggioso e determinato, che ha deciso di sfidare le avversità e di chi vive a Venezia, rientrare a piedi a casa durante uno sciopero. Sì, avete capito bene: a piedi!
Immaginate la scena: Piazzale Roma, una folla di manifestanti, autobus fermi, e lui, il nostro eroe, con passo deciso e la sua borsa carica di medicinali. Non si è fatto intimidire dai cartelli e dalle urla dei sindacalisti. Ha detto: “Io vado a casa, sciopero o non sciopero!”
E così è partito, camminando come fanno tutti i veneziani con fierezza lungo il Canal Grande. Le sue scarpe hanno affrontato l’asfalto come se fossero scarponi da montagna. I turisti lo guardavano sbalorditi: “Ma chi è questo uomo? Un supereroe in incognito?”
Purtroppo, la sua avventura ha avuto una tragica fine, ai piedi del ponte, un uomo che ha sfidato lo sciopero e ha perso, ora si tratta di capire chi sia il vero responsabile :,lo sciopero ? O il vaccino ? Non lo sapremo mai !